INFORM - N. 218 - 23 novembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Franco Narducci (Pd, Unaie): Il Governo ascolti la comunità italiana di Manchester e non chiuda il Consolato

 

ROMA – “Il Consolato italiano di Manchester è una realtà fondamentale per i nostri connazionali residenti in quel territorio, molti dei quali sono emigrati di prima generazione con tutte le difficoltà del caso e che richiedono una presenza italiana reale sul territorio. Una presenza che non potrà essere garantita da un ipotetico Consolato digitale in quanto questi italiani sono ancora molto lontani da tale tecnologia”. Così Franco Narducci, deputato Pd della circoscrizione Estero e presidente dell’Unaie, che lancia un appello affinché il Governo non chiuda la sede consolare. 

Per Narducci “il processo di razionalizzazione in atto della nostra rete diplomatico-consolare deve tener conto dei dati reali, delle situazioni concrete vissute sul territorio dai nostri concittadini”.

“Non si può tagliare semplicemente per partito preso – prosegue il deputato eletto nella ripartizione Europa - senza tener conto degli interessi strategici dell'Italia tra i quali rientra primariamente l'attenzione ai cittadini italiani all'estero che in seguito all'eventuale  chiusura del Consolato di Manchester si troverebbero in una situazione insostenibile.  Pur condividendo l'esigenza di innovare e semplificare per ridurre i costi ritengo che questo non debba essere fatto a scapito dei cittadini residenti all'estero che hanno tutto il diritto di continuare ad usufruire dei servizi nel modo migliore, senza i paventati disagi che deriverebbero da una eventuale chiusura della Sede consolare. Purtroppo, il Governo, ad oggi – secondo Narducci -  non ha mostrato attenzione agli appelli provenienti dalle comunità italiane all'estero anzi si è mostrato a qualsiasi istanza e necessità espressa da queste ultime rifugiandosi dietro la prospettiva del funzionamento di un ipotetico consolato online che è ancora, di gran lunga, lontano”.

Narducci chiede “al Governo di ascoltare l'appello che arriva dalla comunità italiana che è nel territorio consolare di Manchester” e che “valuti la possibilità di non procedere alla chiusura di un Consolato indispensabile al normale svolgimento della vita della comunità italiana e che rende alle casse dello Stato circa 75.000 sterline”. (Inform)

 

 


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