INFORM - N. 221 - 26 novembre 2010


MOSTRE

A Scandicci dal 27 novembre al 18 dicembre. Organizzata da Regione Toscana, Comune, Associazione ricerca cultura orientamento

La satira ai tempi dell’Unità d’Italia

Satira politica e vignette ironiche nei giornali toscani dal 1848 al 1865

 

FIRENZE – “Dire con la matita più di quanto fosse concesso alla penna” (Il Lampione, la rivista satirica fondata da Carlo Lorenzini, più noto come Collodi). La mostra “La satira ai tempi dell’Unità d’Italia - Il Risorgimento in Toscana nella satira politica e nelle vignette satiriche nei giornali toscani dal 1848 al 1865” vuole rileggere una pagina del nostro Risorgimento attraverso la pungente ironia della satira fiorentina e non solo.

L’esposizione che si inaugura sabato 27 novembre alle 16.30, nell’auditorium “A. Marini” della biblioteca comunale di Scandicci, rientra nelle iniziative organizzate per la Festa della Toscana 2010, dedicata al centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Il periodo esaminato va dal 1859 (l’anno della rivoluzione in carrozza in Toscana) al 1865 (Firenze capitale).

Le immagini sono tratte principalmente da tre riviste fiorentine: Il Lampione, La Chiacchera e L’Arlecchino, con uno sguardo tra le pagine de Il Fischietto di Torino. La satira nel periodo risorgimentale fu loquace e graffiante, ma mai irriverente o volgare; prese di mira i protagonisti politici nazionali e locali, ma puntò il dito anche verso categorie di personaggi minori come impiegati, codini, deputati.

La mostra, organizzata dalla Regione Toscana, dal Comune di Scandicci e dall’Associazione ricerca cultura orientamento, rimarrà aperta fino al 18 dicembre: il lunedì dalle 14.30 alle 19, dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 19, il sabato dalle 9.30 alle 18. Per l’inaugurazione sono in programma l’esecuzione dell’Inno di Mameli del Coro di voci bianche di Scandicci, diretto da Lucia de Caro e il saluto inaugurale del presidente del Consiglio comunale Fausto Merlotti. Interverranno il vicesindaco di Scandicci Alessandro Baglioni, Maria Tedesco dell’associazione Arco e il presidente della Società toscana per la storia del Risorgimento Sandro Rogari. Conclude il presidente della Fondazione Spadolini – Nuova Antologia, Cosimo Ceccuti. Sempre in occasione della Festa della Toscana, il 3 dicembre al teatro Studio di Scandicci si tiene lo spettacolo “L’Italia s’è desta” di Stefano Massini. In scena si susseguono numerosi personaggi, un carnevale di maschere in velocissima sequenza, spigolature civili che non danno un quadro d’insieme celebrativo ma reale. (bb/Inform)

 

 

 

 


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