LEGGE DI STABILITA’
Amato Berardi (Pdl): “Scarso realismo di
alcuni eletti all’estero”
“Hanno presentato emendamenti che non potevano
essere accolti”
ROMA - Credo che alcuni eletti all’estero, presentando oggi emendamenti che non potevano trovare accoglimento alcuno, abbiano mostrato scarso realismo economico, prima che politico - afferma Amato Berardi, deputato del Pdl eletto nel Nord e Centro America -. E ho troppa stima dell’altrui intelligenza per credere che i miei colleghi di opposizione abbiano inteso strumentalizzare un simile frangente –la discussione della Legge di Stabilità.
Chiedo piuttosto a deputati e senatori eletti all’estero di unirsi a me, al senatore Basilio Giordano e allo stesso senatore Esteban Caselli, per analizzare insieme la situazione complessiva, individuando le possibili aperture - che nella ragionevolezza si trovano sempre- e i luoghi politici di rilevante incidenza per gli italiani all’estero. Questo sarebbe un approccio serio e responsabilizzante per tutti.
Credo
che l’onere che la nostra elezione comporta sia anzitutto morale e civile: un
onere che è anche un onore tale da impedirci di dar seguito a ordini di scuderia
che vorrebbero imporre politiche divisive pure all’estero. Mi rivolgo dunque a
quei rappresentanti moderati e responsabili che, come noi, hanno a cuore gli interessi
degli italiani nel mondo: si segua l’esempio portato avanti nella Circoscrizione
di nostra competenza - Nord e Centro America
- dove, da tempo, sosteniamo una linea tesa alla massima valorizzazione delle
nostre comunità, senza guardare alle etichette e senza pesare sulle finanze statuali,
ma preservando e potenziando giorno dopo giorno, in collaborazione col Ministro
degli Esteri, quel tessuto di relazioni - culturali, economiche e sociali - che
fanno la ricchezza del nostro Paese. Un modello - conclude Berardi -che potremo
migliorare insieme, col contributo di tutti. (