.ESTERI
Frattini in Israele: Servono concessioni
per rilanciare i negoziati. L’Italia sostiene il ritorno a colloqui diretti
ROMA - Il rilancio dei negoziati israelo-palestinesi passa per la strada di una qualche “concessione’’
sul fronte di una nuova moratoria edilizia nelle colonie e il governo israeliano
ne e’ consapevole mentre l’Italia conferma il “sostegno’’ agli sforzi da parte
dell’amministrazione Usa, degli israeliani e dei palestinesi per tornare a “colloqui
diretti’’ tra le parti per raggiungere un ‘‘accordo di pace’’. Lo ha affermato
il ministro degli Esteri, Franco Frattini, a Gerusalemme dopo gli incontri con
i dirigenti israeliani nell’ambito di una missione in Medio Oriente che domani
lo vedrà nei Territori. “Ho trovato il primo ministro Netanyahu sinceramente
convinto che la ripresa dei negoziati sia necessaria, che essa sia un bene per
Israele e che si debba tentare la strada di una concessione- che io ritengo
indispensabile- quale l’estensione temporale della moratoria’’, ha detto Frattini,
aggiungendo che la consapevolezza su questi tre punti testimonia di “una sincera
volontà di pace’’. Tutto questo dopo il faccia a faccia col premier Netantyahu,
con il ministro della Difesa (e capofila della minoranza di governo laburista),
Ehud Barak, con la leader di Kadima
(opposizione centrista) Tzipi Livni.
Tutti gli interlocutori israeliani, ha aggiunto, sono “ormai convinti che la
soluzione dei due Stati per due popoli sia senza alternative”, una posizione
“non scontata fino a due anni fa”. Per avvicinarsi alla meta, occorre ora sostenere
lo sforzo messo in campo dall’amministrazione Obama con l’offerta a Israele
di aiuti e garanzie in cambio di una nuova moratoria di tre mesi. “Un tentativo
serio - secondo Frattini - che va sostenuto da tutta l’UE e che l’Italia, il
migliore amico d’Israele in Europa, sostiene senza riserve”. Quanto al nodo
di Gerusalemme est, la posizione italiana è che serve “una soluzione pragmatica
tale da consentire di avviare negoziato sostanziale sui confini e di equilibrare
il principio fondamentale del ripristino dei confini del ‘67 con compensazioni
territoriali soddisfacenti per gli uni e per gli altri’’. Frattini ha fatto
sue le preoccupazioni israeliane riguardo ai programmi nucleari dell’Iran e
alle attività di Hezbollah in Libano e di Hamas nella Striscia di Gaza. Mentre
ha rivelato di aver offerto al primo ministro israeliano la disponibilità italiana
a mediare per un riavvicinamento con