CGIE – ASSEMBLEA PLENARIA
La relazione del presidente della III Commissione Tommasi
e il dibattito sulle risorse per l’assistenza della Finanziaria
ROMA – Nel corso della prima seduta pomeridiana del Cgie il presidente della Commissione Diritti Civili, Politici e Partecipazione Mario Tommasi ha evidenziato come la proposta di indire un referendum contro il rinvio delle elezioni di Comites e Cgie, pur essendo interessante, appaia irrealizzabile a causa dei tempi lunghi per la raccolta delle firme. Per quanto riguarda la riforma degli organi di rappresentanza, attualmente ferma alla Commissione Bilancio del Senato, Tommasi ha ricordato che le proposte emendative presentate dal Cgie saranno prese in considerazione dal Comitato ristretto appena il provvedimento tornerà all’esame della Commissione Esteri. Il presidente della III Commissione ha anche evidenziato l’esigenza di rinnovare Comites e Cgie entro giugno 2011 o al massimo maggio 2012, anche per permettere l’inserimento negli organi di rappresentanza delle nuove generazioni. In ogni caso se le elezioni non dovessero avere luogo entro il 2011 si auspica che le risorse per le consultazioni siano dirottate verso gli altri capitoli di spesa per gli italiani all’estero. “Se vi saranno le elezioni anticipate – ha infine aggiunto Tommasi - si andrà a votare all’estero con la vecchia legge, ma chiederemo sia che vengano modificate le istruzioni del Mae ai consolati, al fine di garantire maggiore correttezza del voto, sia un’attenta scelta da parte dei partiti dei candidati per la circoscrizione Estero.
Ha poi avuto luogo il dibattito sulla legge Finanziaria che si è sviluppato intorno al decreto del Presidente della Repubblica numero 54/2010 sull’autonomia gestionale e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari di I categoria del Mae che prevede, a partire dal 1 gennaio 2011, nuove modalità di finanziamento delle sedi all’estero.
A tale scopo è
stato creato il capitolo 1613 denominato “Dotazioni finanziarie per le rappresentanze
diplomatiche ed uffici consolari di prima categoria” presso la nuova Direzione
Generale per l’Amministrazione, l’
Nel corso della discussione il segretario generale Elio Carozza ha chiesto al direttore generale del Mae per gli Italiani all’estero Carla Zuppetti le modalità di gestione del nuovo capitolo di spesa e in che modo gli organi di rappresentanza potranno dire la loro sull’uso di tali fondi. La necessità di garantire la trasparenza nella gestione delle risorse da parte dei consoli e l’effettivo uso l’uso dei fondi per l’assistenza è stata ribadita anche dai consiglieri Roberto Volpini (Acli), Valter Della Nebbia (Usa), Maria Rosa Arona (Pres. II Commissione - Argentina), Pasquale Nestico (Usa), Nello Collevecchio (Venezuela), Francesco Papandrea (Australia) e Tommaso Conte (Germania).
Dal canto suo
Carla Zuppetti ha spiegato come alla direzione generale per gli Italiani all’estero
e le Politiche migratorie rimarrà la responsabilità dell’analisi, delle esigenze
della rete e la decisione sulle assegnazioni dei fondi del capitolo 1613 alle
sedi consolari , mentre