SENATO DELLA
REPUBBLICA
Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia:
approvata in Commissione Finanze proposta di legge di Raffaele Fantetti (Pdl)
ROMA - Approvata in Commissione Finanze e Tesoro
del Senato la cosiddetta “Legge Letta-Fantetti” sugli
incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia. Lo comunica il primo
firmatario della proposta, il sen. Pdl della circoscrizione
Estero Raffale Fantetti
, membro della Commissione Finanze e del Comitato per le questioni degli italiani
all’estero.
“La finalità precipua del provvedimento – spiega Fantetti in una nota rilanciata da Agenparl
- consiste nell’incentivare quei cittadini comunitari che studiano, lavorano
o che hanno conseguito una specializzazione post laurea all'estero e che decidono
di fare rientro in Italia attraverso agevolazioni fiscali per lo svolgimento
di attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o d'impresa. È una legge
già assunta da altri Paesi in Europa, cui guardano con estremo interesse le
giovani generazioni della cosiddetta ‘Nuova Emigrazione Professionale’. Con
accordo condiviso – prosegue il senatore - abbiamo proceduto in modo di
non intaccare il testo uscito dalla Camera per raggiungere l'obiettivo strategico
della pronta entrata in vigore e non ‘bruciare’ i termini già, peraltro, limitati
al 31/12/2013. Per questo, le diverse obiezioni segnalate dalle Commissioni
che hanno reso pareri e le precisazioni richieste dal Governo sono state rielaborate
e fatte confluire nel testo di un Ordine del Giorno da me presentato ed accettato
dal Governo, rappresentato dal sottosegretario Casero, come raccomandazione”. Fantetti
spiega che oltre agli uffici competenti del Ministero dell’Economia e delle
Finanze, rappresentati dal sottosegretario Viale, sono intervenute nei lavori
della Commissione Finanze la Commissione Affari Esteri e la Commissione Istruzione
con pareri positivi condizionati, nonché le Commissioni Affari Costituzionali,
Industria, Lavoro, Giustizia, Affari Europei, con pareri positivi. “In aggiunta
a quanto segnalato dai previsti attori istituzionali, ho ritenuto doveroso –
sottolinea Fantetti - cogliere questa occasione per
introdurre un rimando all’obbligo di iscrizione all’AIRE, l'anagrafe per gli
italiani all'estero, che compete a tutti i cittadini italiani che risiedono
fuori dalla madrepatria per oltre 12 mesi. L’AIRE riveste diversi ruoli strategici
nella più ampia costruzione legislativa dedicata agli italiani all’estero ed
il suo effettivo ed aggiornato utilizzo è una garanzia per tutti”, conclude
il sen. Fantetti. (Inform)