NOVITA’ EDITORIALI
“Ottobre piovono libri”: presentato a Catania il libro
dello storico Salvatore Lupo
“Il passato del nostro presente. Il lungo
Ottocento 1776-
CATANIA - Un manuale breve su un secolo lungo,
una sintesi attenta e
“Il passato del nostro presente. Il
lungo Ottocento 1776-
L’arco temporale preso in esame è di circa
140 anni: dalla fine della Rivoluzione Francese allo scoppio della Prima guerra
mondiale, periodo in cui prendono vita alcune tra le più importanti idee forza
che arrivano fino alla nostra contemporaneità e la caratterizzano.
“L’Ottocento è il secolo in cui si formano
delle idee che contraddicono la storia – rileva Luciano Granozzi,
docente di Storia contemporanea all’Università di Catania. – Noi oggi viviamo
in una fase in cui apparentemente queste grandi idee forza si sono esaurite.
Il libro di Lupo contrappone l’apporto della storiografia alle ideologie”.
Attraverso un’analisi sottile, uno stile
non banalmente semplice e il “dialogo a distanza” con alcuni importanti storici,
tra cui Cristopher A. Bayly
(“La nascita del mondo moderno 1780-
Categorie rinnovate e luoghi comuni storiografici
rivisti: lo studioso porta all’attenzione del lettore che non c’è mai stata
una “rivoluzione” industriale, ma una “trasformazione” industriale; che non
possono essere considerati protagonisti dell’Ottocento il profitto e l’industria,
ma la rendita fondiaria e i contadini; che l’aristocrazia non è stata spazzata
via dalla Rivoluzione francese, ma dalla Prima guerra mondiale; che solo una
visione fortemente eurocentrica può riferirsi all’Ottocento come ad un secolo
pacifico, e infine che il marxismo ha profetizzato un capitalismo che all’epoca
non si era ancora realizzato.
Apparentemente crociano, poiché suggerisce
e ricorda l’asserzione secondo cui è l’interesse del presente a spingere verso
ogni ricerca storica, il titolo è invece estraneo a tale concetto, come sottolinea
Lupo: “Esiste una prepotenza del presente sul passato che induce ad una selezione
selvaggia. E infatti il titolo non si riferisce a Croce e allo storicismo, poiché
le risposte alla nostra domanda sul presente possiamo cercarle in qualsiasi
passato. Quello che interessa a noi è la contemporaneità dell’Ottocento”. E
conclude: “Il Novecento ha realizzato alcune delle promesse che l’Ottocento
non era riuscito a concretizzare, e ne ha disatteso altre. Il passato
del nostro presente è l’idea di libertà”. (