INFORM - N. 218 - 23 novembre 2010


INTERVENTI

Eugenio Sangregorio (Pdl Argentina):L’Europa fa i conti, ma l’Italia non rischia

 

BUENOS AIRES - L’Unione Europea, così celebrata nei suoi momenti iniziali, ha cominciato da alcuni mesi ad accusare i colpi della crisi economica e  finanziaria partita da lontano e a mostrare qualche crepa nelle pareti della sua grande, forse troppo grande, casa comune. Spira un vento di tempesta, dalla Grecia all’Irlanda, dal Portogallo alla Spagna, e bene ha fatto il nostro governo a rimanere sordo alle pretese di partiti e parlamentari che cercano il consenso a tutti i costi. E’ giusto ringraziare ancora una volta il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che ha saputo tenere la barra dritta, salvando così l’Italia da un tragico default, che altrimenti, probabilmente, sarebbe stato inevitabile.

Indietro non si torna, e gli sforzi delle nazioni più forti sono rivolti a tamponare le falle e a mantenersi a galla, in attesa che passi la bufera. Noi non siamo tra i forti, e questa non è una novità; ma non siamo nemmeno tra i deboli, e questo è un buon segno, considerando i nostri precedenti e il nostro debito pubblico. L’ha detto Tremonti: l’Italia non è il problema, anzi, l’Italia fa parte della soluzione; sottintendendo che il nostro Paese è tra quelli che potrebbero addirittura aiutare gli Stati in difficoltà.

Anche Emma Marcegaglia, da Cernobbio, afferma che l’Italia non rischia  perchè ha i conti in ordine, e torna a chiedere fiducia e decisioni  forti a sostegno dell’occupazione, che da noi è il vero problema.  Perciò, dice sempre la Presidente di Confindustria, è importante che le  regioni già pronte per il federalismo, comincino a gestire autonomamente  le risorse senza aspettare le altre, favorendo un percorso di sviluppo  che non intacchi i conti pubblici, da tenere rigorosamente sotto  controllo. E’ un buon consiglio, una ritrovata volontà di offrire  soluzioni invece di usare sempre il grimaldello contro chi si trova a  governare il Paese. Apprezziamo il cambiamento, auspicando che siano anche i politici a sotterrare l’ascia di guerra e a sedersi attorno a un  tavolo nell’interesse dell’Italia, possibilmente con discrezione e senza telecamere a immortalarli.(Eugenio Sangregorio*/Inform)

*Coordinatore Pdl Argentina

 

 


Vai a: