INFORM - N. 221 - 26 novembre 2010


CONFERENZE

Sabina Gola il 30 novembre all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles

“Scrittura e immagini : l’Italia e gli italiani nella cultura belga nel periodo risorgimentale”

 

BRUXELLES - L’Istituto Italiano di Cultura e la Società Dante Alighieri-Comitato di Bruxelles, In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, organizzano la conferenza “Scrittura e immagini : l’Italia e gli italiani nella cultura belga nel periodo risorgimentale”.

La conferenza sarà tenuta da Sabina Gola, docente di lingua italiana all’Université Libre de Bruxelles il 30 novembre alle ore 19 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles (rue de Livourne 38).

Nel XIX secolo, come nel corso dei secoli precedenti, l’Italia e il Belgio hanno avuto svariate occasioni per incontrarsi direttamente o indirettamente e instaurare relazioni di vario tipo. La tradizione del viaggio artistico nella penisola perdura; Roma costituisce sempre la meta suprema e irrinunciabile per viaggiatori e pellegrini. Per gli studiosi belgi, le biblioteche italiane diventano fonti preziose per la scoperta e l’edizione di testi di storia e di letteratura del loro paese. Le diverse istituzioni belghe già attive in Italia dal XVII secolo (il Collegio dei Fiamminghi a Bologna, la Fondation Darchis a Roma) accolgono regolarmente studenti desiderosi di perfezionarsi in diritto, teologia o in discipline artistiche. Altre ne vengono create. Bologna mantiene la sua ottima reputazione per lo studio della medicina e non mancano certo gli studenti belgi che vi si recano per completare la loro formazione. La permanenza in Italia di religiosi e diplomatici belgi dà anch’essa i suoi frutti.

Gli avvenimenti storici di questo secolo – l’indipendenza del Belgio (1830), l’indipendenza e l’unità d’Italia (1861) – hanno avuto una profonda influenza sulle relazioni tra i due paesi. L’arrivo in Belgio, a partire dal 1821, dei patrioti del Risorgimento, contribuisce senz’altro a creare dei legami culturali profondi tra i due paesi.

Lo sguardo dei belgi sull’Italia ha dato vita a una produzione scritta abbondante e variata, attraverso la quale si mettono in evidenza, da un lato, i modi di contatto tra le due culture (in Belgio, nella penisola, attraverso opere letterarie, ecc.)  e, dall’altro, gli aspetti della cultura italiana che, in questo lasso di tempo, destano un maggiore interesse tra i belgi. In primo piano gli avvenimenti politici e religiosi che stavano attirando sulla penisola gli sguardi oltre che del Belgio anche degli altri paesi europei. (Inform)

 

 


Vai a: