INFORM - N. 223 - 30 novembre 2010


PARTITI

Il Pd d’Argentina appoggia le critiche del Cgie ai tagli in finanziaria sui capitoli di spesa per gli italiani all’estero

“Ridurre il finanziamento destinato ai nostri connazionali, soprattutto in America Latina, significa abbandonare  migliaia di persone che resteranno senza un minimo di tutela”

 

BUENOS AIRES - Il Partito democratico d’Argentina esprime in una nota, sottoscritta dal presidente Ignacio Saenz Purello e dal segretario Alfredo Llana, piena “condivisione e solidarietà verso le posizioni assunte dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, che richiama con forza in modo unanime, all’impegno e alla responsabilità che il governo Berlusconi deve assumere verso gli italiani residenti all’estero”. Per quanto riguarda tagli al bilancio, che riguardano i capitoli di spesa destinati ai nostri connazionali nel mondo, il Pd dell’Argentina sottolinea la sua netta opposizione e precisa di condividere al riguardo “le dichiarazioni della presidente della Commissione Sicurezza Sociale del Cgie, Maria Rosa Arona, sul fatto che ridurre a più del 50% il finanziamento destinato ai nostri connazionali, soprattutto in America Latina, significa abbandonare  migliaia di persone che resteranno senza un minimo di tutela, come d’altra parte lo dimostra la revoca della copertura sanitaria attraverso le assicurazioni private, in Argentina la Swiss Medical.

Il Pd argentino, dopo aver evidenziato il serio rischio che rimangano disattesi anche i bisogni dei circa 12 mila cittadini italiani che percepivano nel continente una qualche assistenza sociale,  ha sottolineato “la necessità e l’urgenza che questo governo porti la questione degli italiani all’estero come parte integrante del programma politico, che riconosca il patrimonio della presenza organizzata nel mondo degli italiani come il risultato di una lunga storia di rivendicazioni, di conquiste e di affermazioni della propria identità e dignità, del proprio vincolo con il paese di origine. Sarebbe onorare lo slogan ‘italiani come risorsa’”. (Inform)

 


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