INFORM - N. 222 - 29 novembre 2010


MARCHE-SOMALIA

Un progetto per aiutare il Puntland

L’assessore regionale Mezzolani ha ricevuto il ministro della Salute somalo Warsame

 

ANCONA -Un dottore ogni 50mila abitanti, quattro ospedali funzionanti per un milione di persone, una mortalità sotto i 5 anni pari al 10%, la diarrea come principale causa di morte. Questo il drammatico quadro della situazione sanitaria in Somalia. C'è però un'area, il Puntland, dove la guerra non arriva e che si candida ad essere il cuore della rinascita dell'intero Paese. Lo ha spiegato il ministro della Sanità somalo Ali Abdullahi Warsame in visita nelle Marche nel'ambito della campagna di sensibilizzazione Somalia Action Perigeo dell'omonima Onlus che prevede una serie di incontri istituzionali e informativi in Italia per far conoscere il Puntland e trovare nuove collaborazioni.

Warsame, accompagnato d Gianluca Frinchillucci direttore della Perigeo (info: www.perigeo.org ), è stato ricevuto dall'assessore alla Salute Almerino Mezzolani e, nel corso dell'incontro, ha ringraziato per l'impegno dei volontari marchigiani tra i primi a stabilire relazioni nell'area in questione. Ha poi spiegato le finalità dell'iniziativa ricevendo il pieno appoggio della Regione.

La Regione Marche grazie al risanamento compiuto in questi anni può vantare una sanità di eccellenza e farà quanto nelle sue possibilità per aiutare la Somalia - ha assicurato Mezzolani - sia in termini di formazione del personale ospedaliero sul posto o qui che inviando macchinari medici in disuso da noi, ma ancora utilissimi. Per quanto riguarda l'opera del volontariato sappiamo bene quanto i marchigiani siano generosi in questo settore. Non a caso siamo ai primi posti in Italia per la concentrazione di associazioni”.

Un gemellaggio tra le Marche e il Puntland, che verrà presto formalizzato, contribuirà a rendere più salda l'amicizia. Intanto proprio dalle Marche a fine gennaio partirà il primo gruppo di volontari e il primo container con materiale medico e tecnico. Nel Puntland inoltre l'associazione Perigeo sta creando un museo così come ha già fatto in Eritrea. Un modo per far collaborare le diverse etnie e per creare una maggiore consapevolezza della propria civiltà e della propria storia nella popolazione. “La pace, la crescita e lo sviluppo hanno come fondamenta la sanità e la cultura”, ha concluso Frinchillucci. (Claudia Pasquini-Inform)


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