INFORM - N. 220 - 25 novembre 2010


PATRONATI

Convegno Ital-Uil sulla sicurezza dei lavoratori portuali

Ieri a Livorno, “Io della Salute me ne IMporto”

 

LIVORNO - Promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, investire sulla formazione dei lavoratori, parlare di salute e sicurezza sempre, non solo nei momenti drammatici o a ridosso dell’emanazione di leggi, decreti, regolamenti. Con queste parole Francesca Cantini, segretario generale della Uil di Livorno, apre il convegno “Io della Salute me ne IMporto”, organizzato per i lavoratori portuali ieri a Livorno da Patronato Ital, Uil e Uil Trasporti. 

È necessario creare una cultura della sicurezza che coinvolga tutti i soggetti e gli operatori della comunità lavorativa, un forte coinvolgimento – che per il segretario nazionale della Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi – sarà determinate, dove il sindacato può fornire un valido e congruo supporto alla costruzione di un sistema che realizzi quel circolo virtuoso di istruzione, formazione, lavoro, innovazione e ricerca.

Di formazione, istruzione e cultura della sicurezza si è parlato anche nei successivi interventi: Bruno Rebua della Asl di Livorno De Merich dell’Inail, il direttore di Assiterminal Luigi Robba, Roberto Rubboli, Presidente di Ancip, Daniele Ciulli di Assologistica, Gilberto De Santis presidente Ital Uil.

Quella di Livorno è stata solo una delle tante iniziative che la Uil e l’Ital hanno organizzato e intendono organizzare sul tema della sicurezza dei lavoratori portuali, un impegno che il segretario confederale della Uil, Paolo Carcassi, intende avviare attraverso l’organizzazione di iniziative concrete perché “la sicurezza nei luoghi di lavoro è la cartina di tornasole di un sistema produttivo efficiente”. (Inform)


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