INFORM - N. 218 - 23 novembre 2010


SOCIETA’

Presentato a Firenze l’“Atlante dell'imprenditoria straniera in Toscana”

Sempre più immigrati alla guida delle imprese toscane: dal 1999 al 2008 quadruplicato il numero di imprese gestite da stranieri

 

FIRENZEE - Le imprese in Toscana sono sempre più multietniche. É questo il risultato principale che scaturisce dalla mappatura delle imprese gestite da stranieri in Toscana realizzata dall'Università degli Studi di Firenze con la collaborazione, tra gli altri, della Confesercenti ed il sostegno della Regione. L’“Atlante dell'imprenditoria straniera in Toscana”, ricerca a cura della professoressa Margherita Azzari, docente di studi storici e geografici all'ateneo fiorentino, indaga il fenomeno non soltanto attraverso carte geografiche, ma anche storie ed immagini.

Il volume è stato presentato a Firenze, insieme alla curatrice, dall'assessore al welfare Salvatore Allocca presso la sede della presidenza regionale, a Palazzo Strozzi Sacrati. Sono intervenuti anche Alessandro Martini, direttore della Caritas Firenze, e Izzedin Elzir, responsabile delle imprese straniere per la Confesercenti Firenze, oltre che imam di Firenze.

«L'Atlante, che abbiamo sostenuto in modo convinto – ha affermato l'assessore - è uno strumento di grande utilità per comprendere la dinamica di un fenomeno che ha assunto ormai dimensioni importanti. In pratica ci concretizza davanti agli occhi, grazie anche alle immagini che la illustrano, una storia contemporanea. L'elemento che emerge è la grandissima vitalità di singoli individui alla ricerca di propri spazi all'interno del mercato. In molti casi con successo. L'atteggiamento di apertura ed accoglienza mostrato da istituzioni ed associazioni di categoria merita di essere sottolineato, segnale evidente di come questo dinamismo venga percepito positivamente dalla società toscana».

Il dato che emerge dalla mappatura realizzata dal Laboratorio di geografia applicata dell'Università di Firenze conferma il grande vigore della capacità imprenditoriale dei cittadini provenienti da altri Paesi in Toscana. Non a caso il numero delle imprese individuali è passato dalle circa 7.600 del 1999 a oltre 32 mila nel 2008, di cui 10.000 solo a Firenze e 5.000 a Prato. L'altro elemento interessante, oltre a quello che certifica la crescita, rivela la profonda mutazione genetica, quanto all'origine del fenomeno. Mentre infatti nel 1999 più di un terzo delle aziende 'straniere' era gestito da cittadini delle regioni del mondo avanzato, dieci anni più tardi il quadro è completamente mutato. Nel 1999 l'imprenditoria prevalente riguardava soprattutto il settore turistico (fattorie, agriturismi, agenzie immobiliari) o il terziario. Alla fine del 2008 il contributo dalle economie avanzate subisce un brusco rallentamento mentre cresce a dismisura quello dei cittadini provenienti dall'ex secondo e terzo mondo. Al primo posto restano i cinesi, 7.029 imprese, seguono albanesi (5.114), romeni (4.259) e marocchini (3.489). Queste quattro nazionalità coprono il 73% del totale.

In relazione ai settori di attività, circa l'85% delle imprese opera nelle costruzioni, nel commercio e nella manifattura. (Inform)


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