RASSEGNA STAMPA
Da “La Stampa.it”
Monicelli suicida, cinema sotto choc
Il nipote: "Un saluto, niente
funerale". Napolitano: “Resta nel ricordo di milioni di cittadini italiani”
ROMA - Mondo del cinema in lutto e sotto choc per la
tragica scomparsa dell'ultimo grande regista italiano, Mario Monicelli, morto
suicida ieri sera lanciandosi dal quinto piano del reparto di urologia dell'ospedale
San Giovanni di Roma, dove era ricoverato per un tumore in fase terminale.
Domani il rione Monti in cui è vissuto per tanti anni
potrà salutarlo come fa con i suoi "figli": si ritroverà tutto in
piazza Santa Maria dei Monti dove, alle 10, dirà addio al regista prima che
la salma venga portata alla Casa del cinema per la camera ardente. La salma
di Monicelli resterà fino al giorno successivo quando, salvo diverse indicazioni
dalla procura, il corpo verrà cremato.
Sulla morte di Monicelli la Procura della Repubblica
di Roma ha aperto un fascicolo intestato "atti relativi". Ieri sera
il magistrato di turno dopo essere stato informato dell'accaduto, si era recato
all'ospedale San Giovanni-Addolorata per un sopralluogo
anche nella stanza del reparto di urologia dove il regista era da tempo ricoverato.
Mimmo Calopresti racconta di un'ultima telefonata, meno di una settimana fa:
«"Come Stai Mario?" e lui mi ha risposto: "Come cazzo vuoi che
sto, ho 95 anni, sono molto vecchio. Sto male perchè sono vecchio"». Calopresti ha detto di non essere
sorpreso della decisione di Monicelli: «La sua scelta di andare via così va
assolutamente rispettata, perchè probabilmente è quello
che voleva. Non siamo sorpresi, perchè questa idea
che era troppo vecchio, che non voleva essere aiutato da nessuno, che voleva
essere indipendente, se l'è portata sempre nella sua vita. L'indipendenza era
il centro della sua vita».
Per rendere omaggio al maestro scomparso, il Torino Film
Festival ha deciso di cambiare programmazione. Domani presenta "I compagni",
che tra i suoi grandi film è il più legato a Torino e alla sua storia. Il Comune
di Viareggio ha proclamato il lutto cittadino. Il sindaco Luca Lunardini
ha ordinato di abbassare le bandiere a mezz'asta in tutti gli edifici pubblici
in segno di omaggio al regista nato a Viareggio il 16 maggio 1915. «Perdiamo
un illustre concittadino, piangiamo la sua scomparsa», ha detto Lunardini,
che ricorderà l'autore di «Amici miei» e «L'armata Brancaleone» già questa sera
durante il Consiglio comunale. «Vogliamo ricordare il maestro Monicelli anche
dedicandogli una piazza e intitolandogli la rassegna Europa Cinema che si tiene
a Viareggio da molti anni», ha precisato Lunardini.(La
Stampa.it, 30 novembre 2010)
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