MUSEI DELL’EMIGRAZIONE
Il Museo Pietro Conti di Gualdo Tadino si racconta nel programma Rai “Apprescindere”
GUALDO TADINO - La televisione presta sempre
maggiore attenzione alla storia del Novecento e al fenomeno migratorio che ha
coinvolto 27 milioni d’italiani in meno di un secolo.
“Il Museo dell’Emigrazione, con sede nella
magnifica città di Gualdo Tadino,
si è distinto per un operoso lavoro di sensibilizzazione e divulgazione della
memoria storica di questo fenomeno”, ha esordito Michele Mirabella durante la
presentazione dell’ente regionale umbro, nella trasmissione televisiva “Apprescindere”, in onda tutte le mattine su Rai 3. “L’occasione
è stata propizia - spiega il presidente Roberto Morroni - per far conoscere una realtà museale che si è fatta
notare sul panorama internazionale. Da poco infatti candidato a miglior museo
dell’anno per il premio Icom Italia, ha rafforzato
con questo passaggio televisivo un’identità ben forte e delineata: quella di
centro studi, laboratorio didattico e luogo simbolo per tutta la regione Umbria”.
Ospite alla trasmissione Catia Monacelli, antropologa culturale e direttore del museo, che
ha ricordato nel suo intervento: “in questi anni è stato fondamentale il ruolo
del centro studi, con la copiosa attività di ricerca che ha prodotto numerose
pubblicazioni e del Concorso Video Memorie Migranti, nato per dare voce ai protagonisti
dell’emigrazione, consegna al futuro centinaia di testimonianze che altrimenti
sarebbero andate perdute per sempre”. (