INFORM - N. 221 - 26 novembre 2010


EVENTI

Da “Italiani.lu”

Expogast 2010 in Lussemburgo

Undicesimo salone dedicato alla gastronomia internazionale

 

LUSSEMBURGO - Si è conclusa l'undicesima edizione di Expogast e del Villeroy & Boch Culinary World Cup, l'evento dedicato alla Gastronomia internazionale che si tiene nel centro fieristico di Luxexpo, in Lussemburgo.

Quest'anno si è superato ogni record a livello di partecipazioni, come ha dichiarato Armand Steinmetz, presidente del Vatel Club di Lussemburgo. 2.400 cuochi sono partiti da 53 diversi paesi nel mondo per recarsi all'appuntamento.

Il salone si propone come molto di più che una semplice esposizione di prodotti: oltre ad avere un ruolo macroscopico, essendo la Gastronomia uno dei pilastri fondamentali del turismo mondiale, l'arte culinaria espressa nelle realizzazioni degli chef è riuscita a risvegliare tutti i sensi dei visitatori.

Nell'ottica di questa considerevole responsabilità, il concorso di quest'anno è riuscito ad adattarsi in modo flessibile e creativo all'evoluzione delle abitudini alimentari e sociali, senza mai perdere di vista le proprie radici.

La sfida lanciata, di essere creativi nel presentare piatti e prodotti, è stata raccolta egregiamente anche da Nicolas Luc Villeroy che, in quanto sponsor principale della Villeroy & Boch Culinary World Cup ha ribadito l'importanza di una “piattaforma in cui i giovani e talentosi cuochi danno prova del loro savoir-faire”

I vincitori: Singapore, che si è aggiudicato due medaglie d'oro e il numero di punti più alto, oltre che la Villeroy & Boch Culinary World Cup, è il grande vincitore. Seguono Svezia e Stati Uniti per quanto riguarda le squadre nazionali.

Il Lussemburgo ha vinto la medaglia d'argento per i piatti caldi e una medaglia di bronzo per i piatti freddi. Occupa il 18 ° posto della classifica.

Con due medaglie d'oro, la Svezia è il top team militare, davanti a Svizzera e Germania.

La Germain Gretsch Cup, che premia le migliori nazionali juniores, è stato assegnato alla Svizzera, davanti a Norvegia e Portogallo. In questa categoria, il Lussemburgo ha vinto una medaglia di bronzo e una medaglia d'argento finendo sesto.

Per la prima volta nella storia della competizione, delle squadre di ristorazione collettiva hanno partecipato alla Villeroy & Boch Culinary World Cup.

Il premio Community Catering Award è stato vinto dallo svizzero Compass Culinary Team (medaglia d'oro) seguito da Ago Team (medaglia d'argento) e dalla Protezione Civile Lussemburgo (medaglia di bronzo).

La Villeroy & Boch Culinary World Cup regionale è stata vinta da Aargauer Kochgilde (Svizzera). Quella dei singoli concorrenti da Sang Kyun Jeaong della Corea del Sud (pasticceri) e dall'ungherese Haroly Vargo (cuochi).

L'Italia in concorso: La presenza italiana è stata anche quest'anno importante non solo per la qualità dei prodotti (ricordiamo che la dieta mediterranea é da poco entrata a far parte del Patrimonio dei Beni Immateriali dell'Unesco), ma anche perché gli oltre 300 tra cuochi e pasticceri presenti, rappresentavano il 37% degli espositori presenti.

Anche l'Ambasciatore Raffaele de Lutio ha avuto modo di riconoscere l'impegno dei nostri cuochi e la professionalità con cui essi affrontano le sfide poste a livello internazionale, organizzando un incontro a cui hanno partecipato, fra gli altri, il Direttore dell'Organizzazione Mondiale di Expogast e i delegati della Nazionale Italiana Cuochi.

Italiani.lu ha voluto dunque intervistare i protagonisti di questa manifestazione: gli chef. Ne è emersa una gerarchia molto strutturata, in cui squadre regionali, equipe junior, senior, singoli e cuochi della nazionale, interagiscono nel massimo rispetto reciproco, oltre che delle rigide regole del concorso.

“Si tratta di Alta Moda Culinaria, – sostiene Gabriella Costi team manager Emilia Romagna – in questa occasione si forniscono dei modelli, si aprono delle strade utili per inventare nuove tendenze nella cucina di tutti i giorni” per poi ammettere: “la cucina italiana è la migliore, ma se dovessi consigliarne una straniera opterei per quella indiana”.

Cosa ne pensa della cucina molecolare? “Sono d'accordo all'applicazione della chimica per effettuare analisi su un prodotto alimentare, per testarne le proprietà, ma la destrutturazione della frittata, o l'idea di potermi saziare con un sentore di un gamberetti non mi appartiene.”

I giudici: 25 commissari tecnici suddivisi in gruppi di 5 e provenienti da diverse nazionalità costituivano l'equipe che ha valutato l'opera degli oltre 2400 cuochi in gara.

Gunter Wolder (lussemburghese) e Henri Brimer (austriaco), sono in squadra con altri due giudici svedesi e uno americano. “è stato necessario un grande sforzo da parte dei cuochi per rimanere nei limiti imposti dal concorso, ma dovevamo trovare un denominatore comune per cucine molto diverse tra di loro”. Il sig.Brimer alla domanda sul suo piatto preferito risponde deciso “pasta con gli scampi”, mentre il suo collega ci confida che dopo molti pasti a base di prodotti italiani gli è capitato che i suoi commensali esprimessero il desiderio di scoprire l'Italia.

Magra consolazione per la nostra squadra che torna a casa digiuna di premi.

Una spiegazione dello svantaggio italiano ci era stata data dal giudice di gara Giorgio Nardelli, mentre ci accompagnava nella scoperta dei sapori di un “dietro le quinte” dove, lontano dalle opere di altissima raffinatezza culinaria, alcuni cuochi trentini stavano preparando dei cavatelli con crema di fagioli di tutto rispetto.

“La cucina delle competizioni è entrata nell'ottica del fotofinish” dice, “e come in tutte le competizioni regolate da un fotofinish diventa soggetta alle spietate regole del gioco: organizzazione, squadra, innovazione e, soprattutto, finanziamenti...” “Nazioni come la Svezia, investono risorse umane ed economiche per prepararsi in anticipo ad eventi come questo. Propongono, laddove non lo reinventano, il valore di una cucina che parla spesso la lingua del ministro dell'economia e del turismo. Gli sponsor pensano al resto”.

Una nota di speranza arriva dal responsabile della Federazione Italiana Cuochi, Fabio Tacchella, che ci riporta al valore della dieta mediterranea, sana causa di longevità dei suoi fedeli, nonostante ci sia voluto un nutrizionista americano per scoprirne gli effetti...

Lo sguardo adesso è rivolto alla prossima edizione, l'appuntamento con l'arte ai fornelli è per il 2014... (Guglielmo Sessa- www.italiani.lu /Inform)

 

 


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