INFORM - N. 213 - 16 novembre 2010
FARNESINA
Nell’ambito della 12ma Mostra Internazionale
di Architettura
Alla Biennale di Venezia per rafforzare
la cooperazione regionale per la salvaguardia e la promozione del patrimonio
culturale nel Veneto
ROMA - Sabato
20 novembre i ministeri della Cultura dei Paesi del sud-est Europa si incontreranno
nella prestigiosa cornice della Biennale di Venezia per rafforzare la cooperazione
regionale per la salvaguardia e la promozione del patrimonio culturale nella
regione del Veneto. L’incontro, organizzato dall’Ufficio UNESCO a Venezia e
dalla direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo
del ministero degli Affari Esteri, si svolgerà nell’ambito della 12ma Mostra
Internazionale di Architettura dal titolo “People meet in architecture”, diretta
da Kazuyo Sejima, e vi parteciperanno Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria,
Croazia, Grecia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Moldova, Montenegro,
Romania, Serbia e Slovenia.
Dopo i saluti
del presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta e del sindaco di Venezia
Giorgio Orsoni, apriranno i lavori il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo
del ministero degli Affari Esteri italiano, Elisabetta Belloni, e il direttore
dell’ufficio UNESCO a Venezia, Engelbert Ruoss. La conferenza sarà un’occasione
per presentare i risultati del progetto “Il Patrimonio culturale, un ponte verso
un futuro condiviso” e per una verifica delle iniziative avviate dall’Italia
sin dal 1995 durante gli eventi bellici, con il master plan di Mostar e la ricostruzione
del famoso Ponte.
Solo negli ultimi
cinque anni - spiega la Farnesina
-, tramite il progetto “Patrimonio Culturale” MAE/UNESCO, sono state realizzate
ben 18 iniziative in nove Paesi del sud-est Europa, con l’obiettivo di sostenere
la protezione del patrimonio culturale quale strumento di comprensione reciproca,
dialogo e sviluppo sostenibile. Nel corso dell’incontro, a sottolineare questo
messaggio di unità e concordia, sarà anche presentato un percorso di studio
che un gruppo di studenti appartenenti ai Paesi partecipanti compirà, il prossimo
anno, nella regione del sud-est Europa.
La Cooperazione italiana
diventa così sempre più protagonista a livello mondiale della protezione del
patrimonio culturale e dell’ambiente con l’obiettivo di promuovere opportunità
anche imprenditoriali a livello locale. (Inform)
La scelta di Venezia
come sede dell’evento è una conferma del ruolo della città e delle sue istituzioni
culturali quali luogo privilegiato di cooperazione culturale internazionale
e nell’area dell’Est Europa. (Inform)