PARTITI
Ieri la riunione della Consulta Italiani
nel Mondo del Pd
Marino: “Il governo ha determinato una
situazione divenuta insostenibile per gli italiani all’estero e che solo il
centro-sinistra può risollevare”
ROMA – Si è riunita
ieri mattina a Roma, nella sede del Partito democratico,
Ad aprire i lavori l’intervento di Luciano Neri del coordinamento Pd per gli italiani nel mondo, il quale ha ribadito la “negatività” mostrata dal governo nei confronti dei connazionali con il taglio previsto nell’ultima finanziaria del capitolo di spesa destinato all’assistenza diretta. “Si tratta di una riduzione al minimo del welfare destinato alle collettività all’estero – ha affermato Neri. – Il governo non ha progettato alcuna riforma, ma solo cancellato i fondi accorpandoli a quelli gestiti da consoli e ambasciatori”. Segnalando inoltre l’importanza della manifestazione organizzata a Roma dal Cgie la scorsa settimana, Neri ha ribadito la necessità di rendere il dibattito sull’emigrazione più efficace e concreto, invitando ad un “costante dialogo, prima di tutto con il mondo dell’associazionismo”.
Il responsabile per gli italiani nel mondo del Pd, Eugenio Marino, ha lamentato “lo smantellamento della rete dei connazionali all’estero a cui stiamo assistendo negli ultimi anni, sia sul piano delle risorse che su quello culturale”. Oltre alle responsabilità del governo, Marino ha chiamato in causa anche i partiti del centro–sinistra che “forse – ha detto – non hanno saputo dedicare la giusta attenzione a questa realtà”. Un’attenzione che ora si intende invece rimarcare creando “un luogo di dialogo con l’associazionismo e ciò che ruota intorno al mondo dell’emigrazione italiana”.
“Ora possiamo
invertire la tendenza. La manifestazione del Cgie, a cui il Pd ha aderito –
ha concluso Marino - è generata da una situazione insostenibile venutasi a creare
a causa delle politiche di governo e che solo il centro sinistra ormai può tentare
di risollevare”. (