INFORM - N. 215 - 18 novembre 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Attività parlamentari e prossime iniziative pubbliche del deputato Pd

Quattro interrogazioni di Gianni Farina su Consolati, trasporti e risparmi

 

ROMA - La mattinata del 18 novembre è stata per Gianni Farina, deputato Pd della circoscrizione  Estero, una giornata particolare, riferisce la sua segreteria in una nota. “I membri del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero hanno sospeso i loro lavori alla Farnesina per recarsi, unitamente ad una folta rappresentanza della associazioni nazionali e ad una significativa presenza dei parlamentari dell’opposizione all’altare della Patria della Patria, al museo dell’emigrazione,  centro vivo della storia italiana nel mondo. In seguito, accolti da tante autorità del Parlamento repubblicano, fra le quali, la senatrice Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd a piazza Montecitorio, ad esprimere, civilmente, lo sdegno e la protesta dei rappresentanti delle nostre collettività nel mondo per i gravi tagli operati dall’attuale governo su tutti i capitoli di finanziamento dell’Italia nel mondo. Infine, all’unisono il canto dell’Inno nazionale, a dimostrazione, nonostante tutto, dell’attaccamento alla Patria”.

Nel frattempo proseguono il dibattito politico sul governo italiano e il lavoro dei parlamentari alla Camera dei Deputati.

La segreteria di Farina sottolinea che il deputato “ha intensificato la propria attività nelle due ultime settimane per mettere a punto e presentare ben quattro interrogazioni. Due rivolte al Ministero degli Affari esteri, una al Ministero delle Finanze e una al Ministero dei Trasporti”.

Al ministro degli Esteri Franco Frattini, il parlamentare del Pd eletto nella circoscrizione europea, “sottopone il problema della chiusura dei Consolati di Losanna (Svizzera) e Lilla (Francia) annunciata per il 2011”. “Nell’interrogazione su Losanna presentata l’8 novembre insieme ai colleghi del Pd eletti all’estero Laura Garavini, Gino Bucchino, Fabio Porta e Marco Fedi, l’on. Gianni Farina fa sue le critiche del Comites di Losanna per non essere stato consultato nella decisione di chiudere il consolato che serve un bacino di 57 mila connazionali, e chiede la “sospensione delle azioni in corso”. Per quanto riguarda il consolato di Lilla, nel nord della Francia, che secondo il piano predisposto nel giugno 2009 dovrebbe chiudere i battenti nel giugno 2011 e trasferire i servizi a Parigi, l’on. Gianni Farina nell’interrogazione presentata il 17 novembre sottolinea il vasto sostegno di personalità e autorità francesi che la comunità italiana ha raccolto nella sua azione di difesa del consolato italiano. Anche per Lilla, il parlamentare del Pd, oltre al diretto intervento in aula, unitamente alla collega Laura Garavini chiede al ministro Frattini di “sospendere le azioni in corso per favorire una riconsiderazione della decisione di chiusura”.

Nella nota si riferisce che “il 10 novembre l’on. Gianni Farina ha depositato alla Camera dei Deputati l’interrogazione rivolta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in merito alla realizzazione degli importanti lavori attinenti il valico piemontese del Colle di Tenda, per chiedere la revisione degli accordi tra il Governo italiano e quello francese sulla gestione della linea ferroviaria, la riformulazione tariffaria e il miglioramento dei treni impegnati sulle tratte Piemonte-Liguria-Nizza”.

Inoltre Farina “ha voluto portare in Parlamento il caso di due coniugi residenti in Svizzera, originari della provincia di Avellino. La coppia aveva sottoscritto nel 1988 buoni fruttiferi delle Poste italiane per un valore di 2 milioni di lire. Alla richiesta del rimborso avanzata nel luglio 2010, s’è vista negare tale possibilità in seguito ad una legge di bilancio del 2000 che all’articolo 8 prevede la prescrizione a favore dell’emittente (cioè Poste italiane) dei diritti dei titolari dopo dieci anni dalla data di scadenza. Siccome non si tratta di un caso isolato, l’On. Gianni Farina nel ritenere un abuso l’appropriazione da parte del Ministero delle Finanze e dell’Economia dei titoli postali appartenenti ai risparmiatori, ha presentato un’interrogazione rivolta al ministro Giulio Tremonti per chiedere se “non sia ipotizzabile, in considerazione della residenza all’estero per ragioni di lavoro, rimborsare i suddetti buoni fruttiferi postali, alla stregua di titoli del debito pubblico, in questo e in tutti gli altri resi analoghi”.

“Continua, inoltre la mobilitazione dell’onorevole Farina e il contatto settimanale con le nostre collettività in Francia e nel contesto più generale europeo. Sabato e domenica 20 novembre, sarà a Lucerna, all’incontro con i delegati della “Lega sarda, l’associazione che ha scritto la storia di una collettività gelosa della sua autonomia, ricca di peculiari valori, tradizioni storiche e umane.

In serata, l’onorevole Farina sarà ospite d’onore delle associazioni italiane in una cittadina sul lago di Zurigo, a cui porterà il saluto del Parlamento italiano, assicurando ai presenti il suo particolare impegno affinché le loro aspettative di maggiore vicinanza della Repubblica non vengano vanificate. L’impegno continua” conclude la nota della segreteria di Gianni Farina. (Inform)

 

 


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