STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
Da “
Ragazzi in gamba a Città del Capo
Sara Falcon a otto anni pubblica
il suo primo libro, il fratello Alex a sei anni ha costruito una barca
CAPE TOWN - Il 21 novembre scorso, al Pinewood Bowling Club di Pinelands,
si è tenuta la presentazione/lancio del libro “Sdeng!
The true story of Pink Rex”
illustrato dalla giovanissima e talentuosa Sara Falcon,
che ha 8 anni e frequenta il grado 2 alla Pinhurst
Primary di Pinelands. Fra
gli ospiti d’onore della piccola folla che ha preso parte all’evento anche il
Console d’Italia a Città del Capo Emanuela Curnis,
che come gli altri ha voluto una copia autografata dall’autrice. Presenti anche
il Presidente della Dante Alighieri di Città del Capo e le insegnati di scuola
della bambina.
Sara ha impiegato 8 mesi a illustrare con la semplicità
espressiva e la sintesi creativa che solo un bambino riesce ad avere questa
bellissima ed esilarante storia piena di contenuti. Ha utilizzato le schiette
e irresistibili espressioni colte spontaneamente a scuola dai suoi compagni
e ha messo insieme un piccolo capolavoro che parla, se pur in modo divertente,
di amicizia e perdono, di intolleranza e accettazione e di un tema fondamentale
in età scolare: se si viene presi in giro e si reagisce esageratamente, si finisce
col far del male soprattutto a se stessi. Il finale è lietissimo ma, come dice
Sara, c’è un seguito....
Il libro è in vendita al prezzo di R99.00 ed è
pazialmente consultabile su internet, al sito www.boutiquebooks.co.za .
Fin qui la cronaca stringata della presentazione del
libro. Una cronaca che ovviamente non racconta la storia di Sara, né quella
della sua famiglia. Una storia che, per quel che concerne la bambina, comincia
nel
La famigliola si trova subito bene e presto il trio arrivato
dall’Europa diventa un quartetto con l’arrivo del fratellino Alex, che adesso
ha sette anni e non se ne sta certamente con le mani in mano. Passa qualche
anno e i Falcon decidono che i bambini hanno bisogno
di compagnia, anche perché intorno a loro ci sono migliaia di bambini che non
hanno più una famiglia. Adottano Elisa, che adesso ha tre anni e comincia a
capire di far parte di una famiglia decisamente fuori dall’ordinario.
Mamma Stefania insegna ai corsi della Scuola Italiana
di Città del Capo, che i suoi bambini frequentano, ma è soprattutto a casa che
si respira un’atmosfera speciale, ricca di fermenti e suggestioni, di sfide
da affrontare, di prove da superare. E il primo a reagire a tutti questi stimoli
è Alex. Scarica da internet il progetto di una canoa di legno lunga due metri
e quaranta e, seguendo l’esempio del padre, decide di provare a costruirla.
Fa tutto da solo, pur avendo soltanto sei anni. “E’ stata una grossa impresa
– racconta la mamma -. Ha dovuto utilizzare tutti gli attrezzi possibili, frullino
e seghetto alternativo inclusi”.
Il successo di Alex è la scintilla che mette in moto
la fantasia e lo spirito d’emulazione di Sara, la quale decide di eguagliarlo
con un progetto altrettanto impegnativo. E siccome il disegno è il suo cavallo
vincente le riesce facile mettere insieme una storia con tutte le espressioni
più buffe usate a scuola da amici e compagni. Illustrarla, poi, è stato
divertente e creativo. Il libro dapprima vede la luce sotto forma di fotocopie
a colori dei disegni originali. La storia piace così tanto ad amici e
conoscenti, che la famiglia si convince a pubblicarlo. “Adesso – dice ancora
la mamma - ci fa una certa impressione leggere sul libro che Sara è il copyright
owner (sfalcon@kingsley.co.za
), e tutti i diritti su questo testo le appartengono, ma è proprio così”.
Riposare sugli allori? Nemmeno per idea. Sara sta mettendo
a punto la trama di un secondo libro. E corre voce che la storia del tirannosauro
rosa potrebbe avere anche una versione in italiano. (