INFORM - N. 213 - 16 novembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Dal “Messaggero di sant’Antonio”, novembre 2010

Versi in battello sul Meno. Terzo Festival della Poesia europea a Francoforte

Marcella Continanza, fondatrice dell’Associazione Donne e Poesia “Isabella Morra”, ha messo a segno un altro evento di successo e di grande risonanza in Germania

 

FRANCOFORTE - Care amiche, Marcella Continanza è un’amica di cui spesso ci occupiamo. E ne vale la pena perché lei è giornalista, scrittrice, poetessa, autrice di antologie, recitals e guide turistiche. Risiede da anni in Germania, a Francoforte, dove organizza da tempo eventi culturali di grande seguito nel Paese; dibattiti su temi d’attualità, festival di poesia, incontri di letteratura, arte e problemi sociali. Dieci anni fa ha fondato l’Associazione Donne e Poesia «Isabella Morra» per valorizzare il genio poetico delle connazionali all’estero, e per offrire loro uno spazio per esprimere sentimenti ed emozioni. Marcella è anche fondatrice di Clic Donne 2000: l’unico giornale femminile di lingua italiana in Germania «per tutte le connazionali sparse nel mondo che ci arricchiscono di esperienze, nuovi saperi e valori, mediati dalle radici culturali italiane».

Instancabile come sempre, Marcella ha ideato un evento del tutto originale: il Terzo Festival della Poesia europea a Francoforte, tenutosi nel maggio scorso nei caffè e lungo un percorso in battello sul fiume Meno. L’evento ha avuto un tale successo che per la quarta edizione, nel 2011, hanno già aderito al Festival molti poeti provenienti da Italia, Germania, Romania, Grecia e Spagna.

«Poeti e poesia entrano nel battello… Si parte. Ci sediamo attorno a un tavolo rotondo, e in questo cerchio poetico e magico si percepisce l’attesa di un incanto – scrive nella sua cronaca del viaggio Pino de March –. Incanto per il cerchio, simbolo antico di relazione profonda, amicizia e uguaglianza introvabili in questa nostra società impoverita culturalmente e socialmente. Ai poeti, con le loro magiche parole, da secoli è affidato il compito di fare da tramite tra passato e futuro, di ritrovare emozioni e visioni di un’antica vitalità sommersa, e le parole giuste per riabilitare il mondo».

Viene stappata una bottiglia di Rheingau Main bianco-grigio, mentre il battello scorre sull’acqua. Hartmuth Barth-Engelbarth prende la parola, ricordando le guerre afgane, con i pascoli d’erba bruciati dalle bombe euro-americane. Martina Weber racconta la tratta dei bambini nella zona di Gibilterra: una delle rotte clandestine di chi cerca speranza altrove, e racconta la tragicità del presente «che le televisioni europee ci portano a cena fin sul piatto». Silvana Bussman e Reinhart Moritzen leggono la loro originale traduzione in tedesco del V Canto dell’Inferno di Dante, il Canto di Paolo e Francesca, che nei suoni inconsueti ritrova nuova vitalità. Rosa Spitaleri offre con emozione i suoi versi di vita vissuta, e Carlo Bordini presenta Gesti, tratto dal suo ultimo libro pubblicato in italiano da Schweiller.

Patrocinato dal Comune di Francoforte, il Terzo Festival di Poesia europea ideato da Marcella, è stato promosso dall’Associazione Donne e Poesia Isabella Morra, insieme al giornale Clic Donne 2000. La serata finale si è svolta nella storica Plenasaal del Römer di Francoforte, sede del primo Parlamento tedesco, e ora sala consiliare del comune. L’intervento di Renate Sterzel in rappresentanza del sindaco di Francoforte, Petra Roth, ha elogiato l’evento «che si inserisce nella vocazione interculturale della città di Goethe». Il console greco, signora Staavroula Frangoyanni Matthieu, ha sottolineato il fatto che il Festival ha evidenziato la pluralità delle voci poetiche dell’Europa. Moderatrice è stata Cristina Giaimo dell’Università di Francoforte mentre Anna Maria Arrigetti dell’Università di Mainz e Trier, ha delineato un interessante percorso poetico. Ed ecco i versi lirici del poeta greco Haris Vlavianos, dell’italiano Paolo Ruffilli noto anche in Germania, dello slavo Brane Mozetiċ. Dopo la voce del tedesco Kurt Drawer, che narra i vissuti nella Germania Democratica, la prova dell’attrice Alison Rippier. Ha chiuso la manifestazione la magia dell’arpa suonata dalla giovane Merle Meyer che ha regalato ai presenti nuove emozioni. (Francesca Massarotto-Messaggero di sant’Antonio,edizione italiana per l’estero/Inform)

 


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