RAPPORTI ISTITUZIONALI
Incontro della giunta regionale con le amministrazioni locali
Tutta
Il presidente Rossi: “Il nuovo Piano regionale sviluppo
volano della ripresa possibile”
FIRENZE – “Per la candidatura di Siena a capitale europea
della cultura 2019 dobbiamo fare lobbying e spenderci tutti insieme. E' una
straordinaria opportunità non solo per la città, ma per tutto il nostro territorio.
Nel corso del suo intervento il presidente ha fatto il
punto sulla situazione economica e sulle politiche messe in campo dalla Regione.
“Nel 2000 – ha detto Rossi - il Piano regionale sviluppo
si chiamava orgogliosamente “
“Il rischio – ha proseguito il presidente – è di rimangiarci
il poco di ripresa che stiamo ottenendo perché l'effetto dei tagli farà calare
il Pil dell'1%. Un vincolo finanziario però costringe a cambiare i dati del
sistema. Le politiche del Prs basate sul dinamismo
avevano individuato il problema, ma dobbiamo aggiungere anche che senza un po'
di conflitto non c'è dinamismo. Possiamo ad esempio provare ad avere una pubblica
amministrazione che fa un buon servizio ai cittadini magari costando un po'
meno. Accanto a questo abbiamo messo la vicenda della dimensione dei servizi
e la necessità di stare dentro una dimensione europea. Mi spaventano le dimensione
degli investimenti necessari, ad esempio per quanto riguarda l'acqua, ma dobbiamo
trovare forme innovative di intervento. E' una riforma da fare – ha affermato
Rossi -, così come vogliamo accogliere anche la sfida di un nuovo profilo istituzionale
per
“Presenteremo – ha ricordato il presidente - il Piano
regionale di sviluppo e la rimodulazione dei fondi europei, che ci danno la
possibilità di spendere in un paio d'anni circa 700 milioni. Qui passa un pezzo
della ripresa possibile. Dobbiamo dimostrare di essere capaci di concentrarci
di più su alcuni momenti forti della nostra realtà produttiva, individuando
le questioni su cui concentrare il nostro lavoro per l'attrazione degli investimenti”.
“Per quanto riguarda le Apt
– ha continuato il presidente -, sono strutture che altrove hanno eliminato
da tempo. Chi è che può pensare di intercettare le nuove borghesie colte del
mondo a cui presentare le città d'arte e il territorio? Bisogna organizzarsi
e a Shanghai, per esempio, presentarsi insieme. Sotto il profilo turistico ambientale
dico meno doppie case, che costituiscono una rendita autodistruttiva e più recuperi
e valorizzazioni. Questo cambio di passo è imposto dalle circostanze, ma soprattutto
da quelle migliaia di giovani che non hanno lavoro e che non riescono ad affr
ancarsi dalla famiglia. Bisogna fare un patto per
concentrare sui giovani tutte le energie e le risorse disponibili dei prossimi
5 anni.
Un progetto aperto a tutti, istituzioni e forze sociali
e dell'imprenditoria. Se non diamo alle generazioni la possibilità di giocare
la propria partita non ci sarà crescita». L'ultimo passaggio del suo intervento
il presidente lo ha dedicato alle infrastrutture: “Ci sono tagli sulla Grosseto-Fano
e sulla Tirrenica; abbiamo il problema dell'ammodernamento della Firenze-Siena.
Bisogna trovare un modo per trovare le risorse battendo anche altre strade,
come il project financing o il pedaggio finalizzato,
altrimenti – ha concluso - il sistema infrastrutturale toscano tra cinque anni
rischia di collassare”. (s.c./