ITALIANI ALL’ESTERO
Dalla Fiat Strada alla Cinquecento, 27
anni dopo
Amato Berardi (Pdl): “La prima Cinquecento
USA sia donata all’Amministrazione Obama”
ROMA - Si chiamava Fiat Strada ed era l’auto preferita di uno studente dal nome esotico, un certo Barack Obama. Due destini, quelli di Fiat e del futuro presidente USA, felicemente condannati a incrociarsi più di due decenni dopo.
Amato Berardi,
unico eletto alla Camera dei Deputati per il Pdl nella Circoscrizione Nord e
Centro America, osserva con compiacimento le agenzie relative al ritorno del
Gruppo Fiat negli States, con lo sbarco ufficiale della Cinquecento a Los Angeles.
“C’è stato qualcosa di fortemente intuitivo
e di paradossalmente geniale –afferma Berardi - nella visione di Marchionne, ad del Gruppo
Fiat-Chrysler. Anzitutto, è vero, c’è la tendenza generale al downsizing, accentuata
dalla crisi. E
Ma occorre ammettere che ci vuole coraggio per proporre all’America un modello così diverso dallo stereotipo con cui molti, specie dall’Europa, sono abituati a pensare al Nuovo Mondo. Marchionne vorrebbe in tal modo intercettare le nuove sensibilità emerse in questi anni oltreoceano, con gli acquirenti statunitensi che guardano con sempre maggiore attenzione a consumi e dimensioni.
Per Berardi siamo
comunque dinanzi a una sfida già vinta. “La sola presenza di Fiat negli USA rappresenta una rilevante affermazione
culturale. Con
Questo sembra davvero il tempo degli italiani nel mondo: potrebbe valere per il ritorno della Fiat negli Usa, così come per le ripetute scoperte di scienziati e ricercatori overseas e, sotto altri profili, per la diffusione della cultura italiana, con la crescita esponenziale, ad esempio, degli studenti della lingua di Dante nelle High School americane.
I tempi della Fiat Strada sono lontani, ma quel giovane studente che un tempo la guidava, oggi, dopo esser stato eletto presidente degli Stati Uniti, ha scelto proprio Fiat quale partner di Chrysler. Che oggi sta rinascendo.
E allora Berardi:
di corsa in uno dei 165 nuovi concessionari americani Fiat? “Il mio cuore dice sì. Ma