INFORM - N. 224 - 1 dicembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Domani la riunione presso la sede consolare

Si riunisce il Comites di Buenos Aires. L’assistenza ancora tra i temi principali all’ordine del giorno

 

BUENOS AIRES - Varie e importanti argomenti saranno al centro dell’attenzione della prossima seduta del Comites di Buenos Aires, in programma domani, giovedì 2 dicembre, alle 18 nella sua sede presso il Consolato generale d’Italia a Buenos Aires.

Infatti, oltre alle comunicazioni del consigliere del CGIE Maria Rosa Arona sulla recente plenaria del Consiglio che si è svolta a Roma e alle comunicazioni consolari, che probabilmente comprenderanno quelle riguardanti l’impostazione di un nuovo sistema nell’ufficio Cittadinanze, che prevede la prenotazione di un turno, si parlerà anche dell’assistenza agli anziani.

Su questo argomento due sono i punti sui quali si svilupperà il dibattito: il primo riguarda la relazione della Commissione Assistenza Sanitaria “sulla problematica dei geriatrici di San Justo e Baradero”, secondo quanto si legge nell’ordine del giorno. E l’Assistenza medico-sanitaria alla scadenza del contratto Swiss Medical.

Il primo punto riguarda un numero imprecisato di anziani connazionali bisognosi, che erano ricoverati nell’ex Casa di Risposo di San Justo e nel geriatrico San Francesco de Paola di Baradero. Da quel che hanno informato alcuni consiglieri, alcuni fra quegli anziani, che erano ricoverati in quei due centri, con fondi consolari per l’assistenza, sarebbero stati portati in altre strutture.

Durante la seduta quindi, i consiglieri cercheranno di capire se ci sono stati effettivamente tali spostamenti degli anziani e, in caso affermativo, dove sono stati ricoverati e a quali condizioni. Anche perché sostengono, che per un anziano, un cambiamento traumatico della propria abitazione, potrebbe essere pericoloso per la sua tenuta fisica e psichica.

Sul tema Swiss Medical, come è noto, c’è la denuncia del contratto da parte della ditta e quindi all’inizio dell’anno venturo, per gli anziani assistiti secondo quel contratto di assicurazione sanitaria, bisognerà trovare un’altra soluzione.

I consiglieri del CGIE dell’Argentina e gli stessi consiglieri del Comites di Buenos Aires, fanno notare che i cinque milioni di euro, originalmente destinati al contratto, sono stati riportati tra i fondi generali del MAE, senza che ci sia stata una rassegnazione specifica neanche parziale, per affrontare il problema dell’assistenza sanitaria degli anziani italiani indigenti in Argentina.

Un altro punto all’ordine del giorno riguarda la possibilità di una riunione con i parlamentari italiani residenti in Argentina. (Tribuna Italiana/Inform)


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