ITALIANI ALL’ESTERO
Si è riunita a Rovigo
Daniele Stival: “Pensiamo a
nuovi progetti che pongano al centro dell’attenzione i giovani”
ROVIGO – Si sono tenuti a Rovigo i lavori della
Consulta regionale dei veneti nel mondo.
In apertura dei lavori – all’Accademia dei Concordi,
l’assessore ai flussi migratori Daniel Stival ha portato
ai partecipanti i saluti del presidente della Regione Luca Zaia e sottolineato “l’importanza del momento di confronto
che, dopo Montevideo, approda in Veneto in una fase nuova ed importante della
vita istituzionale della Regione: a pochi mesi dalla nascita di una nuova amministrazione
regionale che intende mettere in cantiere tante nuove idee da coordinare, definire
ed attuare” . “Pensiamo - ha spiegato Stival – a nuovi progetti che pongano al centro dell’attenzione
i giovani, le loro aspettative formative, la creazione di nuove opportunità
di sviluppo economico e di lavoro attraverso contatti costanti, lo scambio d’informazioni,
l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, il dialogo attraverso la rete,
a cominciare dai social network come facebook e twitter. Il tutto rafforzando
e valorizzando ulteriormente il ruolo delle Associazioni dei veneti nel mondo”.
Alla cerimonia di apertura sono intervenuti il sindaco
Rovigo, Fausto Merchiori, la presidente della Provincia
di Rovigo Tiziana Virgili, il presidente della Camera
Commercio Lorenzo Belloni, il vicepresidente di Confapi
– Apindindustria Vicenza Mariano Rigotto
e il vescovo di Rovigo mons. Lucio Soravito De Franceschi. Ha portato
un saluto alla cerimonia anche il sindaco di Porto Viro Geremia Gennari che domenica ha ospitato
Alla Consulta di Rovigo hanno partecipato le federazioni
e i comitati dei Veneti nel Mondo di Brasile, Venezuela, Uruguay, Australia,
Canada, Sudafrica e Svizzera. I lavori della Consulta sono stati preceduti
da corsi di formazione per i consultori e per i dirigenti delle Associazioni,
e da momenti di approfondimento specifico sul territorio veneto e la sua evoluzione
nel tempo, l’identità come risorsa competitiva, la valorizzazione del made
in Veneto, la promozione della cultura, l’esperienza dei musei, l’editoria,
la promozione internazionale, la gestione dei cicli progettuali. “Tutti argomenti
di estrema concretezza – ha tenuto a sottolineare Stival
– attraverso i quali mi auguro si possano dare ai nostri emigrati gli strumenti
necessari per rafforzare il loro ruolo di ambasciatori del Veneto nel mondo
e creare i presupposti per un concreto e comune lavoro nell’interesse dello
sviluppo del nostro Veneto di quel grande Veneto che si realizza attraverso
la presenza dei nostri emigrati in tanti Paesi del globo. Naturalmente – ha
concluso Stival – gli esiti e le proposte di questa Conferenza saranno
tenuti in ampia considerazione nella definizione della programmazione futura”.(