CGIE – ASSEMBLEA PLENARIA
La conclusione della discussione sulla relazione di Governo
e gli interventi dei vice segretari generali
ROMA – I lavori pomeridiani della prima giornata del Cgie sono ripresi con il proseguo del dibattito sulla relazione del Governo. La discussione è stata aperta dal consigliere Mariano Gazzola (Argentina) che si è detto insoddisfatto per la mancanza di riferimenti nell’intervento del sottosegretario Mantica sui temi dei giovani all’estero. “Mi auguro – ha auspicato Gazzola - che le proposte delle nuove generazioni, nate dalla Conferenza dei Giovani Italiani nel mondo, vengano attuate”. Ha poi preso la parola il senatore del Pdl Basilio Giordano, eletto nella ripartizione America meridionale e centrale, che ha evidenziato il lavoro svolto per il recupero delle risorse, 5 milioni di euro, destinate alla stampa italiana all’estero. Giordano, dopo aver ricordato la nomina del senatore Caselli a coordinatore del Pdl per gli italiani nel mondo, ha spiegato come a tutt’oggi si stia lavorando per ottenere dal ministro Tremonti, in collaborazione con i vertici del Pdl, risorse aggiuntive per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero.
Dal canto suo il consigliere di nomina governativa Norberto Lombardi (Pd) ha sottolineato come a tutt’oggi, alla luce della crescente possibilità di voto anticipato, appaiano probabili solo interventi superficiali sulla legge che regolamenta il voto all’estero, come ad esempio lo scrutinio delle schede in più sedi. Una legge, quella sul suffragio dei nostri connazionali all’estero, che, secondo Lombardi, rischia di essere messa in discussione dalla riforma dei Comites e del Cgie. Organi di rappresentanza che dovrebbero essere rinnovati al più presto, anche alla luce del fatto che ormai con le elezioni anticipate alle porte mancherà il tempo per riformarli.
Per quanto riguarda poi la riduzione delle risorse per l’assistenza dei nostri connazionali all’estero da Lombardi viene chiesto che i due milioni di euro che mancano rispetto all’anno scorso siano ricavati “attraverso una ridistribuzione delle risorse interne al Mae” Dal consigliere viene poi criticata la decisione di porre le risorse per l’assistenza dei nostri connazionali in un nuovo capitolo di spesa nato dalla necessità di dare maggiore autonomia gestionale ai consoli. Secondo Lombardi vi è infatti il rischio è che in ogni circoscrizione consolare venga a crearsi una mischia per l’utilizzo di quei fondi. “Praticamente – spiega - si ritornerà al tempo degli anni settanta in cui tutti, anche il mondo associativo, si rivolgeva alle istituzioni dello stato chiedendo risorse da destinare alle cose più necessarie e a quelle più urgenti”. Da Lombardi viene infine segnalato come, a conferma del rischio di svuotamento degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero, i membri dei Comites, degli Intercomites e del Cgie, non siano a tutt’oggi stati chiamati per concordare i piani paesi da inviare a Roma e che poi serviranno per la costruzione dei programmi di distribuzione delle risorse.
“Va agli italiani all’estero – ha affermato il deputato Pdel dl Amato Berardi, eletto nelle ripartizione America settentrionale e centrale - un ringraziamento di cuore per il contributo che danno alla promozione dell’immagine del nostro paese e del made in Italy nel mondo. Non bisogna infatti dimenticare che la prima risorsa dell’Italia sono i connazionali all’estero. Io credo – ha continuato Berardi - che, per fronteggiare questa crisi finanziaria e riempire il vuoto delle risorse, sia necessaria la creazione di sinergie fra istituzioni, Cgie, enti locali, imprese e fondazioni. Io lavorerò per favorire queste sinergie”.
Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, ha evidenziato come a tutt’oggi, al fine di ripensare le politiche per gli italiani all’estero e portare avanti quanto sottoscritto dal documento dell’ultima Conferenza Stato- Ragioni - Provincie autonome - Cgie, si stia lavorando per la ricostituzione del Coordinamento delle Regioni.
Hanno poi avuto luogo le relazioni sui lavori delle Commissioni Continentali del Cgie. Ha iniziato Lorenzo Losi, vice segretario Generale per l’Europa e Africa Nord, che ha evidenziato come in questo momento non bello per l’immagine dell’Italia nel mondo i nostri connazionali all’estero mantengano nei paesi di residenza la loro credibilità conquistata sul campo. Losi ha poi auspicato la creazione di un organismo trasversale che raggruppi gli esponenti dei vari Cgie presenti in Europa , facendo sintesi delle problematiche dei 15 milioni di europei che vivono nel continente ma in un paese diverso da quello d’origine. Losi ha infine chiesto un momento di riflessione alla prossima plenaria del Cgie e alla riunione continentale della sua area sulla drammatica situazione dei milioni di persone che vivono ai limiti della povertà.
Francisco Nardelli, vice segretario generale per l’America Latina,ha evidenziato come la mancanza d’attenzione del governo italiano per i connazionali all’estero, con tagli delle risorse pubbliche che toccano il 50%, rischi di compromettere il rapporto delle comunità con l’Italia.
Nardelli ha poi segnalato la preoccupazione dei nostri connazionali per il calo delle risorse dedicate all’assistenza che ha portato al mancato rinnovo delle polizze assicurative sanitarie. Una forma di tutela, che interessando circa 15.000 connazionali, non comporta, secondo Nardelli, l’impiego di risorse eccessive. Il vice segretario, oltre ad auspicare la stipula di una convenzione fra i patronati e il Mae, ha infine chiesto sia di non utilizzare in loco per altre voci le risorse destinate all’assistenza dei nostri connazionali, sia un aumento dei fondi per la rete dei consoli onorari.
Silvana Mangione,
vice segretario Generale per i Paesi Anglofoni Extraeuropei, ha spiegato come
durante la riunione della Commissione Continentale da lei presieduta, sia stata
presentata, da parte dei giovani, la proposta di un referendum abrogativo per
la norma che rinvia le elezioni dei Comites e del Cgie. Dopo aver ricordato
l’approvazione di una petizione che rivendica il contributo degli italiani all’estero
all’internazionalizzazione dell’Italia,
Dei negativi effetti
dei tagli delle risorse pubbliche ha parlato anche Andrea Amaro, vice segretario
generale di nomina governativa, che ha precisato come tali decurtazione impediscano
di fornire assistenza ai nostri anziani all’estero e di costruire un rapporto
culturale con le nuove generazioni e gli oriundi. Una situazione che per Amaro,
va affrontata con iniziative forti, come ad esempio la manifestazione davanti
ai consolati del 12 dicembre indetta delle forze che rappresentano i dei
pensionati. Amaro, dopo aver auspicato un rapido rinnovo dei Comites e del Cgie,
ha evidenziato la necessità di introdurre la registrazione preventiva per il
voto all’estero, lasciando intatto lo strumento del suffragio per corrispondenza.
Amaro ha infine chiesto di evitare le strumentalizzazioni contro al Cgie nel
nome di una rappresentanza degli italiani all’estero unita e solidale. (Goffredo
Morgia –