ITALIANI ALL’ESTERO
Il 4 dicembre VI Conferenza organizzata dal Comites con il patrocinio del Consolato generale d’Italia
Ricercatori italiani nel mondo a Houston tra “passato
presente e futuro”
HOUSTON - Il 4 dicembre si svolgerà nell’auditorium del
Consolato generale d'Italia a Houston (Texas, Usa ) la VI Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo, organizzata
dal Comites della Circoscrizione consolare di Houston
con il patrocinio del Consolato generale (http://www.conshouston.esteri.it/NR/rdonlyres/10A15BAD-7A8E-4136-A46D-A939A9FAB5DA/0/invitoeventreminderconferenza.doc
)
La sesta edizione della Conferenza, dal titolo “Passato
presente e futuro”, radunerà un gruppo qualificato di ricercatori italiani e
statunitensi che illustreranno le loro ricerche e avranno l’opportunità di allacciare
nuovi rapporti di collaborazione.
L’evento – sottolinea la Farnesina - ha suscitato grande
attenzione anche in Italia, dove è servito di ispirazione per la Legge istitutiva
dell’Anagrafe dei Ricercatori Italiani all’Estero, attualmente all’esame del
Parlamento. L’importanza della ricerca italiana all’estero è stata peraltro
ribadita dalla recente riunione dei ricercatori medici italiani nel mondo convocata
dal Ministro della Salute Fazio a Cernobbio lo scorso
5 novembre, alla quale hanno partecipato numerosi connazionali residenti in
Texas. I lavori della Conferenza saranno dedicati alla ricerca in numerosi settori,
dalle scienze mediche, alla tecnologia ed agli studi umanistici. Particolare
attenzione sarà dedicata al ruolo dell’Italia nello spazio, in ragione dell’importanza
del ruolo svolto dall’Italia specialmente nella Stazione Spaziale Internazionale
e nel campo satellitare.
La scelta di convocare questa Conferenza a Houston scaturisce
dalla presenza nello Stato del Texas ed in particolare in questa città di una
numerosa e qualificata comunità di ricercatori e studiosi italiani, grazie alla
presenza a Houston del “Lyndon B. Johnson
Center” della NASA, del Texas Medical Center, uno dei principali poli ospedalieri mondiali,
e della Rice University, che è una delle principali
Università degli Stati Uniti per lo studio delle nanotecnologie.
La scelta di dedicare parte della Conferenza dei Ricercatori
all’Italia nello Spazio è dovuta anche alla particolare coincidenza di tre eventi
di grande visibilità nell’arco di pochi mesi: la messa in orbita del Quarto
Satellite del programma Cosmos Skymed il 5 novembre scorso, la prossima partenza del modulo
pressurizzato per l’ISS e la missione in febbraio dell’astronauta Vittori, che incontrerà nell’ISS l’astronauta italiano Paolo
Nespoli.
Il Texas Medical Center, esempio
di eccellenza
Il Texas Medical Center ha
una superficie di 1,000 acri, pari al 12mo “business district”
negli Stati Uniti, e comprende 49 tra ospedali, laboratori e istituti nei quali
lavorano 4,000 medici, 17,000 scienziati, ricercatori ed altri professionisti
ad elevata specializzazione, e dove studiano oltre 71,000 studenti, di cui 5,600
provenienti dall’estero. Alcuni degli Ospedali del Texas Medical Center sono annoverati tra i migliori al mondo in
particolare per oncologia e cardiochirurgia. Grazie ai sei milioni di pazienti
annuali (di cui 18,000 dall’estero), il Texas Medical
Center fattura 14 miliardi di dollari l’anno, generando 93,500 posti di lavoro
diretti e 121,500 indiretti. Tra questi dati e’ importante segnalare gli 1.2
miliardi l’anno spesi in ricerca. Gli istituti di ricerca e ospedalieri italiani
che interagiscono e collaborano con il Texas Medical
Center sono numerosi e qualificati. Tra di essi merita sottolineare in particolare
la Fondazione Telethon, che intrattiene un solido legame di ricerca con il Baylor
College of Medicine.
Il Lyndon B. Johnson Center
Il “Lyndon B. Johnson Center” e’ la sede principale della National Aeronautics and Space Administration (NASA) e del programma spaziale statunitense,
che viene diretto da Houston sin dai suoi albori all’inizio degli anni sessanta.
Attualmente lo Johnson Center ospita circa 18,500
tecnici e ricercatori. Il NASA Authorization Act
approvato il 29 settembre di quest’anno rinnova i finanziamenti all’Agenzia
e conferma la centralità di Houston nel programma spaziale statunitense; esso
sancisce il termine del programma Shuttle nel 2011, l’abbandono definitivo del
programma Constellation voluto dalla Presidenza Bush
per riportare l’uomo sulla luna entro il 2020, l’obiettivo di una missione su
Marte e l’adozione di una decisione di portata storica che consente alle aziende
private di effettuare voli commerciali per il trasporto di persone e materiali
da e per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), le cui attività sono prorogate
fino al 2020.
Il ruolo dell’Italia nell’attività’ della Stazione Spaziale
Internazionale (Iss)
L’attivitàdell’ISS, che rappresenta
uno dei principali progetti di ricerca scientifica al mondo, registra un ruolo
molto importante da parte dell’Italia, presente nel progetto sia tramite l’Agenzia
Spaziale Italiana (ASI) che la European Space
Agency (ESA), di cui l’Italia è l terzo contributore.
L’Italia partecipa al progetto con tre moduli pressurizzati per il trasporto
di materiali da e per l’ISS prodotti dall’Alenia Spazio (oggi Thales
Alenia Space) tra il 1993 e il 2000. Il modulo “Leonardo”
e’ stato modificato per servire da componente permanente dell’ISS, alla quale
aggiungerà 100 metri cubi pressurizzati per magazzinaggio ed esperimenti scientifici,
e sarà trasportato sull’ISS con la missione Shuttle 133 la cui partenza e’ stata
rinviata a dicembre. In aggiunta ai moduli, l’industria italiana ha prodotto
circa il 50% delle componenti pressurizzate dell’ISS, a testimonianza del profilo
elevato della tecnologia italiana nello spazio. (Inform)