INFORM - N. 219 - 24 novembre 2010


LIBRI

Da “In rete con l'Italia” n. 5, novembre-dicembre 2010

Un omaggio a tutte le emigrate

Mettere in luce lo straordinario contributo femminile all’esperienza dell’emigrazione piemontese in Argentina. E’ questo l’intento del volume: “I motori della memoria, le piemontesi in Argentina”, scritto da Maddalena Tirabassi, edito nel 2010 da Rosenberg & Sellier

 

ROMA - Le donne, “motori della memoria”, ma anche e soprattutto “motori” della famiglia e della società, con il loro apporto sempre più rilevante nel mondo del lavoro, dell’associazionismo, dell’impegno sociale attivo.

Donne che hanno affrontato con coraggio il distacco dalla propria terra natale, per costruire, con altrettanto coraggio, una nuova vita in un Paese lontano. Un Paese che le ha accolte, viste crescere ed integrarsi, calandosi appieno in una realtà profondamente diversa e multietnica, ma senza mai dimenticare la propria identità culturale d’origine, anzi, facendone una ricchezza da condividere, conservare e trasmettere alle future generazioni.

Il ruolo femminile nel fenomeno migratorio è stato spesso ingiustamente relegato in secondo piano e questo libro della Tirabassi ha il grande merito di rivalutarlo, ponendo in evidenza quanta parte abbiano avuto le donne nel tenere saldo un tessuto familiare e sociale segnato in maniera indelebile dall’esperienza dell’emigrazione.

Le storie della memoria collettiva

La pubblicazione, realizzata grazie al contributo del Forum delle donne piemontesi d’Argentina, rende omaggio a tutte le emigrate, e non solo piemontesi, raccontando le loro storie, che sono parte insostituibile di una memoria collettiva da custodire e tramandare con orgoglio.

Si tratta di un’analisi, dettata dal desiderio di capire la propria identità culturale di origine etnica, ma anche di una denuncia di un vuoto storiografico, dal momento che la storia delle donne immigrate in Argentina è una delle tante storie che ancora non è stata scritta.

Una delle sfide di questa ricerca consiste inoltre nell’indagare sul significato dell’identità etnica regionale, secondo una lettura di genere, in un Paese che per decenni ha celebrato il trionfo del “crisol de razas” (crogiuolo di razze) e in cui non è stata ancora ricostruita la storia delle donne.

Il significato dell’appartenenza

La collaborazione di Alvise Dal Prà è risultata molto utile per gestire il patrimonio di materiali e interviste utilizzato per presentare questo ritratto di molte generazioni di migranti piemontesi in Sudamerica.

Dalla ricerca emerge anche che sono due gli elementi che concorrono in genere alla costituzione di una nuova identità collettiva: da un lato l’esistenza di un nucleo di riferimento per la comunità stabile e ben organizzato; dall’altro la necessità che la collettività sia recettiva il più possibile. Nel caso degli italiani in Argentina entrambi i presupposti sono presenti: la consapevolezza di essere degli immigrati italiani viene correttamente percepita dagli emigranti stessi e dalla società argentina.

Nel migrante si viene così a sviluppare una profonda dualità tra l’attaccamento all’identità di origine e l’integrazione nella società ricevente.

Al di là della ricostruzione storico-letteraria, il testo cerca anche di provare a dare risposte a una serie di questioni che riguardano il significato dell’appartenenza etnica oggi: chi sono, dove sono, cosa fanno oggi le donne piemontesi e di discendenza piemontese che vivono in Argentina; che rapporti hanno mantenuto con il Paese di origine; come e cosa si trasmette della memoria delle origini attraverso le generazioni; cosa influenza i legami con il Paese di provenienza degli avi; quali sono i fattori che scatenano la consapevolezza etnica; che influenza ha l’immagine dell’Italia nel mondo; che ruolo hanno la situazione politica ed economica del Paese di residenza e le politiche dello Stato italiano e delle Regioni nei confronti degli italiani nel mondo.

Le tre sezioni del libro

“I motori della memoria, le piemontesi in Argentina”, è diviso in tre parti. La prima parte del libro è tesa a contestualizzare e a introdurre storicamente la vicenda migratoria piemontese in Argentina.

La seconda parte, preceduta da un inserto iconografico in quadricromia composto da foto e documenti forniti dalle donne stesse, si apre con un’analisi delle risposte a un questionario.

L’ultima parte di questo volume costituisce un macrotesto delle migrazioni al femminile attraverso i ricordi delle donne stesse. (In rete con l’Italia*/Inform)

* Bimestrale d'informazione a cura della direzione generale per gli Italiani all'estero e le Politiche migratorie del Mae


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