INFORM - N. 222 - 29 novembre 2010


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Gazzetta del Sud Africa”

Ragazzi in gamba a Città del Capo

Sara Falcon a otto anni pubblica il suo primo libro, il fratello Alex a sei anni ha costruito una barca

 

CAPE TOWN - Il  21 novembre scorso, al Pinewood Bowling Club di Pinelands, si è tenuta la presentazione/lancio del libro “Sdeng! The true story of Pink Rex” illustrato dalla giovanissima e talentuosa Sara Falcon, che ha 8 anni e frequenta il grado 2 alla  Pinhurst Primary di Pinelands. Fra gli ospiti d’onore della piccola folla che ha preso parte all’evento anche il Console d’Italia a Città del Capo Emanuela Curnis, che come gli altri ha voluto una copia autografata dall’autrice. Presenti anche il Presidente della Dante Alighieri di Città del Capo e le insegnati di scuola della bambina.

Sara ha impiegato 8 mesi a illustrare con la semplicità espressiva e la sintesi creativa che solo un bambino riesce ad  avere questa bellissima ed esilarante storia piena di contenuti. Ha utilizzato le schiette e irresistibili espressioni colte spontaneamente a scuola dai suoi compagni e ha messo insieme un piccolo capolavoro  che parla, se pur in modo divertente, di amicizia e perdono, di intolleranza e accettazione e di un tema fondamentale in età scolare: se si viene presi in giro e si reagisce esageratamente, si finisce col far del male soprattutto a se stessi. Il finale è lietissimo ma, come dice Sara, c’è un seguito....

Il libro è in vendita al prezzo di  R99.00 ed è pazialmente consultabile su internet, al sito www.boutiquebooks.co.za

Fin qui la cronaca stringata della presentazione del libro. Una cronaca che ovviamente non racconta la storia di Sara, né quella della sua famiglia. Una storia che, per quel che concerne la bambina, comincia nel 2002 in Germania, dove il papà Stefan si è trasferito per lavoro e la mamma Stefania lo ha seguito. E’ una brevissima parentesi quella tedesca perché subito dopo il capo famiglia si trasferisce a Città del Capo, con moglie e figlioletta. Stefan è un costruttore di barche e qui lavora per un cantiere italiano che ne costruisce di bellissime e lussuose.

La famigliola si trova subito bene e presto il trio arrivato dall’Europa diventa un quartetto con l’arrivo del fratellino Alex, che adesso ha sette anni e non se ne sta certamente con le mani in mano. Passa qualche anno e i Falcon decidono che i bambini hanno bisogno di compagnia, anche perché intorno a loro ci sono migliaia di bambini che non hanno più una famiglia. Adottano Elisa, che adesso ha tre anni e comincia a capire di far parte di una famiglia decisamente fuori dall’ordinario.

Mamma Stefania insegna ai corsi della Scuola Italiana di Città del Capo, che i suoi bambini frequentano, ma è soprattutto a casa che si respira un’atmosfera speciale, ricca di fermenti e suggestioni, di sfide da affrontare, di prove da superare. E il primo a reagire a tutti questi stimoli è Alex. Scarica da internet il progetto di una canoa di legno lunga due metri e quaranta e, seguendo l’esempio del padre, decide di provare a costruirla. Fa tutto da solo, pur avendo soltanto sei anni. “E’ stata una grossa impresa – racconta la mamma -. Ha dovuto utilizzare tutti gli attrezzi possibili, frullino e seghetto alternativo inclusi”.

Il successo di Alex è la scintilla che mette in moto la fantasia e lo spirito d’emulazione di Sara, la quale decide di eguagliarlo con un progetto altrettanto impegnativo. E siccome il disegno è il suo cavallo vincente le riesce facile mettere insieme una storia con tutte le espressioni più buffe usate a scuola da amici e compagni. Illustrarla, poi,  è stato divertente e creativo. Il libro dapprima vede la luce sotto forma di fotocopie a colori dei disegni originali.  La storia piace così tanto ad amici e conoscenti, che la famiglia si convince a pubblicarlo. “Adesso – dice ancora la mamma - ci fa una certa impressione leggere sul libro che Sara è il copyright owner (sfalcon@kingsley.co.za ), e tutti i diritti su questo testo le appartengono, ma è proprio così”.

Riposare sugli allori? Nemmeno per idea. Sara sta mettendo a punto la trama di un secondo libro. E corre voce che la storia del tirannosauro rosa potrebbe avere anche una versione in italiano. (La Gazzetta del Sud Africa/Inform)

 

 


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