ITALIA-GERMANIA
Seminario italo-tedesco a Villa Vigoni sul futuro dell’Unione Europea
L’intervento del sottosegretario Mantica: “E’ necessario che Italia e Germania operino congiuntamente”
ROMA - Il sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo
Mantica ha partecipato oggi all’apertura della prima edizione dei Vigoni Talks, prestigioso
appuntamento italo-tedesco che si tiene nella cornice di Villa Vigoni, sede dell’omonima associazione e che, su mandato dei
ministeri degli Affari Esteri tedesco ed italiano, promuove lo studio delle
relazioni italo tedesche in un comune contesto europeo. Il seminario ha rappresentato
il tentativo di fare un bilancio delle sfide dell’Europa ad un anno dall’entrata
in vigore del Trattato di Lisbona, il più complesso e difficile processo di
riforma dell’Unione europea. Tra i molti temi trattati nel corso dei Vigoni
Talks, il ruolo dei Parlamenti nazionali dopo
il Trattato di Lisbona, la politica estera e di sicurezza europea, il ruolo
dell’Alto Rappresentante, il Servizio europeo per l’azione esterna e il ruolo
dell’Euro
Nel corso del suo intervento d’apertura il senatore Mantica
ha ribadito l’importanza della collaborazione tra i paesi dell’Europa, anche
in virtù del fatto che “nell’attuale sistema globale solo collaborazioni rafforzate
consentono di evitare il processo di marginalizzazione dell’Europa e di consentire
ai paesi europei di divenire attori globali al pari
dei nuovi attori emergenti come Cina, Brasile e India. Anche oggi Italia e Germania
possono essere propulsori, come avvenuto in passato, di un progetto d’integrazione
comune che consenta all’Europa di parlare con una sola voce e di sviluppare
una propria identità internazionale. Ciò non è ancora una realtà, come dimostrato
anche dal recente caso della Birmania in cui, come in altre circostanze, sono
prevalse logiche nazionali piuttosto che una singola posizione europea”.
I Trattati europei devono dunque essere visti
in questa luce, “come patti costituzionali che possono essere modificati quando
le circostanze lo richiedono, come forse è necessario avvenga per rendere possibile
ulteriori allargamenti alla Croazia, ai Balcani occidentali, e alla Turchia”.
Da questo punto di vista “è necessario che Italia e Germania operino congiuntamente
per evitare che si verifichino ulteriori iati tra approfondimento ed allargamento
dell’Unione, anche attraverso una modifica delle regole di funzionamento
dell’Unione stessa. L’Europa a Trenta o a Trentacinque non può funzionare con
efficacia adoprando le stesse regole dell’Europa a Ventisette e, per garantire
un opportuno parallelismo tra approfondimento e allargamento, è necessario che
stringiamo i nostri legami a misura dell’ammissione di nuovi stati membri”.
Tra gli oratori che interverranno nella tre giorni di
questa edizione dei Vigoni Talks vi sono l’ambasciatore Umberto Vattani presidente dell'Istituto Italiano per il Commercio
estero, Hans Tietmeyer già presidente della Bundesbank,
il prof. Franco Bruni docente di teoria e politica monetaria Internazionale
dell'Università Bocconi, l’on. Mario Pescante presidente della XIV Commissione
per le Politiche della Ue della Camera, l’on. Rocco Buttiglione vice presidente
della Camera dei Deputati. (Inform)