INFORM - N. 221 - 26 novembre 2010


ITALIA-GERMANIA

Seminario italo-tedesco a Villa Vigoni sul futuro dell’Unione Europea

L’intervento del sottosegretario Mantica: “E’ necessario che Italia e Germania operino congiuntamente”

 

ROMA - Il sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo Mantica ha partecipato oggi all’apertura della prima edizione dei Vigoni Talks, prestigioso appuntamento italo-tedesco che si tiene nella cornice di Villa Vigoni, sede dell’omonima associazione e che, su mandato dei ministeri degli Affari Esteri tedesco ed italiano, promuove lo studio delle relazioni italo tedesche in un comune contesto europeo. Il seminario ha rappresentato il tentativo di fare un bilancio delle sfide dell’Europa ad un anno dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il più complesso e difficile processo di riforma dell’Unione europea. Tra i molti temi trattati nel corso dei Vigoni Talks, il ruolo dei Parlamenti nazionali dopo il Trattato di Lisbona, la politica estera e di sicurezza europea, il ruolo dell’Alto Rappresentante, il Servizio europeo per l’azione esterna e il ruolo dell’Euro

Nel corso del suo intervento d’apertura il senatore Mantica ha ribadito l’importanza della collaborazione tra i paesi dell’Europa, anche in virtù del fatto che “nell’attuale sistema globale solo collaborazioni rafforzate consentono di evitare il processo di marginalizzazione dell’Europa e di consentire ai paesi europei di divenire attori globali al pari dei nuovi attori emergenti come Cina, Brasile e India. Anche oggi Italia e Germania possono essere propulsori, come avvenuto in passato, di un progetto d’integrazione comune che consenta all’Europa di parlare con una sola voce e di sviluppare una propria identità internazionale. Ciò non è ancora una realtà, come dimostrato anche dal recente caso della Birmania in cui, come in altre circostanze, sono prevalse logiche nazionali piuttosto che una singola posizione europea”.

I Trattati europei devono dunque essere visti in questa luce, “come patti costituzionali che possono essere modificati quando le circostanze lo richiedono, come forse è necessario avvenga per rendere possibile ulteriori allargamenti alla Croazia, ai Balcani occidentali, e alla Turchia”. Da questo punto di vista “è necessario che Italia e Germania operino congiuntamente per evitare che si verifichino ulteriori iati tra approfondimento ed allargamento dell’Unione, anche attraverso una modifica delle regole di funzionamento dell’Unione stessa. L’Europa a Trenta o a Trentacinque non può funzionare con efficacia adoprando le stesse regole dell’Europa a Ventisette e, per garantire un opportuno parallelismo tra approfondimento e allargamento, è necessario che stringiamo i nostri legami a misura dell’ammissione di nuovi stati membri”. 

Tra gli oratori che interverranno nella tre giorni di questa edizione dei Vigoni Talks vi sono l’ambasciatore Umberto Vattani presidente dell'Istituto Italiano per il Commercio estero, Hans Tietmeyer già presidente della Bundesbank, il prof. Franco Bruni docente di teoria e politica monetaria Internazionale dell'Università Bocconi, l’on. Mario Pescante presidente della XIV Commissione per le Politiche della Ue della Camera, l’on. Rocco Buttiglione vice presidente della Camera dei Deputati.  (Inform)

 

 


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