CINEMA
La regista Laura Marabini parla
del film “The Unseen World”
La pellicola, le cui riprese
sono state avviate da pochi giorni, narra la storia del teologo Henry
Newman vissuto nella Londra vittoriana del IXX secolo
“La sua teologia è intrisa di spiritualità. E’ uno grandi sacerdoti che con le loro opere hanno
cambiato la storia della Chiesa”
ROMA – “The Unseen World”,
il mondo invisibile: con questo titolo la regista Liana Marabini
porterà sul piccolo schermo la storia del teologo John Henry Newman, vissuto
nel IXX secolo. Il sacerdote delle conversioni che a settembre è stato beatificato
dal Santo Padre Benedetto XVI durante il suo viaggio in Gran Bretagna. Le riprese
del film, che prevede la partecipazione di attori molto noti come Murray Abraham
e Nastassja Kinski, sono
state avviate da pochi giorni, si girerà a Roma,
Littlemore, Oscott, Birmingham
e Oxford, e dovrebbero terminare nel giugno 2010.
Il film, che ha come sfondo l’Inghilterra vittoriana
e il tradizionale conflitto fra il bene e il male, cercherà di far comprendere,
senza perdere profondità, la complessità e le ricchezze spirituali che ancora
oggi animano il mondo sacerdotale. Per avere il quadro d’insieme delle ragioni,
delle scelte e degli obiettivi del film abbiamo rivolto alcune domande a Liana
Marabini, la regista specializzata nella storia della Chiesa
che lo ha scritto e diretto.
Perché ha scelto di far conoscere al grande pubblico
televisivo la figura, la vita e le opere del teologo John Henry Newman?
Tutti i miei film sono ispirati alla storia della Chiesa
ed in modo particolare ai grandi sacerdoti che con le loro opere hanno cambiato
questa storia e quella degli altri. Il Cardinale John Henry Newman rientra in
questa categoria. Egli e’ stato il più grande teologo del IXX secolo. La sua
teologia, che ha varcato il suo secolo, è intrisa di spiritualità. Un connubio,
fra teologia e spiritualità che lo fa somigliare molto a Papa Benedetto XVI.
Il film parlerà anche dell’amicizia spirituale fra Newman
e il sacerdote Ambrose St. John. Un profondo legame
intellettuale che ha sempre destato curiosità. Cosa ci può dire in proposito?
Nel film cercheremo di far comprendere il valore di questa
amicizia spirituale che è intercorsa fra Newman e padre Ambrose St. John. Un legame sublimato, rispetto all’amicizia
tradizionale, che si basa appunto sui valori dello spirito. Il film spiegherà
bene questo aspetto della vita di Newman, le amicizie spirituali sono molto
comuni fra i sacerdoti, soprattutto per farlo capire ai laici, dove invece
questo tipo di amicizia è meno frequente.
Nei suoi film sulla storia del mondo ecclesiastico non
manca mai un messaggio sull’attualità della Chiesa. Quali indicazioni e spunti
di riflessione intende dare al pubblico?
Io voglio fare vedere la parte bella della Chiesa. Purtroppo
troppo spesso fanno notizia solo le poche cose negative che si sviluppano nel
grande mondo della Chiesa. Al contrario non si parla delle migliaia di attività,
iniziative e cose positive che
“The Unseen World” sarà
arricchito da un cast internazionale formato da attori molto noti. Come ha portato
avanti la selezione degli artisti ?
Ci ho messo molto tempo per scegliere l’attore a cui
affidare la parte del Cardinale Newman, poi ho capito che Murray Abraham, che
ha al suo attivo un premio Oscar per “Amadeus”, era l’artista giusto. La sua
interpretazione è veramente meravigliosa. Al fianco di Abraham vi sarà anche
Nastassja Kinski che torna al cinema,
dopo otto anni di assenza dagli schermi, con un ruolo molto bello. Nastassja è una nobildonna convertita al cattolicesimo grazie
a Newman. Vi è poi Christopher Lambert con cui abbiamo già girato un importante
film.
Quando la platea televisiva potrà vedere il film e quali
lavori ha in preparazione per il prossimo futuro?
Il film sarà finito a giugno 2011 e andrà in distribuzione
in tutte le tv del mondo da settembre. Per quanto riguarda i programmi
a venire, sto già preparando un film su Pio XII a cui stiamo cercando di assicurare
la partecipazione, ma il contratto non è ancora stato firmato, di un grande
attore vincitore di quattro premi Oscar. Per il 2012 ho invece in programma
la realizzazione un film per il cinema sulla battaglia di Lepanto. (Goffredo
Morgia –