INFORM - N. 223 - 30 novembre 2010


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it”

Monicelli suicida, cinema sotto choc

Il nipote: "Un saluto, niente funerale". Napolitano: “Resta nel ricordo di milioni di cittadini italiani”

 

ROMA - Mondo del cinema in lutto e sotto choc per la tragica scomparsa dell'ultimo grande regista italiano, Mario Monicelli, morto suicida ieri sera lanciandosi dal quinto piano del reparto di urologia dell'ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato per un tumore in fase terminale.

Domani il rione Monti in cui è vissuto per tanti anni potrà salutarlo come fa con i suoi "figli": si ritroverà tutto in piazza Santa Maria dei Monti dove, alle 10, dirà addio al regista prima che la salma venga portata alla Casa del cinema per la camera ardente. La salma di Monicelli resterà fino al giorno successivo quando, salvo diverse indicazioni dalla procura, il corpo verrà cremato.

Sulla morte di Monicelli la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo intestato "atti relativi". Ieri sera il magistrato di turno dopo essere stato informato dell'accaduto, si era recato all'ospedale San Giovanni-Addolorata per un sopralluogo anche nella stanza del reparto di urologia dove il regista era da tempo ricoverato. Mimmo Calopresti racconta di un'ultima telefonata, meno di una settimana fa: «"Come Stai Mario?" e lui mi ha risposto: "Come cazzo vuoi che sto, ho 95 anni, sono molto vecchio. Sto male perchè sono vecchio"». Calopresti ha detto di non essere sorpreso della decisione di Monicelli: «La sua scelta di andare via così va assolutamente rispettata, perchè probabilmente è quello che voleva. Non siamo sorpresi, perchè questa idea che era troppo vecchio, che non voleva essere aiutato da nessuno, che voleva essere indipendente, se l'è portata sempre nella sua vita. L'indipendenza era il centro della sua vita».

Per rendere omaggio al maestro scomparso, il Torino Film Festival ha deciso di cambiare programmazione. Domani presenta "I compagni", che tra i suoi grandi film è il più legato a Torino e alla sua storia. Il Comune di Viareggio ha proclamato il lutto cittadino. Il sindaco Luca Lunardini ha ordinato di abbassare le bandiere a mezz'asta in tutti gli edifici pubblici in segno di omaggio al regista nato a Viareggio il 16 maggio 1915. «Perdiamo un illustre concittadino, piangiamo la sua scomparsa», ha detto Lunardini, che ricorderà l'autore di «Amici miei» e «L'armata Brancaleone» già questa sera durante il Consiglio comunale. «Vogliamo ricordare il maestro Monicelli anche dedicandogli una piazza e intitolandogli la rassegna Europa Cinema che si tiene a Viareggio da molti anni», ha precisato Lunardini.(La Stampa.it, 30 novembre 2010)

Inform

 

 

 

 


Vai a: