INFORM - N. 213 - 16 novembre 2010


EUROMED

Rinviato il vertice dell’Unione per il Mediterrano

Nasce a Roma l’Assemblea dei Consigli Economici e Sociali del Mediterraneo

 

ROMA - Mentre da Madrid il Governo spagnolo annuncia il rinvio del vertice dell'Unione per il Mediterraneo (Upm), che era previsto per il 21 novembre a Barcellona, in quanto lo stallo nel processo di pace in Medio Oriente non permetterebbe una riuscita soddisfacente dell'incontro, a Roma i 150 delegati dei Consigli Economici e Sociali dei paesi dell’Ue e dei 16 paesi partner del Mediterraneo, riuniti presso il CNEL dal 10 al 12 novembre, decidono di istituire un’Assemblea permanente dei Consigli Economici e Sociali e delle istituzioni analoghe dell’area Euromediterranea che, nel quadro della struttura istituzionale dell’Unione per il Mediterraneo come organo consultivo, dia voce alla società civile raccogliendone le istanze per costruire una società più giusta nella regione Euromed.

Il presidente del CNEL Antonio Marzano, concludendo i lavori del vertice, ha sottolineato come “occupazione e lavoro dignitoso, formazione professionale, sviluppo sostenibile, piani di rilancio dell’agricoltura e maggiore attenzione al ruolo della donna siano le priorità di intervento condivise da tutti i paesi dell’area mediterranea, per il superamento della crisi e per un nuovo modello di sviluppo”.

In particolare, nella dichiarazione finale viene evidenziato che dei circa 450 milioni di persone che vivono nei paesi costieri del Mediterraneo, circa 20 milioni non hanno ancora accesso ad acqua potabile e che è necessario regolare e controllare l’uso dell’acqua potabile e di quella destinata all’agricoltura e all’industria. Si raccomanda l’attuazione di politiche di sviluppo sostenibile, ad esempio per il riciclo e il riutilizzo delle acque e che i progetti dell’Upm nel settore idrico si occupino anche dei temi attinenti all’occupazione e al lavoro dignitoso. Riguardo alle politiche agricole, i delegati hanno sottolineato l’importanza di renderla una questione prioritaria per l’Upm considerato che l’agricoltura è nei paesi del bacino del Mediterraneo un fattore trainante dell’economia. Chiedono che vengano rafforzate misure di sicurezza alimentare, raccomandano strategie di formazione e di incentivo alla ricerca per continuare a rendere l’agricoltura un’attività redditizia e fermare la tendenza allo spopolamento rurale, soprattutto da parte dei giovani.

Grande rilievo è stato attribuito nel corso del vertice alla formazione professionale considerato che l’occupazione è una delle principali sfide che la regione euromediterranea deve affrontare. Si sollecitano sistemi di formazione professionale più moderni e flessibili in modo da facilitare la creazione di lavoro dipendente, ma anche di attività imprenditoriali e di lavoro autonomo.

Riguardo alle pari opportunità i delegati, riconoscendo una persistente discriminazione di genere, chiedono che le donne possano beneficiare di un’istruzione di qualità ed essere meglio rappresentate nei mezzi di informazione, in modo che la condizione femminile nella regione abbia una maggiore visibilità. Propongono quindi di istituire un gruppo di lavoro permanente sul rafforzamento del ruolo delle donne nella società, incaricato di presentare una relazione annuale sulla situazione. Chiedono che l’uguaglianza di genere diventi una priorità dei progetti dell’Upm. (Inform)


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