INFORM - N. 213 - 16 novembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Di Biagio (Fli), a breve il riconoscimento dei diritti sindacali per gli impiegati a contratto del Mae

 

ROMA - “Dopo circa sei mesi dall’assegnazione alla commissione Esteri del Senato del provvedimento - dopo che alla Camera si era risolto in sede legislativa in Commissione Lavoro -, al momento si stanno svolgendo le ultime battute di discussione dopo il via libera della Commissione Bilancio. Un passo in avanti importante, un segnale di quanto la salvaguardia dei diritti dei lavoratori indipendentemente dal loro status contrattuale o dal luogo di lavoro, sia una priorità per il Paese”.

Lo dichiara Aldo Di Biagio, deputato di Fli già relatore del provvedimento alla Camera. “Il provvedimento, - spiega Di Biagio - è volto a far fronte alla situazione che caratterizza circa 1.200 lavoratori del Ministero degli Affari Esteri, i quali non hanno la facoltà di esercitare liberamente i loro diritti sindacali e, in particolare, di partecipare all’elezione delle rappresentanze sindacali unitarie (RSU). Per cui il personale in servizio presso le sedi diplomatiche e consolari, nonché presso gli Istituti italiani di cultura all’estero, sulla base di contratti regolati dalla legge locale, risulterebbero esclusi da tale diritto, dando luogo a una evidente discriminazione con conseguente violazione del diritto comunitario oltre che delle disposizioni internazionali in materia di diritti dei lavoratori”.

“Ho sollecitato la Commissione Bilancio al Senato affinché si giungesse in maniera rapida alla trattazione in consultiva del provvedimento – evidenzia Di Biagio – e malgrado i molteplici impegni della stessa commissione, si è giunti ad un punto di arrivo di un provvedimento che fin dalle prime battute ha trovato la piena condivisione bipartisan, oltre che la totale disponibilità del Governo”.

“Il riconoscimento dei diritti sindacali sono soltanto una parte del sistema di diritti e garanzie che devono essere riconosciuti a ciascun lavoratore, specie se impegnato all’estero per il nostro Paese – conclude Di Biagio – e su questo versante dobbiamo ancora fare molto sotto il profilo fiscale, contrattuale e previdenziale, ma con la molteplicità dei provvedimenti predisposti, uniti agli atti parlamentari rivolti ai dicasteri competenti, l’attenzione sta crescendo e con essa le risposte, e sono lieto del fatto che il lavoro mio e di alcuni colleghi possa essere in grado di rettificare evidenti quanto intollerabili discriminazioni o mancanze previste dal nostro ordinamento. Infatti non bisogna dimenticare che quando si lavora in sinergia e in uno spirito perfettamente bipartisan i risultati non tardano ad arrivare”. (Inform)


Vai a: