CULTURE EUROPEE
Costituito il comitato fondatore per la candidatura per il 2019
Venezia capitale europea della cultura, piena adesione
del Trentino
VENEZIA/TRENTO - Questa mattina, nel Salone da ballo
del Museo Correr di Venezia, si è tenuta la cerimonia di costituzione del Comitato
promotore per la candidatura della Città di Venezia a Capitale Europea della
Cultura 2019. Per
L'assessore Panizza: "Progetto
importante per collaborare in campo culturale ma anche per consolidare le relazioni
istituzionali e trovare sinergie per aumentare la competitività a livello europeo
e internazionale di questo territorio".
I responsabili politici degli enti coinvolti nel progetto
hanno quindi sottoscritto il Protocollo d'intesa per la costituzione e il funzionamento
del Comitato fondatore che dovrà gestire la candidatura che ha in Venezia la
capofila ma che coinvolge l'area nord orientale d’Italia.
"Voglio rimarcare anche da parte nostra - ha detto
l'assessore Panizza - l'assoluto interesse per questo
progetto che valorizza la storia e la tradizione mitteleuropea della nostra
terra e salda l'asse verso nord con quello verso est e quindi valorizza tutta
una serie di connessioni, di rapporti, di legami culturali e storici fra i nostri
territori. Voglio solo ricordare il periodo della Grande Guerra e il fatto che
con le confinanti province venete stiamo portando avanti un progetto di livello
europeo, ma anche le Dolomiti Patrimonio dell'Umanità e i numerosi altri progetti
come la mostra sul vetro ospitata a Trento e che fra qualche giorno arriverà
qui a Venezia. Penso inoltre al fatto che nel comitato scientifico del nostro
Museo del Buonconsiglio siede il Direttore Centrale per i Beni e le Attività
Culturali del Comune di Venezia Giandomenico Romanelli. Sono tutti rapporti ormai costruiti e consolidati
che troveranno nuove opportunità all'interno di questo progetto in cui noi vogliamo
mettere tutte le nostre risorse sia culturali che relative al campo della ricerca
e dell'università. Vorrei citare in questo senso anche un museo come il Mart,
che è a livello internazionale, ma anche il nuovo Museo delle Scienze, che tra
qualche anno sarà inaugurato a Trento. Credo che questo progetto servirà non
solo per collaborare in campo culturale ma anche per consolidare le relazioni
istituzionali e trovare sinergie per aumentare la competitività a livello europeo
e internazionale di questo territorio. Credo che dovremo impegnarci per coinvolgere
tutte le istituzioni locali, il mondo dei privati ma sopratutto il mondo dell'economia.
Abbiamo bisogno, in questo periodo di crisi, di dare nuovi spunti e riuscire
a stimolare la creatività delle persone, dei giovani, degli imprenditori. Credo
quindi che questo progetto, che ci proietta in una dimensione molto vasta, serva
sicuramente per consolidare relazioni, per aprire collegamenti, per favorire
il dialogo e la collaborazione fra i nostri territori, ma serva anche per farli
crescere, per dargli maggiore capacità di competere, per stimolare l'iniziativa
e l'inventiva. Siamo quindi in questo progetto, assieme agli amici della Provincia
di Bolzano, pienamente convinti e disponibili a portare tutto il nostro contributo
in termini di multiculturalità, di cultura dell'autonomia e di collegamenti
storici che da sempre il nostro territorio ha con l'area della Mitteleuropa".
La "Capitale europea della cultura" è un'iniziativa
che vuole valorizzare la ricchezza, la diversità e le caratteristiche comuni
delle culture europee e di contribuire a migliorare la comprensione reciproca
tra i cittadini. In base alla rotazione annuale tra Stati decisa dall’Unione,
nel 2019