CAMERA DEI DEPUTATI
Antonio Razzi (IdV). Approvato ordine del
giorno a sostegno delle comunità italiane all’estero
ROMA - Approvato l’ordine del giorno 9/3778/61 teso a salvaguardare la lingua e la cultura italiana nel mondo ivi compresa l'informazione e la stampa italiana all'estero.
“A fronte della battaglia sostenuta in favore di principi di irrinunciabile importanza, l’accoglienza dell’ordine del giorno - afferma Antonio Razzi, deputato eletto in Europa per l’Italia dei Valori - riportato integralmente in calce, rappresenta pur sempre una nota assai positiva anche in considerazione dell’atteggiamento di grande indifferenza da parte del governo per le problematiche degli italiani all’estero”.
Qui di seguito il testo integrale dell’odg.
per quanto attiene alle risorse a sostegno delle comunità italiane all'estero, che fanno capo, sotto il profilo contabile, al Programma 4.8 «Italiani nel mondo e politiche migratorie», si registrano nell’AC 3778 stanziamenti complessivi pari a 59,216 milioni di euro per l'anno 2011, con un decremento di 14 milioni rispetto alla legge di bilancio per il 2010;
viene confermata in tal modo la tendenza a una forte contrazione degli stanziamenti proprio nel momento in cui l'italianità all'estero non andrebbe considerata una merce, né qualcosa da cui si può prescindere, e parimenti occorrerebbero interventi legislativi per salvaguardare la lingua e la cultura italiana nel mondo ivi compresa l'informazione e la stampa italiana all'estero;
la forte riduzione delle risorse destinate delle comunità italiane all'estero rappresenta certamente una scelta miope in quanto potrebbe comportare il venire meno di un investimento per il futuro e, con uno sguardo in prospettiva, anche una perdita economica per l'Italia;.
contestualmente non vengono, peraltro, eliminati gli sprechi ma si colpiscono i soggetti deboli, già provati dall'attuale crisi economica internazionale, come accade, per esempio, ai cittadini italiani residenti in Svizzera per garantirsi il mantenimento dei corsi di lingua italiana;
contrariamente
a quanto affermato in occasione della conversione in legge del decreto legge
n. 78 del 2010, laddove il Governo aveva assunto impegni in ordine a un incremento
a favore delle comunità degli italiani all'estero, non risulta ben
impegna il Governo
a sostenere convintamente
le comunità degli italiani all’estero e le loro istanze, nonché a valorizzare
il patrimonio umano, culturale e economico che i nostri connazionali rappresentano
all'estero assicurando loro adeguati e costanti finanziamenti senza ulteriori
tagli ai già ridimensionanti fondi ad hoc. (