STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
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Pdl e Lega, dove siete?
ROMA - Dove siete? Pdl e Lega, con i vostri 517 parlamentari, 343 deputati e 174 senatori dove eravate nascosti, ieri mattina? – comincia così l’articolo di fondo di Mimmo Porpiglia direttore di Gente d’Italia - Possibile che eravate tutti impegnati? Possibile che nessuno di voi ha avuto il coraggio di farsi vedere, al Vittoriano? Possibile che nessuno di voi parlamentari del Pdl e della Lega sapesse che ieri mattina una piccola ma determinata rappresentanza dei 60 milioni di italiani nel mondo avrebbe “marciato su Roma”? Senatore Caselli, senatore Giordano, senatore Angeli, onorevole Berardi, dove eravate?
L’appuntamento di ieri non era “politico”. Non c’erano bandiere di partiti ma solo striscioni e tazebao. Per difendere gli italiani nel mondo, sì, ma per difendere soprattutto l’italianità nel mondo, il made in Italy, la moda, la gastronomia, i nostri Brunello, la cultura… Per ricordare agli italiani d’Italia che esistono anche loro, gli italiani nel mondo. Uomini, donne, anziani, bambini sparsi nel pianeta, isole di delusioni e solitudini che per la vostra indifferenza non diventeranno mai oceani di solidarietà. Che lavorano però, che sgobbano e soffrono, in silenzio. E quella piccola ma tenace rappresentanza dei 60 milioni di italiani, il Cgie tanto per intenderci, insieme con deputati e senatori, e capi di partiti politici aspettavano voi, la maggioranza. Non per fare comizi, né per litigare. Volevano solo difendere i 60 milioni di italiani dimenticati da questo governo. C’era sofferenza negli occhi di Mirko Tremaglia, ma anche tanto orgoglio. “Dobbiamo rifare il ministero”, urlava, “quello degli italiani nel mondo”… Ma rabbia e sofferenza erano dipinti sugli occhi di tutti… Si parla di assistenza negata, di dolore: consolati cancellati, cultura rinnegata, anziani abbandonati… Si contesta l’abbandono, sia quello delle famiglie che delle istituzioni. Istituzioni che dovrebbero aiutare i propri cittadini, non solo producendo documenti e riproducendo certificati. Né tanto meno limitandosi a organizzare eventi di tipo culturale.
Il ruolo di un governo non è solo la rappresentanza diplomatica di una nazione nei confronti dei propri cittadini ma deve andare oltre e imporsi seriamente come risorsa, la più importante risorsa su cui si può e si deve contare nelle situazioni di difficoltà, sofferenza e disagio. L’Italia è un Paese di grande emigrazione. Deve avere una maggiore attenzione per i propri cittadini. Bisogna cominciare a riflettere sulla caducità del modello burocratico e sterile di «assistenza», considerare quanto importanti possano essere questi cittadini per le loro patrie anche se vivono all`estero, anche se lontani. Sopra tutto per le esperienze di vita acquisite in questi esili non sempre volontari. Devono e possono credere che molti di questi cittadini sono più cittadini, nel più ampio senso della parola, di quelli che non hanno mai messo piede fuori dalla madrepatria. Molti di questi dimenticati, emarginati, non considerati, disprezzati hanno fatto, a costo di grande sofferenza, tirocini di incommensurabile valore che il Paese di origine sottovaluta. O peggio ancora, ignora. E perde così, per puro disinteresse, questi tesori che continua ciecamente a ignorare.
Pdl e Lega, dove
siete? Perché non rispondete? (MimmoPorpiglia-Gente d’Italia/