INFORM - N. 221 - 26 novembre 2010


ASSOCIAZIONI

Alla XV Edizione di Expobit 2010 a Catania

L’intervento del presidente di “Sicilia Mondo” Mimmo Azzia

 

CATANIA - Si è conclusa al Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania, con largo successo di pubblico, di giovani e di appassionati di nuove tecnologie, la 15ma edizione di Expobit 2010, Salone Euromediterraneo dell’innovazione tecnologica, evento rivolto a imprenditori, manager, professionisti, funzionari della pubblica amministrazione ed operatori del canale ICT.

Un Expobit vetrina del futuro tecnologico aperto alla internazionalizzazione della Sicilia con incontri e dibattiti tra gli operatori nazionali, regionali e le delegazioni estere provenienti dal Bacino del Mediterraneo: Giordania, Libia, Tunisia, Egitto, Malta e India.

Nel corso della conferenza tenuta dal presidente del Salone Maurizio Ninfa, a conclusione dei quattro giorni dell’Expobit, sono intervenute le diverse delegazioni straniere ed il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli. Anche il presidente di Sicilia Mondo Mimmo Azzia ha voluto dare il suo contributo.

Azzia ha fatto riferimento ai temi ripetutamente presentati al Governo regionale di una Sicilia aperta alla partecipazione ed al coinvolgimento dei corregionali che vivono fuori dall’Isola nei processi di sviluppo della Sicilia.  Oggi l’associazionismo di emigrazione dispone di una rete mondiale  stabile, di relazioni, di rapporti culturali, di scambi e di interessi con le comunità siciliane e con i singoli corregionali, molti divenuti eccellenti, manager mondiali ed in posti di responsabilità nelle società di residenza. Sono più di quanto non si creda, i corregionali che si sentono siciliani a pieno titolo, che chiedono di rapportarsi, di partecipare e di essere coinvolti alla vita ed alle politiche della Regione. Un supporto di base che potrebbe diventare una risorsa dalle dimensioni incalcolabili.

In questa direzione, Sicilia Mondo ha ricordato di avere più volte sollecitato il Governo regionale di avvalersi delle prerogative costituzionali conferite allo Statuto della Regione per attivare una politica tutta siciliana e sostanzialmente autonoma di relazioni, scambi, accordi commerciali e culturali direttamente con gli Stati che si affacciano nell’area del Mediterraneo. Ha ricordato  l’interesse della Sicilia ad ottenere una nuova data per attivare l’area di libero scambio euromediterraneo programmata per il 2010  ma a tutt’oggi congelata.

La proposta di un Assessorato Regionale all’Intercultura, con il compito esclusivo di tessere una politica organica con in Paesi dell’area per fare della Sicilia la piattaforma reale, strategica e logistica di comunicazioni, scambi, beni e servizi, intercultura al centro del Mediterraneo. Ma anche la necessità di costruire una “cultura dell’autonomia  siciliana” con il coinvolgimento e la partecipazione dei numerosissimi siciliani che vivono nei Paesi rivieraschi dell’area. La Sicilia deve convincersi che deve contare soprattutto sulle capacità proprie e su quelle dei suoi figli. Ha tutti i numeri per uscire dal tunnel. Ma deve abituarsi a correre!

Azzia ha concluso ricordando le responsabilità storiche del Governo ma anche della società civile per il rischio che, nel tempo, la straordinaria risorsa dei siciliani presenti in tutte le parti del mondo, abbandonata a se stessa, possa diventare residuale e quindi invisibile.  (Inform)


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