150° DELL’UNITA’
D’ITALIA
A Firenze, Palazzo Vecchio, dal 2 al 4 dicembre
Storia dell’Italia Unita. Tre giorni con
FIRENZE - Il IX convegno dell’ASLI “Storia della lingua
italiana e storia dell’Italia unita. L’italiano e lo Stato nazionale”, organizzato
in collaborazione con l’Accademia della Crusca e in concomitanza con l’avvio
delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si terrà a
Firenze dal 2 al 4 dicembre. L’iniziativa, posta sotto l’alto patronato del
Presidente della Repubblica, ha il patrocinio del Comitato per i 150 anni dell’Unità
d’Italia, della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, delle
Università degli Studi di Firenze e di Siena e della Scuola Normale Superiore
di Pisa.
Il convegno si aprirà nel Salone dei Cinquecento di Palazzo
Vecchio alla presenza di Matteo Renzi (Sindaco del
Comune di Firenze), Giuliano Amato (Presidente del Comitato dei Garanti del
150° anniversario dell’Unità d’Italia), Cristina Scaletti (Assessore alla Cultura
della Regione Toscana), Andrea Barducci (Presidente
della Provincia di Firenze), Alberto Tesi (Magnifico Rettore dell’Università
di Firenze) e Maurizio Fallace Direttore generale Ministero Beni e Attività
Culturali). Le altre sedi del convegno sono il Rettorato dell’Università degli
Studi di Firenze (Piazza San Marco 4) e
L’affermarsi di una lingua di cultura unitaria nel territorio
italiano fu espressione dell’esistenza, ben prima dello Stato politico, di una
civiltà italiana, riconosciuta all’interno e all’esterno di questo spazio geografico.
Rispetto ad altri Paesi europei, lo Stato politico italiano si realizzò molto
più tardi, per il concorrere di molteplici ostacoli di natura diversa, ma la
sua rapida formazione, con l’azione decisiva di una sola generazione di uomini,
dimostra che esso sorgeva sulle basi consistenti di tale civiltà, costituitasi
da tempo, cresciuta unitariamente con forze spontanee e capace di esprimesi
con linguaggi che ne hanno alimentato la consapevolezza e l’hanno fatta conoscere
e riconoscere costantemente anche nel contesto internazionale. Obiettivo del
convegno è valutare la strada compiuta dall’italiano in un secolo e mezzo di
storia comune, nella sua tenuta di fronte alle attuali sfide della globalizzazione,
dell’integrazione europea, del localismo, della nuova immigrazione.
Ai tre giorni dei lavori, che si apriranno con le relazioni
di Tullio De Mauro, Lucio Villari, Francesco Sabatini
e Michele Ainis, parteciperanno 70 studiosi italiani
e stranieri con 58 tra relazioni e comunicazioni che metteranno a fuoco alcuni
temi di grande rilevanza e, in alcuni casi, ancora poco studiati: la politica
volta all’unificazione linguistica (con attenzione ai rapporti con le minoranze
alloglotte e all’uso dei dialetti); la scuola e l’educazione linguistica; l’esercito
e le scuole reggimentali; la legislazione sulla lingua e la lingua della legislazione,
con speciale riguardo alla Costituzione repubblicana; la regolazione della lingua
dei mezzi di comunicazione; gli usi pubblici dell’italiano (avvisi, insegne,
toponomastica e onomastica secondo i regolamenti dello Stato); l’amministrazione
e il linguaggio burocratico; l’unificazione terminologica dei linguaggi tecnici;
il ruolo delle istituzioni culturali; la politica di promozione dell’italiano
all’estero.
La realizzazione del convegno è stata possibile grazie
alla collaborazione del Comitato per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia,
del Comune di Firenze, della Regione Toscana, dell’Università degli Studi di
Firenze e del CLIEO (Centro di Linguistica Storica e Teorica, Italiano, Lingue
Europee, Lingue Orientali), del Maggio Musicale Fiorentino e di Maggio Fiorentino
Formazione e grazie al contributo della Federazione delle banche, delle assicurazioni
e della finanza, della Banca CR Firenze, della Banca Federico Del Vecchio, dell’Associazione
Amici dell’Accademia della Crusca. La prima giornata di studi si concluderà
con un concerto al teatro Goldoni (Via Santa Maria 15) che presenterà Composizioni
di musica risorgimentale. Dopo l’introduzione del musicologo Luciano Alberti,
l’Ensemble corale del Maggio Fiorentino Formazione, diretto dal Maestro Carlomoreno
Volpini, eseguirà arie e cori tra gli altri di Bellini, Mercadante,
Novaro e Verdi. (La partecipazione è gratuita ma è
necessaria la prenotazione, fino ad esaurimento dei posti al numero dell’Accademia
della Crusca: 055-454277 / 055-454278) (Intoscana.it/