INFORM - N. 217 - 22 novembre 2010


QUIRINALE

Trentennale del terremoto dell’Irpinia

Napolitano: “Sviluppare la cultura della prevenzione e del controllo”

 

ROMA - "Le disastrose conseguenze degli eventi sismici e dei sempre più frequenti eventi calamitosi impongono alle Istituzioni, nazionali e locali, e alla comunità scientifica di rinnovare il responsabile impegno a sviluppare la cultura della previsione e della prevenzione cui far corrispondere una costante e puntuale azione di vigilanza e controllo del territorio e dell'ambiente". Lo ha scritto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del trentennale del terremoto dell'Irpinia, nella lettera inviata ai presidenti della Regione Campania, Stefano Caldoro, della Basilicata, Vito De Filippo, e della Puglia, Nichi Vendola, in cui chiede loro di rendersi interpreti del cordiale saluto agli amministratori delle comunità colpite e a tutti coloro che prenderanno parte ai diversi momenti evocativi.

 "La memoria del catastrofico terremoto del 23 novembre 1980 - ha proseguito Napolitano - che sconvolse vaste aree della Campania e della Basilicata, interessando anche alcuni comuni della provincia di Foggia, suscita ancora profonda emozione per l'immane tragedia che segnò le popolazioni e stravolse l'assetto sociale ed urbanistico del territorio. Le manifestazioni organizzate nella ricorrenza del trentennale costituiscono una importante occasione per ricordare le quasi tremila vittime, le migliaia di feriti, le sofferenze e i gravi disagi, protrattisi nel tempo, per i circa trecentomila senzatetto".

"La ricorrenza - ha sottolineato Napolitano - è anche occasione per ricordare l'opera di tutti coloro che accorsero, con straordinario slancio di solidarietà, da tutte le parti del paese, per prestare i primi soccorsi, affiancando lo sforzo dei corpi dello Stato. Di fronte a quel drammatico evento si manifestò la generosa mobilitazione della comunità internazionale, di Regioni, di Provincie e di Comuni che 'adottarono' singole realtà colpite per accompagnarle nel difficile percorso del recupero di condizioni di normalità". (Inform)


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