INFORM - N. 220 - 25 novembre 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Trasmissione “jus sanguinis” ai figli nati prima del 1948

Legge sulla cittadinanza: Casini (Udc) e Merlo (Maie) propongono modifica per eliminare discriminazione fra uomo e donna 

 

ROMA - E' stata presentata nei giorni scorsi dall'Udc e dal Maie una proposta di modifica della legge sulla cittadinanza che intende eliminare la discriminazione tra uomo e donna nella trasmissione della cittadinanza jus sanguinis ai figli nati prima del 1948. “Questa proposta di legge presentata dall'on. Ricardo Merlo – ricorda il Maie - fin dalla sua prima elezione nel 2006, nella XV legislatura aveva cominciato il suo iter in commissione, ma lo scioglimento anticipato delle Camere ha purtroppo vanificato tutto il lavoro fino a quel momento svolto. Nella XVI legislatura, quella attuale, il provvedimento è stato ripresentato all'esame parlamentare, ma è stato accantonato poiché l'interesse prioritario di questa congiuntura e del governo è incentrato sul riconoscimento, o meno, del diritto di cittadinanza allo straniero residente in Italia”.

Il Maie spiega che “l’on. Pier Ferdinando Casini - che è primo firmatario insieme all'on. Ricardo Merlo di questa proposta di legge - comprendendo le ragioni della necessità di modificare questa norma che a tutt’oggi discrimina le donne nella trasmissione del diritto di cittadinanza ai propri figli, condividendone il testo e l'impostazione, ha confermato il proprio impegno perché venga discussa al più presto”.

“Un’azione congiunta dell'Udc e del Maie – ha detto Casini - può essere decisiva per la calendarizzazione della discussione in Commissione”.

“Fino ad oggi – ha detto Merlo - la data di entrata in vigore della Costituzione italiana (1 gennaio 1948) è stata considerata un limite invalicabile per l'applicazione della legge che parifica i diritti tra cittadini italiani di sesso femminile e sesso maschile. Ma – ha aggiunto Merlo - è inaccettabile che il nostro Paese, uno dei paesi in cui il diritto di eguaglianza è riconosciuto ai cittadini dai principi fondanti costituzionali, consenta la discriminazione di genere. Lavoreremo congiuntamente con il presidente Casini e con tutti i colleghi dell'Udc perché questa proposta di legge, per troppo tempo accantonata in Commissione, ritorni all'ordine del giorno”. “Questa è sempre stata una delle priorità del Maie e da oggi lo è diventata anche per l'Udc” ha concluso Merlo. (Inform)

 

 


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