CAMERA DEI
DEPUTATI
Attività parlamentari e prossime iniziative pubbliche del deputato Pd
Quattro interrogazioni di Gianni Farina su Consolati,
trasporti e risparmi
ROMA - La mattinata del 18 novembre è stata per Gianni
Farina, deputato Pd della circoscrizione Estero, una giornata particolare,
riferisce la sua segreteria in una nota. “I membri del Consiglio Generale degli
Italiani all’Estero hanno sospeso i loro lavori alla Farnesina per recarsi,
unitamente ad una folta rappresentanza della associazioni nazionali e ad una
significativa presenza dei parlamentari dell’opposizione all’altare della Patria
della Patria, al museo dell’emigrazione, centro vivo della storia italiana
nel mondo. In seguito, accolti da tante autorità del Parlamento repubblicano,
fra le quali, la senatrice Anna Finocchiaro, capogruppo
del Pd a piazza Montecitorio, ad esprimere, civilmente, lo sdegno e la protesta
dei rappresentanti delle nostre collettività nel mondo per i gravi tagli operati
dall’attuale governo su tutti i capitoli di finanziamento dell’Italia nel mondo.
Infine, all’unisono il canto dell’Inno nazionale, a dimostrazione, nonostante
tutto, dell’attaccamento alla Patria”.
Nel frattempo proseguono il dibattito politico sul governo
italiano e il lavoro dei parlamentari alla Camera dei Deputati.
La segreteria di Farina sottolinea che il deputato “ha
intensificato la propria attività nelle due ultime settimane per mettere a punto
e presentare ben quattro interrogazioni. Due rivolte al Ministero degli Affari
esteri, una al Ministero delle Finanze e una al Ministero dei Trasporti”.
Al ministro degli Esteri Franco Frattini, il parlamentare
del Pd eletto nella circoscrizione europea, “sottopone il problema della chiusura
dei Consolati di Losanna (Svizzera) e Lilla (Francia) annunciata per il
Nella nota si riferisce che “il 10 novembre l’on. Gianni
Farina ha depositato alla Camera dei Deputati l’interrogazione rivolta al Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti, in merito alla realizzazione degli importanti
lavori attinenti il valico piemontese del Colle di Tenda, per chiedere la revisione
degli accordi tra il Governo italiano e quello francese sulla gestione della
linea ferroviaria, la riformulazione tariffaria e il miglioramento dei treni
impegnati sulle tratte Piemonte-Liguria-Nizza”.
Inoltre Farina “ha voluto portare in Parlamento il caso
di due coniugi residenti in Svizzera, originari della provincia di Avellino.
La coppia aveva sottoscritto nel 1988 buoni fruttiferi delle Poste italiane
per un valore di 2 milioni di lire. Alla richiesta del rimborso avanzata nel
luglio 2010, s’è vista negare tale possibilità in seguito ad una legge di bilancio
del 2000 che all’articolo 8 prevede la prescrizione a favore dell’emittente
(cioè Poste italiane) dei diritti dei titolari dopo dieci anni dalla data di
scadenza. Siccome non si tratta di un caso isolato, l’On. Gianni Farina nel
ritenere un abuso l’appropriazione da parte del Ministero delle Finanze e dell’Economia
dei titoli postali appartenenti ai risparmiatori, ha presentato un’interrogazione
rivolta al ministro Giulio Tremonti per chiedere se “non sia ipotizzabile, in
considerazione della residenza all’estero per ragioni di lavoro, rimborsare
i suddetti buoni fruttiferi postali, alla stregua di titoli del debito pubblico,
in questo e in tutti gli altri resi analoghi”.
“Continua, inoltre la mobilitazione dell’onorevole Farina
e il contatto settimanale con le nostre collettività in Francia e nel contesto
più generale europeo. Sabato e domenica 20 novembre, sarà a Lucerna, all’incontro
con i delegati della “Lega sarda, l’associazione che ha scritto la storia di
una collettività gelosa della sua autonomia, ricca di peculiari valori, tradizioni
storiche e umane.
In serata, l’onorevole Farina sarà ospite d’onore delle
associazioni italiane in una cittadina sul lago di Zurigo, a cui porterà il
saluto del Parlamento italiano, assicurando ai presenti il suo particolare impegno
affinché le loro aspettative di maggiore vicinanza della Repubblica non vengano
vanificate. L’impegno continua” conclude la nota della segreteria di Gianni
Farina. (