INFORM - N. 214 - 17 novembre 2010


CGIE - ASSEMBLEA PLENARIA

Alla Farnesina l’avvio dei lavori con la relazione di Governo

Il sottosegretario Mantica illustra le questioni aperte e di più immediato interesse per i connazionali nel mondo: rappresentanza, risorse economiche, rete consolare, assistenza e promozione delle collettività all’estero

 

ROMA – Si è aperta stamani nella Sala delle Conferenze internazionali della Farnesina l’assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

Dopo l’intonazione dell’inno nazionale e l’augurio formulato dai consiglieri a Mirko Tremaglia, presente in sala, in occasione del suo compleanno, il segretario generale Elio Carozza, prima di cedere la parola al sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, per la relazione di Governo, ha annunciato la proposta di una manifestazione organizzata per domattina contro i tagli previsti anche dalla legge finanziaria per il 2011 ai capitoli di spesa destinati ai connazionali all’estero (vedi Inform di oggi: http://www.mclink.it/com/inform/art/10n21402.htm). Carozza ha inoltre anticipato il contenuto di un odg, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea (v. in questo stesso numero di Inform), in cui si chiede al governo lo svolgimento, entro il 2011, delle elezioni per il rinnovo di Comites e Cgie e, se ciò non avvenisse, la destinazione di un importo pari a 7 milioni di euro ai capitoli di spesa relativi all’insegnamento della lingua italiana e all’assistenza diretta degli italiani all’estero. “Un’iniziativa di cui abbiamo discusso in questi giorni con i capi gruppo di Camera e Senato e che riteniamo essi debbano sottoscrivere per impegnare il governo in questo senso”, ha aggiunto Carozza.

Il sottosegretario Mantica ha quindi affrontato, nel suo intervento, le questioni aperte da tempo e di più immediato interesse per i connazionali nel mondo: rappresentanza, risorse economiche, rete consolare, assistenza e promozione delle collettività, attraverso la valorizzazione delle eccellenze, del settore imprenditoriale e dei legami culturali con la terra di origine.

“Il progetto di riforma relativo a Comites e Cgie è ancora al vaglio della Commissione bilancio del Senato e nel caso in cui si dovesse procedere con elezioni anticipate – ha affermato Mantica – appare probabile un voto con la vecchia legge nel primo semestre del 2011”. Stessa sorte è prevedibile rispetto all’esercizio di voto all’estero: “nei due rami del Parlamento giacciono oggi circa 21 disegni di legge in proposito, presentate da entrambi gli schieramenti politici di maggioranza e opposizione – ha segnalato il sottosegretario. – Tutti recano un’innovazione profonda del meccanismo elettorale, con la predisposizione, ad esempio, di seggi elettorali presso le strutture consolari all’estero o modifiche minori atte a garantire una maggiore sicurezza sia dell’espressione di voto, sia delle procedure di scrutinio”. Mantica ricorda come il governo abbia “dichiarato la sua neutralità” in merito alla scelta delle procedure ritenute ottimali. “Nel caso di elezioni anticipate però non vi sarebbe tempo di attuare una nuova normativa e nuovi dispositivi, - egli ha aggiunto, - dovendoci limitare quindi a fare in modo che il sistema elettorale al momento vigente sia gestito nel più trasparente dei modi”. In questo ultimo caso Mantica auspica da parte dei partiti “una scelta oculata dei candidati, magari tenendo presente i suggerimenti emersi già nel corso del dibattito parlamentare sino ad oggi svolto, come l’iscrizione degli stessi all’Aire da un tempo tale da garantire una loro effettiva rappresentanza del territorio e della collettività ivi residente, per non indebolire il sistema di rappresentanza degli italiani all’estero”.

Note dolenti giungono dalle norme inserite in finanziaria, da quest’anno definita, con un termine mutuato dal contesto dell’Unione Europea, “legge di stabilità”, e i cui tempi di approvazione sono ulteriormente ristretti (previsti entro la prima metà del prossimo mese di dicembre): “salvo l’approvazione di emendamenti dell’ultima ora – chiarisce Mantica – si avrà una riduzione sia dei fondi in favore delle attività promosse dagli enti gestori, per le quali saranno disponibili circa 15 milioni di euro, sia di quelli per l’assistenza diretta, che ammonteranno a circa 9,5 milioni di euro”. In quest’ultimo caso la riduzione si rivela più “incisiva - secondo le parole del sottosegretario, -considerando che per l’esercizio finanziario in corso, ad esse erano stati destinati 2 milioni in più rispetto a quanto previsto dalla legge di bilancio 2010”. Mantica ha inoltre ricordato che a partire dal 2011 sarà avviata una trasformazione delle strutture del Mae, per cui “una quota di dotazioni finanziarie, pari a circa 10 milioni di euro, precedentemente inserita tra i capitoli della direzione generale per gli Italiani all’estero sarà inviata, attraverso la gestione di quest’ultima, direttamente alle sedi consolari che potranno godere di una maggiore autonomia nell’utilizzo di questi capitoli di spesa, da sommarsi quindi ai precedenti capitoli di bilancio”.

Il sottosegretario tiene a precisare che “i tagli non sono punitivi degli italiani all’estero, ma colpiscono tutte le voci in bilancio dell’amministrazione italiana, tenendo conto della crisi fortissima del contesto internazionale, dell’elevato deficit pubblico nazionale e delle difficoltà economiche emerse in particolare in seno all’Unione Europea negli ultimi mesi”. Una crisi di matrice economica a cui l’Italia sta tentando di rispondere con drastici provvedimenti di contenimento della spesa. Rispetto a questi ultimi il Paese sembra però dimostrare, sottolinea Mantica, “una coesione nazionale che altri Paesi non sembrano possedere”. Egli dichiara inoltre la sua soddisfazione per l’emendamento, da poco approvato, che ripristina i fondi destinati alla stampa italiana all’estero, sollecitando “un’ampia riflessione sugli strumenti volti a garantire la trasparenza nell’erogazione dei contributi e l’inclusione tra i destinatari di essi dei giornali online”

Passa poi a considerare l’ulteriore problema determinatosi in vista della scadenza del contratto di assicurazione sanitaria stipulato in Argentina con Swiss Medical, anticipata da quest’ultima al 31 dicembre 2010: “a seguito di ampia consultazione da parte dell’ambasciata e della rete consolare con i Comites e il Cgie – segnala - abbiamo ritenuto di operare in due direzioni: da un lato, il sistema di assistenza pubblica argentina (PAMI), le cui prestazioni sono sensibilmente migliorate nel corso degli ultimi anni e verso cui sarà favorito l’accesso dei connazionali aventi i requisiti ma non ancora iscritti, saranno integrate da misure aggiuntive, quali ad esempio, la fornitura di medicinali a prezzi ridotti; dall’altro, per coloro che non hanno i requisiti per accedere al PAMI, saranno stipulate convenzioni con strutture medico-ospedaliere e farmacie locali”.

Mantica aggiunge che quest’ultima soluzione sarà adottata anche in Uruguay, Venezuela  e nella circoscrizione di Rio de Janeiro a partire dal prossimo 1° gennaio, in sostituzione delle polizze assicurative precedentemente poste in essere. Il sottosegretario invita quindi Comites e Cgie a presentare proposte sulla gestione delle risorse “nello sforzo di individuare percorsi alternativi per garantire i servizi che gli italiani all’estero meritano: primi tra tutti assistenza, insegnamento della lingua e rappresentanza”. Egli esprime soddisfazione per la riuscita della Conferenza dei protagonisti italiani nel mondo, sponsorizzata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, “un incontro i cui risultati illustrano l’impegno che verrà promosso dalla nuova Direzione generale del sistema Paese, operativa dai prossimi mesi all’interno del Mae”.

Infine, la razionalizzazione della rete consolare italiana all’estero: “dal 1° ottobre sono stati attuati gli accorpamenti delle sedi di Mannheim e Durban con gli uffici rispettivamente di Stoccarda e Johannesburg – precisa Mantica - e si procede con il declassamento dell’ufficio consolare di Alessandria d’Egitto, operativo del prossimo 1° dicembre, dopo l’assenso da parte delle autorità egiziane, ora acquisito. I provvedimenti relativi a Liegi e Amburgo (le cui sedi dovranno essere accorpate a Charleroi e Hannover) – prosegue Mantica – si ritiene potranno essere avviati dal 1° luglio 2011, come quelli relativi a Manchester, Lille e Mons (il primo accorpato al consolato di Londra ed Edimburgo, i secondi rispettivamente a Parigi e Charleroi)”. “Continua in parallelo l’implementazione del sistema integrato di funzioni consolari, attivato in tutte le sedi di Germania, Belgio e Ginevra (prossimamente a Londra e Zurigo), e le modalità di attivazione del sistema a distanza, che verrà sperimentato a Edimburgo e Tolosa nei prossimi mesi, per un suo successivo allargamento all’estero”. Il Mae si sta facendo carico inoltre della verifica di alcune problematiche emerse con alcuni Enti gestori attivi nella circoscrizione consolare di Stoccarda “per assicurare in ogni caso continuità didattica e sostegno scolastico a tutti gli alunni italiani in loco”. (Viviana Pansa – Inform)

 


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