VERTICE NATO
Afghanistan, nel 2014 la sicurezza alle
forze locali
Verso la nuova NATO. Il ruolo dell’Italia
nel dialogo con i paesi del Mediterraneo e dell'iniziativa di Istanbul
ROMA - Riconsegnare la sicurezza di tutte le province alla forze locali entro la fine del 2014. E’ l’obiettivo della missione ISAF in Afghanistan: lo ha stabilito il Vertice NATO di Lisbona, in cui è stata lanciata la strategia di transizione, che partirà dagli inizi del 2011. Dopo il 2014 i soldati della NATO resteranno in Afghanistan con un ruolo di sostegno. L’Italia, attraverso il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha assicurato l’invio sul terreno di altri duecento addestratori delle forze di sicurezza locali ed ha incassato i ringraziamenti pubblici del presidente americano Obama, diventando la nazione con il numero più elevato di addestratori - 600 - dopo gli Stati Uniti, come ha spiegato il ministro degli Esteri Frattini, ringraziato anch’egli da Obama per il nuovo contributo italiano.
A Lisbona c’è
stata una svolta anche nelle relazioni tra NATO e Russia, dopo le tensioni provocate
dalla crisi in Georgia nel 2008: il presidente russo Medvedev ha accettato l'invito
a iniziare a cooperare sul progetto di sistema antimissile approvato a Lisbona
- spiega
E proprio per fronteggiare le nuove sfide della sicurezza mondiale il Vertice di Lisbona ha approvato il nuovo concetto strategico dell’Alleanza, indicando il percorso dei prossimi dieci anni. Premessa del documento, è la riaffermazione della vocazione della NATO a difendere il territorio e i suoi membri e la solidarietà tra alleati in caso che uno tra loro venga attaccato, così come stabilito dall'articolo 5 del trattato fondativo. La novità riguarda l'esigenza di modernizzare la struttura militare, adeguandola alle nuove minacce rappresentate dal terrorismo internazionale, la proliferazione dei missili balistici, gli attacchi informatici, il blocco dei rifornimenti economici ed energetici. La nuova NATO si impegnerà ad andare verso l'obiettivo del disarmo nucleare, ma finché nel mondo resteranno armi nucleari, l'organizzazione manterrà una dissuasione nucleare importante.
L’Alleanza sarà anche più aperta a nuovi partenariati. Su questo fronte, l'Italia svolge un ruolo "molto importante", in particolare nel dialogo con i paesi del Mediterraneo e dell'iniziativa di Istanbul, ha spiegato Frattini, aggiungendo che l'Italia farà la punta di contatto della NATO per Israele e il Qatar, nel 2011 e 2012.
La nuova NATO
sarà infine molto più snella, per effetto della riforma delle strutture militari
e civili. Il progetto ipotizza tagli attorno al 30%. I dipendenti del quartiere
generale scenderanno da 13 mila a 9 mila. Le agenzie saranno raggruppate da