INFORM - N. 215 - 18 novembre 2010
ASSOCIAZIONI
Fedamo, 40 anni di attività degli Abruzzesi
d’Argentina
BUENOS AIRES -
Compie quest’anno quarant’anni la più antica Federazione delle associazioni abruzzesi d’Argentina, che quest’anno ha avuto l’onore di
ospitare a Buenos Aires il Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo (CRAM). Ne
ricordiamo brevemente la storia. Il 1 novembre 1970, nella città di Campana,
s’incontrano Americo De Benedictis, Alfredo Spoltore, Gerencia Lezzi José Corillo,
Domenico Di Fazio, Salvatore D'Antonio, Amedeo Straccia, Giuseppe Graziosi ed
altri, con l’intenzione di creare una Federazione che raggruppi tutte le associazioni d’Abruzzo
e Molise. La chiamano FEDAMO, Federazione di associazioni d’Abruzzo e Molise.
Sebbene oggi le due regioni siano separate, si è scelto di continuare a mantenere
immutato il nome della Federazione.
Da quel momento quattro associazioni si tengono saltuariamente
in contatto tramite il dr. De Benedictis: il Circolo Ricreativo Abruzzese di
Berazategui, la Famiglia Abruzzese di Rosario, il Circolo Abruzzese
e Molisano di Campana e il Molise Club di Villa Bosch, seppure la Federazione non funzioni
ancora in maniera organica, mancano riunioni periodiche e rapporti costanti,
tanto che non si hanno documenti scritti risalenti all’epoca. Tutto ciò fino
al 1980, quando i rapporti con la Regione Abruzzo divengono
più intensi e quindi sorge la necessità di creare una Federazione organizzata.
Nel frattempo si aggiungono altre associazioni, come quelle di Mar del Plata
e Bahia Blanca, e s’inizia ad organizzare riunioni in posti diversi, così da
formare una Federazione con delegati di ogni istituzione. La FEDAMO quindi intensifica
i rapporti con la regione e con le associazioni.
Questa prima tappa nella riorganizzazione della Federazione
avviene grazie al rilevante contributo di Rocco Travaglini, al tempo presidente
dell’associazione di Berazategui. Sempre in questa fase, a causa di disaccordi,
l’associazione di Villa Bosch esce dalla Federazione, ma in compenso entrano
a farne parte l’Associazione Abruzzese di Villa San Vincenzo del quartiere San
Martín e l’Associazione Abruzzese di Ensenada. La presidenza viene assunta dapprima
da Giovanni Di Donato di Bahia Blanca e in seguito da Giuseppe Angeli di Rosario.
Nel frattempo nella Regione Abruzzo viene costituito il Consiglio Regionale
dell’Emigrazione e dell’Immigrazione (CREI). La FEDAMO, intanto, incorpora
anche altre associazioni, quali Villa Gobernador Gálvez, Santa Fe, Mendoza e
infine di Olavarría, San Isidro, Necochea e San Nícolas.
Presidente della FEDAMO viene eletto Italino Teti, del Centro
Abruzzese di Mar del Plata, seguito poi da José Graziosi, uno dei pionieri della
Federazione, rappresentante degli abruzzesi di Campana. Dopo due anni spetta
all’avv. Alicia Carosella, la quale guidava il club degli abruzzesi di San Martin.
Nel triennio 1999-2001 è la volta di José Bologna di Ensenada. È doveroso evidenziare
che la FEDAMO
ha avuto un suo delegato nel CREI, fin dalla costituzione del Consiglio. Dapprima
Travaglini, poi Di Donato e ancora Angeli e Teti. Quest’ultimo, durante il suo
mandato, ottiene un secondo delegato nel CREI per l’Argentina. Viene quindi
eletto Giuseppe Ricciuti di Berazategui. È inoltre importante ricordare che,
nel 1999, con la presidenza di Alicia Carosella, s’ottiene un incarico nell’esecutivo
del CREI per gli abruzzesi d’Argentina.
Al termine del mandato di Bologna, nel 2001, l’elezione per
la presidenza FEDAMO vede vincitore Angelo Di Donato di Berazategui. Nel 2003
il testimone passa a Giovanni Scenna, del Centro Abruzzese di Mar del Plata,
il quale entra nel CREI insieme ad Alicia Carosella, che già era nell’esecutivo
nel precedente mandato. Nel 2004 la Regione Abruzzo approva una legge che riforma il
settore emigrazione. Nasce il Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo
(CRAM). La legge prevede, a seconda della consistenza delle comunità abruzzesi
nei diversi Paesi, anche la nomina d’un giovane con età inferiore a quarant’anni.
Il provvedimento riguarda anche l’Argentina, che quindi assume una rappresentanza
di tre delegati. Nello stesso anno altre associazioni entrano a far parte della
FEDAMO: José C. Paz e Pergamino. Giovanni Scenna ricopre l’incarico di presidente
fino al 2005, anno in cui viene riconfermato per il triennio successivo. Fabio
Marraffini, di Ensenada, entra nel CRAM come delegato giovane insieme ad Anna
Martella di Campana ed allo stesso Giovanni Scenna. Restano in carica fino al
dicembre 2008, quando il CRAM decade per lo scioglimento anticipato del Consiglio
Regionale d’Abruzzo.
Intanto, nel 2007, la FEDAMO assume personalità giuridica e, nel marzo
2009, a Mar del Plata vengono
rinnovate le cariche: Alicia Carosella diviene presidente, che entra nel nuovo
CRAM insieme a Giovanni Scenna e Joaquin Negri delegato giovane. Dalla sua nascita
la FEDAMO ha
saputo stabilire rapporti produttivi e stabili con la Regione Abruzzo e con le associazioni
aderenti. Nel corso degli anni è stata in grado d’organizzare numerosi importanti
incontri in diverse città, che hanno visto una grande partecipazione. Ha ricevuto
per la prima volta in Argentina la visita di Gaetano Novello, del Presidente
del Consiglio Regionale d’Abruzzo, per due volte consecutive. In seguito, la Federazione ha ricevuto la visita d’una delegazione
guidata dal Presidente della Regione, Vincenzo Del Colle. Nell’occasione la
Federazione organizzò
la Prima Conferenza
dell’Emigrazione dell’America Latina, con abruzzesi d’Argentina, Brasile, Cile,
Venezuela e Uruguay. L’evento ebbe grande successo, con la partecipazione di
molti giovani. Per questo motivo si decise anche di realizzare il primo Congresso
Latinoamericano di Discendenti di Abruzzesi, al quale parteciparono delegati
dei già menzionati Paesi ed altri. In seguito la Federazione ha avuto
l’onore d’ospitare i Presidenti della Regione Abruzzo, Antonio Falconio e poi
Giovanni Pace.
Altro motivo d’orgoglio per la FEDAMO sono gli scambi avvenuti
durante gli anni 90 con l’Anfe, tramite i quali numerosi giovani hanno potuto
conoscere la terra dei propri genitori e nonni. Negli anni ‘98 e ’99 la Federazione ha ottenuto
la partecipazione ad uno scambio di giovani organizzato dall’ARCI, avvenuto
prima in Argentina e poi in Abruzzo. Nel 2004 i rappresentanti della Federazione
riescono in un’impresa inaspettata: 45 giovani provenienti dalle diverse associazioni
della FEDAMO visitano l’Abruzzo per 18 giorni, ospitati dalla Regione. Nel 2007
si tiene il primo Congresso mondiale di Giovani Abruzzesi organizzato dalla
FEDAMO e infine nel 2008 viene realizzato uno scambio di 15 giovani col Comune
di Castellalto. Nel 2009, in seguito alla tragedia
del terremoto in Abruzzo, le 14 associazioni aderenti alla Federazione s’impegnano
a realizzare eventi per sostenere le zone colpite dal sisma, raccogliendo aiuti
in denaro donati nel gennaio 2010 alla Regione tramite l’ufficio Emigrazione.
Nel marzo 2010 l’assemblea ordinaria ha avuto luogo nella
sede del Centro Abruzzese di San Martin, durante la quale s’è deciso di organizzare
l’Incontro Nazionale di Giovani Abruzzesi, tenutosi poi il 6-7-8
agosto a Mar del Plata, con l’organizzazione di Joaquin Negri. Infine
sempre nel corso di quest’anno ricco di conquiste, dopo 40 anni di attività,
per la prima volta il CRAM ha avuto luogo in Argentina, nei giorni 1-2-3 novembre,
a Buenos Aires, sotto il coordinamento di Alicia Carosella. Tutti gli eventi
citati nei 40 anni di attività della Federazione sono stati organizzati con
la guida dei presidenti FEDAMO, dei delegati nel CRAM e con il forte impegno
di tutti gli esponenti delle Associazioni. Questa bella storia associativa degli
Abruzzesi d’Argentina fa guardare davvero con fiducia al futuro. (Federico
Mandl-Inform)