ASSOCIAZIONI
In occasione della cerimonia milanese del “Premio per
Il presidente della Regione Lombardia conferisce due
menzioni alla memoria a suor Lorenza Bietti e ad Angelo Gaggino
Il loro impegno, proposto all’attenzione dell’iniziativa
dalla Mantovani nel Mondo, verrà ricordato il prossimo 14 dicembre
MANTOVA
– Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, conferirà in occasione
della cerimonia dedicata al “Premio per
Suor
Lorenza, nata nel
Il suo nominativo è stato segnalato in occasione del Premio per la pace 2010 dall’associazione dei Mantovani nel Mondo. Il presidente, Daniele Marconcini si è rallegrato che la menzione venga conferita “anche a chi umilmente e con grande senso umanitario e cristiano onora il nostro Paese nel mondo. Mi sento onorato e commosso di aver contribuito con l’aiuto di Ernesto Milani a questo risultato di alto valore morale – aggiunge Marconcini. - Un grazie anche a Roberta Mazzoli che ci ha segnalato questa bellissima figura di suora missionaria, dopo aver fatto un’esperienza di volontaria in India”.
Nelle motivazioni della menzione si legge: “Le suore della congregazione delle Figlie di Maria della Presentazione al Tempio non chiedono nulla. Il loro pensiero è rivolto a chi non ha niente, anzi meno di niente. Per questo motivo l’opera di suor Lorenza Bietti, che le rappresenta tutte, merita di emergere”.
Nel
corso della cerimonia una menzione alla memoria verrà conferita, sempre su proposta
del’associazione dei Mantovani nel mondo, al tenente colonnello Angelo Gaggino,
mantovano di adozione (originario di Savona), già comandante del contingente
italiano in Bosnia e deceduto nel febbraio scorso. Un impegno che assunse con
entusiasmo dal 2008, affiancandolo con attività di solidarietà e assistenza
sanitaria. “Doni ai bambini in occasione del Natale - si legge nella motivazione
della menzione, - assistenza ai bambini diversamente abili dell’istituto SUNCE
di Pale, generi di prima necessità distribuiti a tutti senza alcuna distinzione
e assistenza sanitaria. Quest’ultima volta a favorire il trasferimento
in Italia dei bambini e adolescenti bosniaci
affetti da patologie non curabili in loco. Angelo Gaggino ha ben rappresentato
quella speciale categoria di italiani nel mondo, ovvero i nostri militari impegnati
nelle varie missioni di pace che si sono distinti per umanità e rispetto nei
riguardi delle popolazioni locali”.
“Un
riconoscimento ideale anche per tutti i nostri militari impegnati nelle varie
missioni di pace – conclude Marconcini - e a coloro che sono caduti in servizio
nel corso delle stesse e alle loro famiglie”. (