ITALIANI ALL’ESTERO
Porta (Pd) partecipa all’assemblea annuale dell’USEF
Sudamerica
Nel corso dell’incontro a Buenos Aires l’esponente Pd
traccia un bilancio del suo mandato parlamentare
BUENOS AIRES - Il vice presidente del Comitato permanente per gli italiani all’estero della Camera dei Deputati, Fabio Porta, ha partecipato a Buenos Aires all’assemblea annuale dell’Unione Siciliani Emigrati e Famiglie (USEF) Sudamerica.
L’associazione è oggi la maggiore organizzazione di emigrati e famiglie di origine siciliana del continente, grazie ad un lavoro consolidato nel corso di oltre venti anni e ad una capillare rete di circoli sul territorio; in Argentina, in particolare, l’USEF può vantare una presenza attiva in quasi tutte le provincie della nazione.
I lavori sono stati aperti dalla relazione del segretario generale dell’USEF Salvatore Augello, e conclusi da quella del presidente Angelo Lauricella, entrambi giunti in Sudamerica per partecipare all’iniziativa.
Fabio Porta è l’unico deputato siciliano eletto all’estero, oltre ad essere l’unico parlamentare del Pd dell’America Meridionale: entrambi fattori che hanno caratterizzato e contribuito a rendere forte e stabile il rapporto con l’USEF.
“Un rapporto di
amicizia con i suoi dirigenti e i tantissimi associati in Sudamerica – ha di
“Sono tornato qui in Argentina – ha aggiunto Porta – per confermare e continuare questo impegno personale che mi lega all’USEF e, per suo tramite, alla grandissima comunità siciliana che vive in tutto il Sudamerica, alla quale mi sento legato e della quale in qualche modo ritengo di essere un diretto rappresentante in Parlamento”.
“La riunione di Buenos Aires – afferma l’esponente Pd – è servita anche a fare un primo bilancio, a metà mandato, del mio impegno parlamentare: un lavoro che orgogliosamente porto avanti conciliando una forte presenza in aula e in commissione, oltre il 75% di presenze, con una altrettanto costante attività sul territorio, con circa 250 incontri realizzati con la comunità nel corso di poco più di due anni”. Un impegno che Porta ha definito “difficile e faticoso”, reso gravoso anche dall’azione del governo “che si è accanito – ha aggiunto - sulle già deboli politiche destinate agli italiani all’estero”.
Azione di cui
pagano le maggiori conseguenze, ha rilevato Porta, “proprio gli italiani anziani
e indigenti che vivono in Sudamerica e soprattutto in Argentina, che a causa
della drastica riduzione dei fondi per l’assistenza non riusciranno ad avere
più garantita quella copertura sanitaria minima che grazie all’impegno del Governo
di centro-sinistra guidato da Prodi eravamo riusciti ad assicurare”. (