INFORM - N. 219 - 24 novembre 2010


MUSEI DELL’EMIGRAZIONE

Il Museo Pietro Conti di Gualdo Tadino si racconta nel programma Rai “Apprescindere”

 

GUALDO TADINO - La televisione presta sempre maggiore attenzione alla storia del Novecento e al fenomeno migratorio che ha coinvolto 27 milioni d’italiani in meno di un secolo.

“Il Museo dell’Emigrazione, con sede nella magnifica città di Gualdo Tadino, si è distinto per un operoso lavoro di sensibilizzazione e divulgazione della memoria storica di questo fenomeno”, ha esordito Michele Mirabella durante la presentazione dell’ente regionale umbro, nella trasmissione televisiva “Apprescindere”, in onda tutte le mattine su Rai 3. “L’occasione è stata propizia -  spiega il presidente Roberto Morroni - per far conoscere una realtà museale che si è fatta notare sul panorama internazionale. Da poco infatti candidato a miglior museo dell’anno per il premio Icom Italia, ha rafforzato con questo passaggio televisivo un’identità ben forte e delineata: quella di centro studi, laboratorio didattico e luogo simbolo per tutta la regione Umbria”.

Ospite alla trasmissione Catia Monacelli, antropologa culturale e direttore del museo, che ha ricordato nel suo intervento: “in questi anni è stato fondamentale il ruolo del centro studi, con la copiosa attività di ricerca che ha prodotto numerose pubblicazioni e del Concorso Video Memorie Migranti, nato per dare voce ai protagonisti dell’emigrazione, consegna al futuro centinaia di testimonianze che altrimenti sarebbero andate perdute per sempre”. (Inform)

 

 


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