EUROMED
Rinviato
il vertice dell’Unione per il Mediterrano
Nasce a Roma l’Assemblea dei Consigli Economici
e Sociali del Mediterraneo
ROMA - Mentre da Madrid il Governo spagnolo annuncia il rinvio del vertice dell'Unione per il Mediterraneo (Upm), che era previsto per il 21 novembre a Barcellona, in quanto lo stallo nel processo di pace in Medio Oriente non permetterebbe una riuscita soddisfacente dell'incontro, a Roma i 150 delegati dei Consigli Economici e Sociali dei paesi dell’Ue e dei 16 paesi partner del Mediterraneo, riuniti presso il CNEL dal 10 al 12 novembre, decidono di istituire un’Assemblea permanente dei Consigli Economici e Sociali e delle istituzioni analoghe dell’area Euromediterranea che, nel quadro della struttura istituzionale dell’Unione per il Mediterraneo come organo consultivo, dia voce alla società civile raccogliendone le istanze per costruire una società più giusta nella regione Euromed.
Il presidente del CNEL Antonio Marzano, concludendo i lavori del vertice, ha sottolineato come “occupazione e lavoro dignitoso, formazione professionale, sviluppo sostenibile, piani di rilancio dell’agricoltura e maggiore attenzione al ruolo della donna siano le priorità di intervento condivise da tutti i paesi dell’area mediterranea, per il superamento della crisi e per un nuovo modello di sviluppo”.
In particolare,
nella di
Grande rilievo è stato attribuito nel corso del vertice alla formazione professionale considerato che l’occupazione è una delle principali sfide che la regione euromediterranea deve affrontare. Si sollecitano sistemi di formazione professionale più moderni e flessibili in modo da facilitare la creazione di lavoro dipendente, ma anche di attività imprenditoriali e di lavoro autonomo.
Riguardo alle
pari opportunità i delegati, riconoscendo una persistente discriminazione di
genere, chiedono che le donne possano beneficiare di un’istruzione di qualità
ed essere meglio rappresentate nei mezzi di informazione, in modo che la condizione
femminile nella regione abbia una maggiore visibilità. Propongono quindi di
istituire un gruppo di lavoro permanente sul rafforzamento del ruolo delle donne
nella società, incaricato di presentare una relazione annuale sulla situazione.
Chiedono che l’uguaglianza di genere diventi una priorità dei progetti dell’Upm.
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