INFORM - N. 216 - 19 novembre 2010


CGIE- ASSEMBLEA PLENARIA

Il dibattito sulle Commissioni tematiche

Le relazioni di Arona, Di Giovanni, Inchingoli, Siddi e Volpini.

Carozza: “Per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia la prossima plenaria si terrà dal 16 al 20 maggio a Torino”. Tremaglia: “ I connazionali all’estero devono avere nuovamente un loro ministro”

 

ROMA – La seconda sessione pomeridiana dell’Assemblea plenaria del Cgie si è aperta con la relazione del presidente Commissione Sicurezza e Tutela Sociale Maria Rosa Arona che si è in primo luogo soffermata sulla situazione socio sanitaria degli italiani all’estero e in particolare sui tagli in questo settore delle risorse in Finanziaria. Arona, dopo aver auspicato  un maggior raccordo fra i  Comites e le autorità consolari, ha ricordato come a tutt’oggi siano circa  24 milioni gli italiani bisognosi nel mondo, di cui il 70% risiede nel continente americano, il 24% in Europa e il  6% nei restanti paesi del mondo. Una situazione difficile che rende ancora più urgente il recupero delle risorse pubbliche per l’assistenza  decurtate dalla manovra finanziaria. Per quanto riguarda il pagamento delle pensioni all’estero, Arona ha reso noto che  nel mese di dicembre si completerà la campagna per l’accertamento reddituale relativo ai nostri connazionali. Il  presidente della II Commissione  ha criticato il comportamento dell’Inps soprattutto per quanto riguarda il recupero degli indebiti pensionistici. A tal proposito è stata auspicata la massima trasparenza informativa sui meccanismi di formazione degli indebiti.

Dopo l’intervento del vice segretario generale per l’Europa e Africa del Nord Lorenzo Losi, che ha chiesto al Cgie di portare avanti la battaglia per l’istituzione di un assegno di solidarietà in favore degli indigenti italiani all’estero, il presidente della Commissione Formazione, Impresa, Lavoro e Cooperazione  Franco Santellocco ha richiamato l’attenzione sulla Convenzione bilaterale Italia – Marocco in materia sociale, siglata nel lontano 1994, che ancora oggi deve essere ratificata.  Da segnalare anche l’intervento del consigliere Alberto Bertali (Gran Bretagna), che si è detto stupito delle difficoltà incontrate anche per la realizzazione di progetti a costo zero,  e di Claudio Pieroni (Brasile) che ha espresso preoccupazione per il rischio che le risorse per l’assistenza del nuovo capitolo di spesa 1613 siano destinate prevalentemente ai connazionali privati della polizza sanitaria, e quindi non alla comunità in Brasile che non aveva questo strumento di tutela. Pieroni ha inoltre parlato della necessità di stipulare adeguate convenzioni con la rete bancaria brasiliana al fine di garantire una capillare copertura per il pagamento delle pensioni ai nostri connazionali. 

“La manifestazione di questa mattina contro i tagli delle risorse – ha affermato Gianfranco Gazzola (Svizzera) – rappresenta il grido di dolore dei membri del Cgie, espresso anche a nome dei componenti dei Comites, che si sentono  umiliati nella loro dignità di rappresentanti”. Gazzola ha poi sottolineato l’esigenza che il Cgie ottenga la garanzia, da precisare in un decreto legislativo, che le esigue risorse per l’assistenza,contenute sul capitolo 1613, non possano essere stornate dal console a un conto di tipo diverso. Il dibattito sulla tutela sociale si è concluso con l’intervento di Bruno Capaldi (Francia) che ha auspicato la presa in carico, da parte della seconda Commissione , della questione della convenzione fra Italia e Marocco, in modo da permettere ai lavoratori italiani e marocchini di riscattare o tramutare in prestazioni previdenziali i contributi  versati.

Ha poi preso la parola Alberto Di Giovanni, vice presidente della commissione Scuola e Cultura, che ha evidenziato come a tutt’oggi si stia attraversando una fase di regressione della promozione della lingua e cultura italiana   all’estero. Un andamento negativo che, se continuerà in questa direzione, porterà alla chiusura numerosi enti gestori e metterà rischio il legame e il dialogo con i nostri giovani all’estero . “L’anniversario per i 150 anni dell’unità di Italia – ha aggiunto Di Giovanni - ci offre l’occasione a trovare nuove energie e ricordare a tutti il ruolo e il contributo che le comunità emigrate hanno dato allo sviluppo economico dell’Italia”.

Dopo l’intervento di Marina Piazzi (Messico), che ha segnalato una certa distanza fra la comunità in loco e le attività dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, Silvana Mangione , vice segretario generale per i Paesi Anglofoni, ha sottolineato la necessità non di tagliare ma di limitare gli sprechi delle risorse per la promozione linguistica e culturale. Secondo Mangione in questo settore fondi potrebbero essere recuperati sia fra le spese per l’utilizzo in loco di esperti culturali o dirigenti scolastici, sia attraverso un’attenta verifica delle convenzioni stipulate nei contesti locali. L’esigenza di valorizzare gli enti gestori e di evitare la loro chiusura è stata sostenuta da Claudio Pieroni (Brasile) , che ha parlato del rischio di un blocco definitivo della formazione degli insegnanti di italiano a San Paolo. L’altro consigliere del Brasile, Walter Petruziello, ha invece reso noto che il prossimo anno si terrà a Curitiba la manifestazione Italia- Brasile. Fernando Marzo (Belgio) ha spiegato come a Bruxelles, per lo svolgimento dei corsi di italiano a pagamento, il locale Istituto Italiano di Cultura sia concorrente con gli enti gestori. E Riccardo Pinna (Sud Africa) ha annunciato l’apertura, senza alcun contributo da parte dello stato e del Mae, di una nuova scuola italiana in Sud Africa. Un istituto dove verrà studiata la lingua italiana e la nostra storia.

Il dibattito si è poi spostato sulla relazione della Commissione Stato- Regioni- Province autonome – Cgie. Il vice presidente della VI Commissione Antonio Inchingoli ha posto in evidenza l’esigenza di riprendere il percorso della III conferenza Stato-Regioni–Province autonome–Cgie,  svoltasi nel novembre 2009. Una riunione che aveva come obiettivo la promozione del sistema paese e della lingua italiana, vista come elemento identitario  delle nuove generazioni. Inchingoli ha anche auspicato che la IV Conferenza possa essere indetta in occasione della prossima plenaria del Cgie che, per festeggiare la ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia, dovrebbe avere luogo a Torino dal 16 al 20 maggio 2011. Un evento nella cui organizzazione, per Inchingoli, dovrebbe essere coinvolta anche la Cne. Dal consigliere è infine auspicata l’urgente ripresa di contatto, insieme alla segreteria generale del Cgie, con il presidente della Conferenza delle Regioni Errani e con i vertici dei Consigli, delle giunte  e delle consulte regionali

Dal canto suo Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo, ha parlato della necessità di portare avanti gli interessanti spunti derivati dalla Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo e di realizzare una riflessione culturale di grande respiro, che coinvolga in un  seminario annuale il Cgie, le regioni, la “Dante” e le università, volta a capire quale italiano venga insegnato oggi nel mondo. La Bartolini ha poi auspicato che la Regione Sicilia cominci svolgere il proprio ruolo di punto di riferimento, nella Conferenza dei presidenti delle Regioni,  per quanto riguarda le politiche di immigrazione ed emigrazione.

Nella sua relazione Francesco Siddi, presidente della Commissione Informazione e Comunicazione,  ha ricordato il recente ripristino, al livello dello scorso anno, dei fondi pubblici per la stampa italiana all’estero che erano stati decurtati del 50%. Le risorse, che per Siddi rimangono comunque scarse ed insufficienti,  sono state reintrodotte nella Finanziaria   durante il dibattito in Commissione Bilancio. Il presidente della I Commissione del Cgie ha inoltre posto in evidenza come siano rimasti inascoltati gli appelli per la convocazione, da parte del governo, degli Stati Generali sull’Editoria e per una revisione del regolamento per la concessione dei fondi che prevedesse più trasparenza e controllasse la reale ricaduta sul territorio dei giornali beneficiari. Siddi si è poi soffermato sulle  novità della programmazione di Rai International, come ad esempio l’idea di introdurre nel programma televisivo la Giostra del Goal  collegamenti con i circoli degli italiani all’estero o il rafforzamento della presenza nel palinsesto dei programmi di approfondimento. Siddi si è infine detto poco soddisfatto per l’informazione di ritorno messa in campo dalla Rai. Notizie, quelle sulle nostre comunità all’estero, che sono sporadiche e nel migliore dei casi rimangono nell’ambito dei programmi d’informazione regionali  

Fra gli altri interventi segnaliamo, oltre al suggerimento del consigliere Daniela Tuffanelli Costa (Australia) che ha proposto di chiedere a Rai International di trasmettere ampie sintesi dei lavori del Cgie, quello di Mirko Tremaglia, deputato di Fli e già ministro per gli Italiani nel mondo, che si è detto pienamente d’accordo con la relazione del segretario generale Elio Carozza ed ha criticato l’intervento del sottosegretario Mantica.  “Io sono uno di voi – ha detto Tremaglia - che ancora vuole fare le battaglie per gli italiani nel mondo. I connazionali all’estero devono avere nuovamente un loro ministro che li rappresenti e bisogna lavorare per recuperare tutte le risorse pubbliche che sono state tolte”. Tremaglia ha poi auspicato la creazione di una Commissione bicamerale per gli italiani all’estero che prenda contatti, al fine di sviluppare sinergie economiche e culturali, con i parlamentari di origine italiana sparsi per il mondo. “Voi - ha concluso Tremaglia – mi avete aiutato a rimanere giovane”.  

A seguire il consigliere Michele Schiavone (Svizzera) ha illustrato le iniziative che il Cgie intende mettere in campo per i 150 anni dell’Unità d’Italia. La prima proposta si prefigge di organizzare la prossima riunione plenaria del Cgie a Torino, dal 16 al 20 maggio, con un importante lavoro preparatorio che passerà per le Commissioni continentali, i Comites e le associazioni che operano sul territorio. Il Cgie si prefigge inoltre di promuovere per la festa della Repubblica, il 2 giugno del prossimo anno presso le rappresentanze consolari e diplomatiche italiane, un momento simbolico di incontro con le comunità per l’importante ricorrenza. “ Faremo queste manifestazioni – ha precisato Schiavone  - per dare una visione nuova di dove l’Italia andrà nei prossimi anni”. “Chiederemo al Presidente della Repubblica – ha precisato il segretario generale del Cgie Elio Carozza – di essere con noi all’evento di Torino. Cercheremo inoltre di coinvolgere nell’iniziativa le Regioni, nonché rappresentanti dei giovani, dei Comites e di connazionali provenienti dai paesi di residenza più vicini”.

“Già da parecchi anni il ministero degli Esteri – ha spiegato il direttore generale del Mae per gli Italiani all’estero Carla Zuppetti – dà indicazioni alle ambasciate ed ai consolati per festeggiare nella giornata del 2 giugno la ricorrenza della nascita della Repubblica. Voglio inoltre ricordare che abbiamo messo a punto 300 esemplari del kit Mei nel Mondo. Un prodotto, realizzato in collaborazione con il Museo nazionale dell’Emigrazione Italiana, che contiene due filmati sugli eventi storici  della nostra emigrazione e sul significato di questo fenomeno nella filmografia italiana. Vi sono poi cinque film sull’emigrazione, che possono essere utilizzati, ad esempio, per la realizzazione di un cineforum, un cd sulle canzoni in emigrazione e una monografia che ripercorre i pannelli esposti al Mei. Di questo kit, - ha aggiunto la Zuppetti - che ha il logo  ufficiale delle iniziative per 150 anni dell’Unità d’Italia, ne sono stati realizzati 300 esemplari che invieremo  alla rete diplomatico-consolare italiana. Ho dato indicazioni affinché questo materiale sia messo a disposizione anche delle associazioni, dei Comites e degli esponenti del Cgie che ne facciano richiesta”.

Vi è stata poi la relazione di Roberto Volpini (Acli) sull’associazionismo italiano all’estero. “Abbiamo la piena consapevolezza – ha spiegato Volpini - che l’associazionismo degli italiani nel mondo è un patrimonio che appartiene a tutti.  Noi riteniamo che questo associazionismo rappresenti un valore aggiunto della nostra italianità che abbiamo esportato e continuiamo ad esportare tra le comunità multietniche e multiculturali che vivono per primi i processi d’integrazione. L’associazionismo – ha aggiunto Volpini  - è uno dei depositari della memoria storica del nostro paese senza la quale non è possibile pensare al futuro”. Secondo il consigliere , in questo momento di crisi economica e sociale è necessario “un associazionismo che dia nuove motivazioni alla voglia di stare insieme in modo solidale”. Volpini, dopo aver rivendicato la centralità dell’associazionismo nella realtà degli italiani all’estero, ha  evidenziato l’esigenza di proseguire il cammino avviato con la Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, di inserire l’associazionismo nell’organizzazione dell’evento di Torino e proseguire il cammino per il riconoscimento legislativo dell’associazionismo di promozione sociale all’estero.

La seduta si è conclusa con l’intervento del vice segretario generale per l’America Latina Francisco Nardelli che ha auspicato un’armonizzazione delle iniziative promosse dalle associazioni operanti in Italia ed all’estero e un rafforzamento della rete associativa presso le collettività nel mondo. (Goffredo Morgia – Inform)


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