ITALIANI ALL’ESTERO
Ad Hannover il secondo convegno sugli scambi interculturali
tra Italia e Germania
L’iniziativa, dedicata al mondo imprenditoriale italiano
in loco, è stata organizzata dai Comites di Hannover e Francoforte
HANNOVER – Si è svolto lo scorso 13 novembre presso il ristorante “Gallo nero” di Hannover il secondo convegno sugli scambi interculturali tra Italia e Germania intitolato “Le chiavi interculturali per il successo nel mondo del lavoro imprenditoriale e del lavoro tedesco”, organizzato dai Comites di Hannover e Francoforte.
Dedicato al successo imprenditoriale italiano in loco, l’incontro ha visto la partecipazione di circa 40 addetti ai lavori, tra i quali undici giovani imprenditori in ascesa e consolidati professionisti che hanno brevemente illustrato, con la loro preziosa testimonianza, la loro esperienza e il cammino intrapreso verso la realizzazione degli obiettivi.
A salutare i partecipanti il presidente del Comites di Hannover, Giuseppe Scigliano, che ha illustrato l’importanza dell’integrazione e dei settori gastronomici e scientifici - ricerca e medicina, - campi in cui l’Italia si è distinta soprattutto in questi ultimi anni.
Hanno di seguito preso la parola – scrive nel resoconto dell’evento Gigliola Biasi Rischter, membro del Comites in loco – il sindaco di Hannover, Ingrdi Lange e Raiumund Nowak, amministratore del Land Hannover, Braunschweig, Göttingen e Wolfsburg.
Claudio Micheloni, senatore eletto per il Pd nella ripartizione Europa, entusiasta dell’invito ricevuto, ha messo in luce il problema della non conoscenza, in Italia, delle potenzialità degli italiani all’estero e di quanto la nostra Repubblica abbia bisogno di questi cittadini. Ha parlato quindi di un disegno di legge a favore del mantenimento dei legami con questi connazionali, che non ha ancora ricevuto unanimi consensi in Parlamento. Si è quindi soffermato sul fenomeno della fuga dei cervelli, attratti da nazioni dove vigono condizioni di lavoro ben diverse da quelle italiane.
Tra gli invitati anche Lelio Crivellaro, consigliere d’Ambasciata e Stefano Lobello, coordinatore dell’Intercomites Germania.
Presenti tre docenti universitarie: Luisa Conti dell’Università di Jena, Cornelia Wurzel ed Elisabetta Moneta Mazza dell’Università dell’Insubria Varese-Como. Quest’ultima ha presentato un intervento sugli stereotipi che i tedeschi hanno nei confronti degli italiani, stereotipi che di conseguenza non mettono in rilievo quanto di positivo li contraddistingue. Ha illustrato anche gli insuccessi scolastici, un problema attuale e sul quale bisogna intervenire.
Le testimonianze
hanno rappresentato la parte centrale dell’incontro: ambizione, diligenza e
amore per il proprio lavoro, nonché disponibilità a rendere, se necessario “non
solo il 100, ma il 120-130%”, come ha affermato Sommariva, titolare della gelateria
Colosseum, attivo in Germania da decenni. (