INFORM - N. 222 - 29 novembre 2010


GRANDI MOSTRE

A Ravenna dal 13 febbraio al 26 giugno 2011

“L'Italia s'è desta: 1945 - 1953. Arte italiana del secondo dopoguerra da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri”

 

RAVENNA _- Come si presenta il panorama artistico italiano alla conclusione del secondo conflitto mondiale? Per la prima volta in modo complessivo la mostra “L'Italia s'è desta: 1945 - 1953. Arte italiana del secondo dopoguerra da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri” ne farà un'ampia e organica ricognizione. Dal 13 febbraio al 26 giugno 2011 più di 160 opere saranno esposte nelle sale del Mar-Museo d'arte della città di Ravenna.

In una manciata d'anni, dal 1945 al 1953, il fervore innovativo delle ultime generazioni cambia decisamente volto all'arte italiana, da Milano a Roma, da Venezia a Torino.

Pur da sponde diverse, in alcuni casi decisamente contrapposte, la premessa comune degli artisti italiani sembra non poter essere che la rimozione quasi senza appello di quasi tutto ciò che era accaduto fra le guerre, compresi "maestri" come Carrà, De Chirico, Morandi, Sironi ed altri che la mostra documenta. Si guarda soprattutto a Picasso, al Picasso di Guernica, inteso come modello stilistico e insieme ideologico. L'arco di tempo analizzato nel percorso espositivo ha proprio come termine il 1953, quando all'artista spagnolo viene dedicata in Italia una vasta rassegna a Roma e a Milano.

Un vivo fermento artistico anima la penisola, sono gli anni della dura contrapposizione fra figurazione realista e i diversi astrattismi; sono gli anni del Fronte nuovo delle Arti, di Forma 1, dello Spazialismo, del Mac, del Nuclearismo, del Gruppo degli Otto; sono gli anni di Afro, di Baj, di Burri, di Dorazio, di Dorfles, di Fontana, di Guttuso, di Leoncillo, di Vedova, per citarne solo alcuni; sono gli anni in cui gli artisti italiani cercarono una nuova libertà espressiva dopo la tragedia della guerra.

La mostra, curata da Claudio Spadoni, è promossa dal Comune di Ravenna, dall'Assessorato alla Cultura e dal Museo d'Arte della città, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Tra le iniziative collaterali, il Mar propone una rassegna cinematografica con la proiezione dei film dell'epoca, a partire dal capolavoro di Rossellini Roma Città aperta.

Documenta l'esposizione un importante catalogo edito dalla casa editrice Allemandi, a cura di Claudio Spadoni, con saggi di Marco Antonio Bazzocchi, Luciano Caramel, Claudia Casali, Alberto Giorgio Cassani, Francesco Poli, Luisa Somaini, mentre gli apparati bibliografici sono di Irene Biolchini e Davide Caroli.

La mostra sarà presentata alla stampa il 1 dicembre 2010, ore 12, a Milano, Palazzo Reale, sala conferenze (Piazza Duomo 12) Interverranno: Alberto Cassani, assessore alla Cultura del Comune di Ravenna; Lanfranco Gualtieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna; Uber Dondini, presidente Museo d'Arte della città di Ravenna; Claudio Spadoni, direttore Museo d'Arte della città di Ravenna; Umberto Allemandi, editore;Luciano Caramel, critico e storico dell'Arte; Francesco Poli, critico e storico dell'Arte; Luisa Somaini, critico e storico dell'Arte. (Inform)

 

 


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