INFORM - N. 223 - 30 novembre 2010


SENATO DELLA REPUBBLICA

Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia: approvata in Commissione Finanze proposta di legge di Raffaele Fantetti (Pdl)

 

ROMA  - Approvata in Commissione Finanze e Tesoro del Senato la cosiddetta “Legge Letta-Fantetti” sugli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia. Lo comunica il primo firmatario della proposta, il sen. Pdl della circoscrizione Estero Raffale Fantetti , membro della Commissione Finanze e del Comitato per le questioni degli italiani all’estero.

“La finalità precipua del provvedimento – spiega Fantetti in una nota rilanciata da Agenparl - consiste nell’incentivare quei cittadini comunitari che studiano, lavorano o che hanno conseguito una specializzazione post laurea all'estero e che decidono di fare rientro in Italia attraverso agevolazioni fiscali per lo svolgimento di attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o d'impresa. È una legge già assunta da altri Paesi in Europa, cui guardano con estremo interesse le giovani generazioni della cosiddetta ‘Nuova Emigrazione Professionale’. Con accordo condiviso – prosegue il senatore -  abbiamo proceduto in modo di non intaccare il testo uscito dalla Camera per raggiungere l'obiettivo strategico della pronta entrata in vigore e non ‘bruciare’ i termini già, peraltro, limitati al 31/12/2013. Per questo, le diverse obiezioni segnalate dalle Commissioni che hanno reso pareri e le precisazioni richieste dal Governo sono state rielaborate e fatte confluire nel testo di un Ordine del Giorno da me presentato ed accettato dal Governo, rappresentato dal sottosegretario Casero, come raccomandazione”. Fantetti spiega che oltre agli uffici competenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, rappresentati dal sottosegretario Viale, sono intervenute nei lavori della Commissione Finanze la Commissione Affari Esteri e la Commissione Istruzione con pareri positivi condizionati, nonché le Commissioni Affari Costituzionali, Industria, Lavoro, Giustizia, Affari Europei, con pareri positivi. “In aggiunta a quanto segnalato dai previsti attori istituzionali, ho ritenuto doveroso – sottolinea Fantetti - cogliere questa occasione per introdurre un rimando all’obbligo di iscrizione all’AIRE, l'anagrafe per gli italiani all'estero, che compete a tutti i cittadini italiani che risiedono fuori dalla madrepatria per oltre 12 mesi. L’AIRE riveste diversi ruoli strategici nella più ampia costruzione legislativa dedicata agli italiani all’estero ed il suo effettivo ed aggiornato utilizzo è una garanzia per tutti”, conclude il sen. Fantetti. (Inform)

 

 


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