INFORM - N. 223 - 30 novembre 2010


SINDACATI E PATRONATI

Il 10 dicembre la terza giornata internazionale di tutela dei diritti dei pensionati italiani all’estero

La manifestazione, promossa da Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil e dai patronati Inca Inas Ital, prevede la consegna di una lettera sulle urgenze della nostre emigrazione, ai consoli e agli ambasciatori italiani di 29 paesi

 

ROMA -  Per il terzo anno consecutivo i sindacati dei pensionati Spi-Cgil Fnp-Cisl Uilp-Uil, unitamente ai patronati Inca Inas Ital, promuovono, per il prossimo 10 dicembre, una giornata di iniziativa internazionale per la tutela dei diritti dei pensionati italiani all’estero. In quella data sarà consegnata una lettera, a firma dei segretari generali sindacali e dei presidenti di patronato, ai consoli e agli ambasciatori italiani di 29 paesi della nostra emigrazione. Nella missiva si chiederà ai rappresentati della rete diplomatica di farsi interpreti presso il Governo italiano per la urgente soluzione dei problemi degli italiani all’estero.

“Da anni – spiega la nota delle forze sindacali - i sindacati dei pensionati si battono per la soluzione dei problemi dell’area più anziana e disagiata della nostra emigrazione, coscienti che, pur nelle difficoltà della crisi internazionale, questi problemi siano alla portata di un Paese come il nostro. Si tratta infatti di problemi dai costi limitati per le casse dello stato italiano, ma di grande rilievo per persone anziane che vivono in paesi dove una pensione media si aggira sui cento euro al mese”.

Nella lettera i sindacati dei pensionati italiani chiederanno: un assegno di solidarietà per coloro che vivono in condizione di estrema povertà; il ripristino dell’ assegno sociale per chi ritorna in Italia, senza l’obbligo dei dieci anni di residenza continuativa; la soluzione dei problemi nel pagamento delle pensioni italiane all’estero; l’esenzione dell’Ici sulla prima casa in Italia, se non affittata; la sanatoria per gli indebiti pensionistici maturati senza colpa e la ratifica delle convenzioni internazionali con il Canada e il Cile.

Viene inoltre ricordato come, anche a fronte dei tagli sulle risorse per gli italiani all’estero  due di questi problemi nel 2010 si siano ulteriormente aggravati. Si tratta della tutela sanitaria in America Latina e in Argentina in particolare, dove più di 8.000 emigrati italiani, anziani e indigenti si son visti togliere quel minimo di assistenza, diretta o indiretta, che veniva loro garantita, e della sanatoria sugli indebiti che ormai colpiscono quasi 40.000 pensionati italiani all’estero. (Inform)


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