CGIE - ASSEMBLEA PLENARIA
Alla Farnesina l’avvio dei lavori con la
relazione di Governo
Il sottosegretario Mantica illustra le
questioni aperte e di più immediato interesse per i connazionali nel mondo: rappresentanza,
risorse economiche, rete consolare, assistenza e promozione delle collettività
all’estero
ROMA – Si è aperta stamani nella Sala delle Conferenze internazionali della Farnesina l’assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.
Dopo
l’intonazione dell’inno nazionale e l’augurio formulato dai consiglieri a Mirko
Tremaglia, presente in sala, in occasione del suo compleanno, il segretario generale
Elio Carozza, prima di cedere la parola al sottosegretario agli Esteri, Alfredo
Mantica, per la relazione di Governo, ha annunciato la proposta di una manifestazione
organizzata per domattina contro i tagli previsti anche dalla legge finanziaria
per il 2011 ai capitoli di spesa destinati ai connazionali all’estero (vedi
Il sottosegretario Mantica ha quindi affrontato, nel suo intervento, le questioni aperte da tempo e di più immediato interesse per i connazionali nel mondo: rappresentanza, risorse economiche, rete consolare, assistenza e promozione delle collettività, attraverso la valorizzazione delle eccellenze, del settore imprenditoriale e dei legami culturali con la terra di origine.
“Il
progetto di riforma relativo a Comites e Cgie è ancora al vaglio della Commissione
bilancio del Senato e nel caso in cui si dovesse procedere con elezioni anticipate
– ha affermato Mantica – appare probabile un voto con la vecchia legge nel primo
semestre del
Note
dolenti giungono dalle norme inserite in finanziaria, da quest’anno definita,
con un termine mutuato dal contesto dell’Unione Europea, “legge di stabilità”,
e i cui tempi di approvazione sono ulteriormente ristretti (previsti entro la
prima metà del prossimo mese di dicembre): “salvo l’approvazione di emendamenti
dell’ultima ora – chiarisce Mantica – si avrà una riduzione sia dei fondi in favore
delle attività promosse dagli enti gestori, per le quali saranno disponibili circa
15 milioni di euro, sia di quelli per l’assistenza diretta, che ammonteranno a
circa 9,5 milioni di euro”. In quest’ultimo caso la riduzione si rivela più “incisiva
- secondo le parole del sottosegretario, -considerando che per l’esercizio finanziario
in corso, ad esse erano stati destinati 2 milioni in più rispetto a quanto previsto
dalla legge di bilancio
Il sottosegretario
tiene a precisare che “i tagli non sono punitivi degli italiani all’estero, ma
colpiscono tutte le voci in bilancio dell’amministrazione italiana, tenendo conto
della crisi fortissima del contesto internazionale, dell’elevato deficit pubblico
nazionale e delle difficoltà economiche emerse in particolare in seno all’Unione
Europea negli ultimi mesi”. Una crisi di matrice economica a cui l’Italia sta
tentando di rispondere con drastici provvedimenti di contenimento della spesa.
Rispetto a questi ultimi il Paese sembra però dimostrare, sottolinea Mantica,
“una coesione nazionale che altri Paesi non sembrano possedere”. Egli di
Passa poi a considerare l’ulteriore problema determinatosi in vista della scadenza del contratto di assicurazione sanitaria stipulato in Argentina con Swiss Medical, anticipata da quest’ultima al 31 dicembre 2010: “a seguito di ampia consultazione da parte dell’ambasciata e della rete consolare con i Comites e il Cgie – segnala - abbiamo ritenuto di operare in due direzioni: da un lato, il sistema di assistenza pubblica argentina (PAMI), le cui prestazioni sono sensibilmente migliorate nel corso degli ultimi anni e verso cui sarà favorito l’accesso dei connazionali aventi i requisiti ma non ancora iscritti, saranno integrate da misure aggiuntive, quali ad esempio, la fornitura di medicinali a prezzi ridotti; dall’altro, per coloro che non hanno i requisiti per accedere al PAMI, saranno stipulate convenzioni con strutture medico-ospedaliere e farmacie locali”.
Mantica aggiunge che quest’ultima soluzione sarà adottata anche in Uruguay, Venezuela e nella circoscrizione di Rio de Janeiro a partire dal prossimo 1° gennaio, in sostituzione delle polizze assicurative precedentemente poste in essere. Il sottosegretario invita quindi Comites e Cgie a presentare proposte sulla gestione delle risorse “nello sforzo di individuare percorsi alternativi per garantire i servizi che gli italiani all’estero meritano: primi tra tutti assistenza, insegnamento della lingua e rappresentanza”. Egli esprime soddisfazione per la riuscita della Conferenza dei protagonisti italiani nel mondo, sponsorizzata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, “un incontro i cui risultati illustrano l’impegno che verrà promosso dalla nuova Direzione generale del sistema Paese, operativa dai prossimi mesi all’interno del Mae”.
Infine,
la razionalizzazione della rete consolare italiana all’estero: “dal 1° ottobre
sono stati attuati gli accorpamenti delle sedi di Mannheim e Durban con gli uffici
rispettivamente di Stoccarda e Johannesburg – precisa Mantica - e si procede con
il declassamento dell’ufficio consolare di Alessandria d’Egitto, operativo del
prossimo 1° dicembre, dopo l’assenso da parte delle autorità egiziane, ora acquisito.
I provvedimenti relativi a Liegi e Amburgo (le cui sedi dovranno essere accorpate
a Charleroi e Hannover) – prosegue Mantica – si ritiene potranno essere avviati
dal 1° luglio 2011, come quelli relativi a Manchester, Lille e Mons (il primo
accorpato al consolato di Londra ed Edimburgo, i secondi rispettivamente a Parigi
e Charleroi)”. “Continua in parallelo l’implementazione del sistema integrato
di funzioni consolari, attivato in tutte le sedi di Germania, Belgio e Ginevra
(prossimamente a Londra e Zurigo), e le modalità di attivazione del sistema a
distanza, che verrà sperimentato a Edimburgo e Tolosa nei prossimi mesi, per un
suo successivo allargamento all’estero”. Il Mae si sta facendo carico inoltre
della verifica di alcune problematiche emerse con alcuni Enti gestori attivi nella
circoscrizione consolare di Stoccarda “per assicurare in ogni caso continuità
didattica e sostegno scolastico a tutti gli alunni italiani in loco”. (Viviana
Pansa –