MISSIONI UMANITARIE
Ministero della Difesa e Ong
Avsi
Medici militari italiani in Uganda: più di
50 interventi chirurgici e centinaia di visite in due giorni
ROMA - E’ partita qualche giorno fa la missione
umanitaria “Quattro stelle per l’Uganda”, che vede impegnati al fianco dell’ONG
italiana Fondazione AVSI medici ed infermieri di Esercito, Marina, Aeronautica
e Carabinieri, per la prima volta insieme in Africa. Il gruppo è composto da
20 militari, tra medici, infermieri ed addetti alla logistica, e 2 chirurghi
civili, con mezzi di trasporto messi a disposizione dalla Cooperazione Italiana.
Più di cinquanta – riferisce
Al centro dell’iniziativa umanitaria tra
il Ministero della Difesa italiano e l’AVSI, la formazione del personale sanitario
dell’ospedale, soprattutto infermieri ed assistenti, risorse fondamentali e
preziose in un contesto dove i medici sono pochissimi e devono confrontarsi
quotidianamente con diverse problematiche ed emergenze sanitarie, malattie come
AIDS, malaria ed epatite e frequenti casi di epidemie.
Importante, in tale ambito, anche l’accrescimento
professionale per i giovani medici presenti tra i militari italiani, un’esperienza
sul campo fondamentale per operare al meglio nelle missioni internazionali e
in tutti quei contesti operativi lontani dai confini nazionali le cui condizioni
di lavoro sono difficilmente riproducibili in patria.
Nei prossimi giorni, inoltre, in coordinamento
con
Sabato 27 novembre verranno festeggiati i
50 anni di attività dell’ospedale St. Joseph, struttura nata negli anni sessanta
per opera dei Comboniani come dispensario pediatrico che durante gli anni della
guerra civile ha garantito i servizi di base alla popolazione salvando migliaia
di vite umane ed oggi è uno dei punti di riferimento sanitari in tutta la regione.
Avsi sostiene da molti anni la struttura ospedaliera
in forza di un accordo con la locale Diocesi. Alla cerimonia parteciperanno
numerose autorità del governo ugandese e rappresentanze dei Paesi che attraverso
la cooperazione internazionale nel corso degli anni hanno contribuito a sostenere
lo sforzo dell’ospedale, tra cui Unione Europea, Italia, Stati Uniti, Olanda,
UK, Canada, Spagna, Francia, Germania e Austria. (