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Missione di Frattini nel Golfo, crocevia per gli assetti
del Medio Oriente e per i nuovi equilibri economici mondiali
ROMA - Il Golfo Persico, crocevia per gli assetti del
Medio Oriente e per i nuovi equilibri economici e finanziari mondiali. Si snoda
attraverso cinque Paesi frontiera della stabilità globale la prossima missione
del Ministro Franco Frattini, dal 28 novembre al 5 dicembre, con tappe in Qatar,
Emirati, Bahrein, Kuwait e Iraq, ed un passaggio intermedio a Sochi, in occasione del Vertice Intergovernativo Italia-Russia.
La missione, sottolinea il portavoce del ministro, Maurizio
Massari, si iscrive nella politica italiana di “riscoperta di quest’area così
importante”. Negli ultimi due anni, ha ricordato Massari, “sono state riattivate
le commissioni miste con la maggioranza dei Paesi del Golfo ed è stato avviato
un sempre più forte dialogo con l’UE. Inoltre, ci sono state delle missioni
di sistema, come la più recente in Arabia Saudita”. Il Golfo rappresenta un’area
“strategica” dal punto di vista economico per “favorire l’internazionalizzazione
delle imprese italiane”, quindi i temi economici saranno al centro dei colloqui
tra il Ministro e le autorità locali.
Si affronteranno anche temi politici, nella considerazione
che i Paesi del Golfo “hanno assunto un peso importante nella risoluzione dei
conflitti” nell’area mediorientale e centroasiatica. Del tema sicurezza, ad
esempio, si discuterà il 3 dicembre in Bahrein al “Manama Dialogue”, conferenza ministeriale organizzata dall'International
Institute for Strategic
Studies, a cui parteciperanno, oltre a Frattini, i
Ministri degli Esteri di Stati Uniti, Regno Unito, Turchia e Iran Clinton, Hague,
Davutoglu e Mottaki.
A Baghdad, il 5 dicembre, il ministro Frattini porterà
avanti la sua battaglia per la difesa dei diritti umani. Il Ministro - primo
occidentale ad arrivare in Iraq dalla nascita del nuovo governo - vedrà il premier
Maliki e il ministro degli esteri Zebari, per approfondire tra le altre cose i temi della libertà
religiosa, con particolare riferimento alla situazione delle minoranze cristiane,
e della pena di morte. Su questo punto Frattini “solleciterà un gesto di clemenza
nei confronti dell’ex vicepremier Tarek Aziz, nel
quadro della lotta universale contro la pena capitale”.
Anche l’Afghanistan sarà al centro della missione del
ministro. Martedì 30 novembre a Dubai si terrà una conferenza internazionale
sugli investimenti in Afghanistan, con Frattini unico ministro degli esteri
occidentale. La stabilizzazione del paese, infatti, “passa anche dallo sviluppo
economico e quindi anche dal rilancio degli investimenti”. Sarà creato un gruppo
di sostegno agli investimenti, che agirà in raccordo con le autorità afghane.
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